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AACS al lavoro per nuove contromisure anticopia?
Andrea Bai 28 Settembre 2007, alle 16:17 Multimedia Il consorzio che gestisce il sistema AACS sta pensando all'implementazione di nuove misure anticopia, anche se i produttori di player sembrano essere poco propensi
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Il consorzio responsabile dei sistemi anticopia Advanced Access Content
System (AACS) pare essere al lavoro per sviluppare nuove contromisure alle
pratiche di copia illegale dei contenuti in alta definizione distribuiti su
supporti HD-DVD e Blu-Ray. Questa, almeno, la conclusione cui è giunta
una ricerca di mercato condotta da ABI Research, la quale afferma che il consorzio,
pur avendo preso atto dell'inefficacia del sistema a seguito dell'exploit della
chiave di criptatura nel corso dei mesi passati, non si è arreso ed anzi
sta cercando nuove strade per impedire le pratiche di copia.
In realtà poco o nulla traspare relativamente a quelle che potrebbero
essere le nuove strade intraprese. La più probabile, attualmente, pare
essere quella di instaurare una politica di rinnovamento periodico delle
chiavi, che tuttavia porterebbe a dover effettuare aggiornamenti altrettanto
periodici dei software di riproduzione o dei firmware dei lettori da tavolo.
E' tuttavia possibile che la cosa non incontri il favore dei produttori di apparecchi
consumer, che tradizionalmente sono poco propensi a dover sviluppare e rilasciare
aggiornamenti firmware su base periodica.
Non solo: l'introduzione di una politica simile metterebbe i produttori nella
condizione di dover affrontare maggiori costi di produzione e, soprattutto,
maggiori costi di supporto post-vendita. Una situazione simile causerebbe
obbligatoriamente un innalzamento dei prezzi, eventualità che i produttori
stessi scongiurano nella maniera più assoluta: i prezzi attuali dei lettori
HD sono già su livelli poco abbordabili, fattore che contribuisce ad
ostacolare la diffusione dell'alta definizione.
Tra le altre alternative vi è anche quella, usata già in parte
solo con determinati tipi di contenuti, di utilizzare procedure di cosiddetto
"watermarking", ovvero filigrana digitale, che impedirebbero alle
copie di un supporto di poter essere lette e fruite da un qualsiasi lettore.
Resta aperta, tuttavia, la possibilità che si opti per una soluzione
di compromesso, come già avevamo
avuto modo di notare nel corso del mese di maggio, con il consorzio AACS
e le major in cerca di un accordo per mettere a disposizione un sistema di copia
legale e limitato, seguendo la falsariga del modello FairPlay proposto da Apple
con iTunes. Una soluzione che tutto sommato ci è parsa già allora
condivisibile e di buon senso. Di questo, però, non si ha più
alcuna informazione aggiornata, con la probabilità che qualche major
abbia posto il proprio veto alla cosa. |
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Commenti (36)
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| Commento # 11
di: guerret
pubblicato il 28 Settembre 2007, 18:39 |
Il watermarking è un CRIMINE ed una potenziale minaccia alla privacy dell'acquirente. Ma ancora non l'hanno capita, o continuano a lavorarci stoicamente nella semplice speranza di raccogliere soldi dai produttori?
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| Commento # 12
di: Alemails
pubblicato il 28 Settembre 2007, 18:44 |
| Originariamente inviato da: Lo ZiO NightFall | No, tutto quello che si può leggere si può copiare. Al massimo si può rendere sconveniente l'operazione di decriptaggio allungandone i tempi.
Decriptare una chiave a 128bit o 256bit, tecnicamente non è diverso, ma il tempo richiesto per la seconda è esponenzialmente più grande.
Se per decriptare un filmato ini HD costringo ad usare 100 giorni di tempo macchina, avrò la ragionevole sicurezza che l'utente home non ce la farà mai.
Non esiste il sistema di criptazione perfetto e probabilmente mai esisterà.
Probabilmente la non decriptazione dei SACD è dovuta alla loro scrsa diffusione. Fossero diffusi come i cd, sarebbero probabilmente copiabili con un click. |
Beh visto che ne sei così sicuro mi illustri come si fa a copiare un qualsiasi cd che usi il sistema di filigrana digitale come protezione? O, meglio, mi spieghi come fai a riprodurlo, ammesso che tu riesca a copiarlo? |
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| Commento # 13
di: nyo90
pubblicato il 28 Settembre 2007, 19:11 |
Ti dico io come copiare un qualsiasi cd audio pieno zeppo di protezioni ultrasicure di tutti i tipi possibili e immaginabili: Si prende lo stereo, si mette dentro il cd, si collega l'uscita audio all'entrata della scheda audio del pc e si registra il suono in entrata mentre il cd va. Ecco fatto. Stesso modo per hddvd, blu ray e roba varia.. è lunga come operazione ma se non c'è altro metodo è l'unica che funziona sicuramente in tutti i casi. Anche se richiede tempo(Sempre meno dei 100 giorni ipotetici che un utente home non perderebbe mai)Per la qualità audio usando buoni dispositivi non c'è problema, per i film in HD servirà un cavo video decente. -.-
Poi quando usciranno i soliti programmi il problema tempo sarà risolto, ma come ho già detto se non si riesce ad aggirare il sistema ci sono sempre vie alternative.
Ps. Per riprodurli naturalmente sono salvati come tu vuoi e li leggi con qualsiasi cosa e metti il tutto su cd, dvd, hddvd, blu ray.
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| Commento # 14
di: myrdrwin
pubblicato il 28 Settembre 2007, 19:41 |
Domanda: Se la comunità Europea ha detto che è un mio diritto fare una copia di sicurezza, non dovrebbe essere un reato impedirmelo?
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| Commento # 15
di: Alemails
pubblicato il 28 Settembre 2007, 19:47 |
| Originariamente inviato da: nyo90 | Ti dico io come copiare un qualsiasi cd audio pieno zeppo di protezioni ultrasicure di tutti i tipi possibili e immaginabili: Si prende lo stereo, si mette dentro il cd, si collega l'uscita audio all'entrata della scheda audio del pc e si registra il suono in entrata mentre il cd va. Ecco fatto. Stesso modo per hddvd, blu ray e roba varia.. è lunga come operazione ma se non c'è altro metodo è l'unica che funziona sicuramente in tutti i casi. Anche se richiede tempo(Sempre meno dei 100 giorni ipotetici che un utente home non perderebbe mai)Per la qualità audio usando buoni dispositivi non c'è problema, per i film in HD servirà un cavo video decente. -.-
Poi quando usciranno i soliti programmi il problema tempo sarà risolto, ma come ho già detto se non si riesce ad aggirare il sistema ci sono sempre vie alternative.
Ps. Per riprodurli naturalmente sono salvati come tu vuoi e li leggi con qualsiasi cosa e metti il tutto su cd, dvd, hddvd, blu ray. |
Bella scoperta! La mia domanda non era proprio questa ed è ovvio che una copia tramite le uscite analogiche è sempre possibile farla anche con un sacd o qualsiasi altro cd/dvd/bluray e via dicendo. Ovviamente la qualità non sarà mai la stessa...
Ciao. |
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| Commento # 16
di: luke3
pubblicato il 28 Settembre 2007, 19:48 |
| Originariamente inviato da: guerret | | Il watermarking è un CRIMINE ed una potenziale minaccia alla privacy dell'acquirente. Ma ancora non l'hanno capita, o continuano a lavorarci stoicamente nella semplice speranza di raccogliere soldi dai produttori? |
ma dove vogliono arrivare sti sciacalli?
Se vado a Comprare un film su DVD e mi chiedono i documenti........ me lo compro su emule............certe protezioni servono solo ad aumentare il fenomeno pirateria oltre ad aumentare il costo.
L unica cosa che puo' eliminare la pirateria e farli pagare il prezzo giusto, 10€ per un film su DVD e un CD audio è il suo prezzo, 20€ per un gioco è il suo prezzo, |
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| Commento # 17
di: ::NSM::
pubblicato il 28 Settembre 2007, 19:48 |
x nyo90
Hai ragione, è quello che ho sempre pensato anche io. Ora però qualche serio dubbio sulla fattibilità ce l'ho: la decodifica dei segnali HDCP avviene all'interno del monitor, così non è facile come attaccare un cavetto... reverse-engineering sui componenti del televisore? mi chiedo se ci sia qualcosa di più pratico prima di giungere a catturare ogni singolo pixel del pannello con sensori  (qualità certo inferiore a quella del segnale sorgente...)
portatemi al manicomio |
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| Commento # 18
di: Ravered
pubblicato il 28 Settembre 2007, 19:50 |
| Originariamente inviato da: myrdrwin | | Domanda: Se la comunità Europea ha detto che è un mio diritto fare una copia di sicurezza, non dovrebbe essere un reato impedirmelo? |
No, tu hai il diritto di fare una copia di sicurezza di ciò che hai comprato ma il come farlo è un problema tuo. è effettivamente illogico ma è così |
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| Commento # 19
di: Ravered
pubblicato il 28 Settembre 2007, 19:53 |
8 euro per un biglietto al cinema, 25 per un cd bello, 30 un dvd appena uscito, ma cosa credono che guadagniamo tutti come un giocatore di serie A ???????
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| Commento # 20
di: Ratatosk
pubblicato il 28 Settembre 2007, 20:28 |
| Originariamente inviato da: Ravered | | No, tu hai il diritto di fare una copia di sicurezza di ciò che hai comprato ma il come farlo è un problema tuo. è effettivamente illogico ma è così |
Se ho il diritto di passo sulla strada del vicino e lui ci mette un muro il suo è un reato, perché mi impedisce di usufruire del mio diritto.
Se la legge mi da diritto ad una copia di sicurezza devo poterla avere, quindi o non viene protetta la copia o mi viene fornita la seconda copia. |
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Il watermarking è un CRIMINE ed una potenziale minaccia alla privacy dell'acquirente. Ma ancora non l'hanno capita, o continuano a lavorarci stoicamente nella semplice speranza di raccogliere soldi dai produttori?