|
|
Raffreddamento a metallo liquido: quasi una realtà
Andrea Bai 06 Settembre 2005, alle 07:47 Modding Diverse compagnie sono sempre più impegnate nello studio e nella realizzazione di sistemi di raffreddamento a liquido. Nanocooler ha già chiesto un brevetto per un sistema di cooling per notebook
|
|
|
Qualche mese fa abbiamo
parlato della possibilità di impiegare metallo liquido nelle future
soluzioni per il raffreddamento di processori e GPU. L' argomento assunse però
le sembianze di un trattato di fantainformatica, sebbene già a quel tempo
compagnie come Thermaltake e Coolermaster fossero al lavoro per studiare in
che misura potessero essere realizzabili soluzioni di questo tipo.
Pochi mesi dopo, nel corso del mese di maggio, Sapphire ha presentato
all'E3 di Los Angeles una scheda video equipaggiata con un prototipo di
sistema di raffreddamento basato su metallo liquido.
Ricordiamo brevemente che una tecnologia di raffreddamento basata su metallo
liquido avrebbe significativi vantaggi rispetto alle tradizionali soluzioni
heat-pipe o water-cooling. Le proprietà termiche e fisiche del metallo
liquido permettono infatti di raffreddare flussi di calore particolarmente alti.
Grazie ad una bassissima pressione di vapore, il punto di bollore del metallo
liquido è solitamente oltre i 2000 gradi celsius. Questo permette di
realizzare sistemi di raffreddamento in grado di raffreddare densità
di potenza particolarmente elevate senza che il metallo liquido cambi di fase.
Il metallo liquido è caratterizzato da elevata conducibilità
termica ed elettrica. La conducibilità termica permette la dissipazione
del calore, mentre la conducibilità elettrica permette di utilizzare
pompe elettromagnetiche di piccole dimensioni per il movimento del liquido.
L'assenza di parti meccaniche in movimento assicura inoltre una maggiore longevità
del sistema.
Oltre alle due compagnie citate più sopra anche Nanocoolers,
una giovane compagnia nata nel 2002 che ha realizzato il prototipo impiegato
da Sapphire, sta studiando da diverso tempo la possibilità di realizzare
soluzioni di raffreddamento con metallo liquido e, secondo quanto pubblicato
dal sito techPowerUp, pare che la realizzazione di dispositivi di raffreddamento
con metallo liquido non sia più un'eventualità così remota.
TechPowerUp! è infatti in possesso di una presentazione
di Nanocoolers nella quale è possibile visionare il progetto, per il
quale è stato chiesto il brevetto, di un sistema di raffreddamento per
sistemi notebook basato su metallo liquido e su un particolare sistema di pellicole
termoelettriche che permetterebbero di realizzare superfici con punti di raffreddamento
con diversa efficienza.
Nella presentazione non viene fatta menzione del metallo liquido impiegato
per la realizzazione del sistema. Possiamo ipotizzare che si tratti di una lega
contenente gallio e indio (che seppur debolmente radioattivo non è considerato
pericoloso). Questi due metalli, infatti, se combinati assieme in determinate
percentuali ( 24% di indio e 76% di gallio) danno come risultato una lega liquida
a temperatura ambiente.
Fonte: techPowerUp |
|
|
|
|
 |
|
 |
Commenti (64)
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email. |
| Commento # 1
di: Lucrezio
pubblicato il 06 Settembre 2005, 07:50 |
Molto probabile: è una delle leghe basso-fondenti più usate (si riesce a sciogliere, d'inverno, col calore delle mani!) e nessuno dei due metalli è tossico (oltre un certo tot, ovviamente  )
Potrebbe trattarsi davvero di una rivoluzione! |
|
 |
 |
| Commento # 2
di: IL PAPA
pubblicato il 06 Settembre 2005, 08:11 |
Era ora! n on vedo l'ora che soluzioni come queste prendano davvero piede specialmente nel settore della dissipazione delle GPU e delle CPU (i prescott ringrazierebbero non poco)
Ovviamente anche su portatili (anzi specialmente!) quest osistema potrebbe essere davvero rivoluzionario.
Bisognerà vedere il costo e la reale efficenza, ma penso ci troviamo davanti ad'innovazione molto importante nel campo della dissipazione.
|
|
 |
 |
| Commento # 3
di: zoboliluca
pubblicato il 06 Settembre 2005, 08:33 |
l'unica domanda che mi viene e'.
Ma i tubi saranno rigidi o flessibili?
Non credo che venderanno degli impianti aperti, penso saranno kit con un impianto chiuso e sigillato. Questo fattore unito alla rigidita e alla lunghezza fissa dei tubi renderanno impossibile o quasi l'installazione da parte degli utenti finali nel propri case. SIGH!.
La mancanza di adattabilità costringerà i produttori a vendere l'impianto di raffreddamento insieme al case.
Per contro il loro utilizzo nei notebook sarà un grande passo in avanti nel raffreddamento degli stessi.
Tutto questo e' una mia pura speculazione.
|
|
 |
 |
| Commento # 4
di: Motosauro
pubblicato il 06 Settembre 2005, 08:34 |
Speriamo che non sia innocua come i proiettili all'uranio impoverito. Molti nostri soldati stanno ancora ringraziando...
|
|
 |
 |
| Commento # 5
di: Bisont
pubblicato il 06 Settembre 2005, 08:35 |
sarebbe l'ora di un nuovo sistema di raffreddamento, perchè con l'aria siamo al limite da diverso tempo e con il liquido il sistema è ancora scomodo e ingombrante...invece questo sistema sembra più performante, automatico e trasportabile....e da quello che ho capito anche senza parti in movimento...
|
|
 |
 |
| Commento # 6
di: raptus
pubblicato il 06 Settembre 2005, 08:50 |
Il mercurio?
... sarà tossico?
Ma sarà economico!
Se non viene usato, perchè? |
|
 |
 |
| Commento # 7
di: AlexGatti
pubblicato il 06 Settembre 2005, 08:55 |
Mah veramente secondo me il raffreddamento dovrebbe rimanere ad aria, per due ragioni
1) Già oggi un processore da solo può dissipare oltre 100Watt, non possiamo andare molto oltre, dobbiamo cercare di aumentare le prestazioni a parità di watts, per una questione di risparmio energetico, di costi e, per i portatili, di batterie
2) Una scheda video di fascia alta viene cambiata, a volte dopo 6 mesi, a volte dopo un anno, più raramente dopo 2 (e già qui vedo della gente che mi dice di avere la Voodoo da 10 anni), ma viene comunque "buttata" dopo un periodo di tempo abbastanza basso rispetto ad un elettrodomestico tipo un frigorifero. Beh quanto può inquinare un dissipatore con metallo _liquido_ al suo interno? Secondo me tantissimo. Un conto è che ci facciamo applicazioni militari o comunque di livello ultraprofessionale, un conto è che le diamo in giro per il mondo ai bambini grassocci con le mani unte di nutella!  |
|
 |
 |
| Commento # 8
di: RedDrake
pubblicato il 06 Settembre 2005, 08:59 |
|
|
 |
 |
| Commento # 9
di: fantoibed
pubblicato il 06 Settembre 2005, 09:01 |
| Originariamente inviato da: Motosauro | | Speriamo che non sia innocua come i proiettili all'uranio impoverito. Molti nostri soldati stanno ancora ringraziando... |
L'uranio impoverito è dannoso se inalato (come tutti i metalli pesanti). I proiettili di uranio impoveriti sono infatti pirofori e servono a forare la corazza dei carri armati solo che, bruciando a temperature molto elevate (mi pare sui 5,000°C) generano una nube tossica se inalata. L'uranio impoverito ha una radioattività bassissima e solo di tipo alpha (che si scherma con un foglio di carta), tanto che viene usato come contrappeso sugli aerei e sugli ascensori. Il problema è quando brucia ad alte temperature.
E' stato appurato, poi, che le patologie dei soldati italiani derivavano dall'inalazione del benzene (che è cancerogeno) usato per la pulizia delle armi.
Comunque questo discorso è OT e proporrei di finirlo qui.
Spero solo che non nascano falsi miti anche per l'indio....  |
|
 |
 |
| Commento # 10
di: Lucrezio
pubblicato il 06 Settembre 2005, 09:10 |
Beh, riguardo alla tossicità, gli elementi del 3° gruppo sono abbastanza buoni: riguardo a Gallio e Indio non sono segnalati effetti tossici; alcuni composti dell'Indio, eventualmente, hanno una piccola tossicità (considerate che in una pila alcalina c'è quanto basta per ammazzare una persona, moderata tossicità significa "al più un mal di pancia"!)... unica eccezione è il tallio, assolutamente fatale, ma non certo interessante per il raffreddamento di componenti elettronici.
Non vedo pericoli di impatto ambientale né di avvelenamento, in ogni caso la letteratura a riguardo è lacunosa, quindi un po' di precauzione non guasta; resta anche il fatto che un metallo bagnato con questa lega tende a corrodersi a causa dell'effetto del gallio, che diffonde nel reticolo cristallino a formare leghe poco solide (cavolo, mi ricordo ancora qualcosa del corso di introduzione di inorganica  ).
Al contrario il mercurio, oltre a essere un conduttore peggiore, presenta una tossicità elevatissima, alnche a lungo termine, ed è fortemente impattante sull'ambiente... indi per cui è assolutamente fuori discussione il suo impiego: una perdita e la dispersione di mezzo litro di tale metallo potrebbe comportare dei serissimi rischi e rendere necessario l'intervento di una squadra di decontaminazione |
|
 |
 |
|
|
|
|
|
Consiglia Hardware Upgrade su Google
|
|
Molto probabile: è una delle leghe basso-fondenti più usate (si riesce a sciogliere, d'inverno, col calore delle mani!) e nessuno dei due metalli è tossico (oltre un certo tot, ovviamente
Potrebbe trattarsi davvero di una rivoluzione!