|
|
nanoCoolers: non più metallo liquido ma pellicole termoelettriche
Andrea Bai 07 Novembre 2005, alle 16:35 Modding La compagnia ha deciso di mettere in secondo piano lo sviluppo di sistemi di raffreddamento con metallo liquido e di dedicarsi allo sviluppo di pellicole che sfruttino l'effetto Peltier
|
|
|
nanoCoolers, giovane compagnia nata nel 2002 e specializzata nello sviluppo
di soluzioni di raffreddamento avanzate, ha dichiarato di non voler mettere
in commercio alcun sistema di raffreddamento basato su metallo liquido. I lettori
più attenti ricorderanno che nel corso dell'edizione 2005 dell'E3 di
Los Angeles, Sapphire Technology ha presentato una scheda video equipaggiata
con prototipo realizzato proprio da nanoCoolers.
La compagnia ha dichiarato di voler indirizzare i propri sforzi e la propria
attenzione in direzione delle pellicole termoelettriche (Thin Film Thermoelectrics
- TF TEC) e di attribuire bassa priorità ai lavori attorno alle soluzioni
di raffreddamento a metallo liquido.
nanoCoolers ha dichiarato: "Il prototipo a metallo liquido ha raggiunto
gli obiettivi prefissati che hanno soddisfatto sia il mercato sia i nostri partner.
Dal momento che attualmente la ricerca del business per questo tipo di prodotti
non è nelle nostre priorità, abbiamo rimosso tutte le informazioni
riguardo al raffreddamento con metallo liquido dal nostro sito web".
Le pellicole termoelettriche funzionano secondo l'effetto Peltier, del quale
la compagnia, sul proprio sito web, da una spiegazione piuttosto esauriente:
I dispositivi termoelettrici sono basati su materiali semiconduttori che
possono raffreddarsi grazie all'effetto Peltier. La maggior parte dei dispositivi
termoelettrici sono basati su semiconduttori di Bismuto-Tellurio drogati-p
e drogati-n. Quando la corrente scorre dal materiale drogato-n al materiale
drogato-p, il calore viene assorbito, mentre quando la corrente scorre in direzione
opposta, il calore è dissipato. Diventa quindi possibile costruire
un dispositivo che da un lato assorba calore mentre dal lato opposto lo dissipi
quando viene applicata la stessa corrente.
L'obiettivo di nanoCoolers è ovviamente quello di poter ridurre le dimensioni
dei dispositivi per poter conseguire anche una maggiore densità di raffreddamento.
Per questo motivo la compagnia ha sviluppato un processo produttivo proprietario
che permette di realizzare dispositivi termoelettrici utilizzando delle pellicole
adeguate.
Per informazioni sul raffreddamento a metallo liquido rimandiamo alla lettura
di questa news, mentre il sito ufficiale di nanoCoolers può fornire altre
informazioni riguardanti i dispositivi termoelettrici a pellicola. |
|
|
|
|
 |
|
 |
Commenti (56)
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email. |
| Commento # 1
di: rpor
pubblicato il 07 Novembre 2005, 16:46 |
Forse forse era troppo efficiente ed economico?
|
|
 |
 |
| Commento # 2
di: rutto
pubblicato il 07 Novembre 2005, 16:47 |
e' una gran bella tecnologia, sono delle specie di "diodi" per la temperatura...
2 inconvenienti:
1) vanno alimentate (e non assorbono poco);
2) chi raffredda poi la parte calda della cella di peltier? considerando che che la celletta scalda essa stessa un po' io non capisco quale sia la loro utilita'... sposta semplicemente qualche mm piu' in alto l'area da raffreddare. boh!
|
|
 |
 |
| Commento # 3
di: skara
pubblicato il 07 Novembre 2005, 16:48 |
|
|
 |
 |
| Commento # 4
di: cionci
pubblicato il 07 Novembre 2005, 16:59 |
|
|
 |
 |
| Commento # 5
di: Fx
pubblicato il 07 Novembre 2005, 17:09 |
| Originariamente inviato da: rutto | e' una gran bella tecnologia, sono delle specie di "diodi" per la temperatura...
2 inconvenienti:
1) vanno alimentate (e non assorbono poco);
2) chi raffredda poi la parte calda della cella di peltier? considerando che che la celletta scalda essa stessa un po' io non capisco quale sia la loro utilita'... sposta semplicemente qualche mm piu' in alto l'area da raffreddare. boh! |
ecco vorrei capire anch'io bene questi due aspetti, poi dico "figo" =) |
|
 |
 |
| Commento # 6
di: freeeak
pubblicato il 07 Novembre 2005, 17:13 |
magari è piu una questione di praticita,sai come io il mercurio non è che me lo terrei tanto volentieri nel pc.
Aqua Calda 2.0... hanno migliorato l'efficenza.
|
|
 |
 |
| Commento # 8
di: Genesio
pubblicato il 07 Novembre 2005, 17:19 |
E vai, altra elettricità nel mio pc!
Guardate che le celle di peltier non consumano poco...
|
|
 |
 |
| Commento # 9
di: Attila16881
pubblicato il 07 Novembre 2005, 17:20 |
il sistema a metallo liquido è un sistema di raffreddamento, la peltier no, sposta la superficie da raffreddare non sul chip ma sul lato "caldo" della cella, novita della scoperta? (a parte l'innovazione delle dimensioni) sopra cmq ci andra un raffreddamento a liquido almeno (poi non so quanto possa essere efficiente su una superficie cosi piccola), per non parlare della coibentazione
|
|
 |
 |
| Commento # 10
di: JL_Picard
pubblicato il 07 Novembre 2005, 17:29 |
Diciamo che il vero progresso, sarà dato dall'introduzione su larga scala di CPU a basso consumo...
Che volendo non sono così lontane (vedi CPU per portatili)...
basterebbe voler introdurre tali tecnologie nel mondo desktop...
|
|
 |
 |
|
|
|
|
|
Consiglia Hardware Upgrade su Google
|
|
Forse forse era troppo efficiente ed economico?