Toshiba continua a cercare offerte per la divisione memorie, ma Western Digital si mette di traverso

Toshiba continua a cercare offerte per la divisione memorie, ma Western Digital si mette di traverso

La società giapponese vorrebbe velocemente portare a termine le operazioni di cessione di alcuni asset della divisione memorie, ma Western Digital, che è proprietaria assieme a Toshiba di alcuni stabilimenti, vuole avere voce in capitolo

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:21 nel canale Memorie
ToshibaWestern Digital
 

E' dal mese di gennaio che Toshiba è alla ricerca di offerenti in grado di poter acquisire una parte della propria divisione che si occupa della produzione di chip di memoria flash, una ricerca che ha già attirato le attenzioni di numerose realtà del settore tecnologico come api sul miele.

L'esigenza di vendere parte delle attività legate alle memorie nasce, lo ricordiamo, dal voler recuperare risorse per compensare un'importante svalutazione dovuta ad una crescita dei costi di costruzione, del tutto imprevista, di un nuovo stabilimento nucleare negli USA. La società ha quindi una certa urgenza di portare a termine l'operazione, accettando anche offerte inferiori al reale valore degli asset in vendita allo scopo di velocizzare l'eventuale cessione.

Nelle scorse settimane avevamo parlato dell'interesse di Apple e Foxconn, così come di altre realtà come Google e Amazon. Proprio nei giorni scorsi, inoltre, Toshiba ha ricevuto un'offerta di 18 miliardi di dollari da parte di Broadcom e un investimento di 4,6 miliardi di dollari disposto da governo giapponese. Anche la coreana SK Hynix, produttore di memorie concorrente di Toshiba, avrebbe avanzato un'offerta della quale però non si conoscono i termini.

Ma ecco il colpo di scena: Western Digital Corporation, attualmente impegnata in una joint-venture proprio con Toshiba per le operazioni di uno stabilimento in Giappone, afferma che la cessione a terzi di parte degli asset prima di aver coinvolto la stessa Western Digital rappresenta una violazione dei contratti attualmente in essere. Con parole molto dure Western Digital ha dichiarato che "non starà con le mani in mano", senza tuttavia minacciare azioni legali. La mossa è ovviamente un tentativo di assicurarsi un vantaggio, poiché anche Western Digital è interessata alla possibilità di acquisire quanto Toshiba ha da offrire. In particolare Western Digital avrebbe messo in guardia Toshiba dall'accettare l'offerta di Broadcom, una realtà che negli ultimi anni ha condotto a termine varie acquisizioni (tra le quali Renesas e Brocade) per rafforzare la propria posizione.

A questo punto, secondo un'indiscrezione riportata da Bloomberg, la situazione sarebbe entrata in fase di stallo con Toshiba che avrebbe sospeso temporaneamente ogni incontro, trattativa o decisione sull'operazione. La società ha smentito, affermando di non essere d'accordo con l'opinione di Western Digital. In ogni caso, a questo punto, qualsiasi eventuale accordo di acquisizione difficilmente riuscirà a procedere così speditamente come nelle volontà della società giapponese.

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