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Qimonda ancora alla ricerca di investitori
Andrea Bai 31 Marzo 2009, alle 09:23 Memorie Realtà taiwanesi e russe sembrerebbero interessate ad una partecipazione nella compagnia tedesca, ormai sull'orlo del baratro
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Qimonda è ancora alla ricerca di investitori che possano permetterle
di proseguire il proprio business nel mercato delle memorie. Secondo le ultime
informazioni
disponibili l'azienda sta attualmente sondando il terreno nell'area russa
e taiwanese
L'amministratore straordinario Michael Jaffe ha dichiarato nel corso di un'intervista
che vi sono alcune realtà in Russia e a Taiwan, di proprietà
dello stato, che sono interessate ad effettuare investimento in Qimonda.
Non è dato sapere quale sia il nome dei potenziali investitori e nemmeno
quale possa essere la percentuale di Qimonda che intenderebbero acquistare.
Nell'area taiwanese ricordiamo che in tempi recenti si è venuta a formare
Taiwan
Memory Company, con partecipazione statale, che potrebbe rappresentare uno
degli investitori interessati all'azienda tedesca che sta affrontando un difficile
momento.
Nel corso delle passate settimane sia il governo tedesco, sia il governo portoghese
(paese dove Qimonda detiene alcuni stabilimenti) hanno dichiarato la propria
intenzione di acquisire, rispettivamente, il 25% ed il 14% della compagnia,
ma solamente a condizione che vi siano anche investimenti esteri. |
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Commenti (5)
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| Commento # 1
di: Fx
pubblicato il 31 Marzo 2009, 09:52 |
una cosa che non capisco del libero mercato è che regolarmente c'è l'accanimento terapeutico nei confronti delle società che devono fallire... se il mercato è libero, chi non è competitivo e non è in grado di reggersi in piedi semplicemente muore, lasciando spazio a società più capaci. qui che regolarmente, direttamente o indirettamente, i soldi degli Stati finiscano per sopperire all'incapacità o per lo meno alla non competitività di SINGOLE società è davvero aberrante. un conto sono le agevolazioni per un settore intero - sulle quali comunque ci sarebbe da discutere (se in antartide fanno fatica a coltivare ananas probabilmente è meglio che non lo facciano del tutto e puntino sulla produzione di cubetti di ghiaccio, non che intervenga lo Stato con incentivi e sgravi) - ma gli aiuti o i soldi che arrivano così sono nocivi a tutto il sistema
scusate l'OT che non è tanto OT dato che la news parla della questione finanziaria legata a qimonda e non dei suoi prodotti
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| Commento # 2
di: ElBizio
pubblicato il 31 Marzo 2009, 16:49 |
| Originariamente inviato da: Fx | | una cosa che non capisco del libero mercato è che regolarmente c'è l'accanimento terapeutico nei confronti delle società che devono fallire... se il mercato è libero, chi non è competitivo e non è in grado di reggersi in piedi semplicemente muore, lasciando spazio a società più capaci. qui che regolarmente, direttamente o indirettamente, i soldi degli Stati finiscano per sopperire all'incapacità o per lo meno alla non competitività di SINGOLE società è davvero aberrante. un conto sono le agevolazioni per un settore intero - sulle quali comunque ci sarebbe da discutere (se in antartide fanno fatica a coltivare ananas probabilmente è meglio che non lo facciano del tutto e puntino sulla produzione di cubetti di ghiaccio, non che intervenga lo Stato con incentivi e sgravi) - ma gli aiuti o i soldi che arrivano così sono nocivi a tutto il sistema |
quotone |
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| Commento # 3
di: bLaCkMeTaL
pubblicato il 31 Marzo 2009, 22:32 |
già, proprio vero.
Se uno è piccolo, solo ed in difficoltà, può crepare; al contrario, invece, intervengono i governi: ma che razza di truffa è mai questa? Ve lo dico io...è perché ci sono in mezzo gli interessi di tante persone (che magari hanno famiglia e perdono il posto...), e piuttosto che pagar loro le varie disoccupazioni, gli stati preferiscono prendere una quota (così c'è la remota possibilità di un ritorno ed una indubbia e maggiore facilità nella spartizione dei liquidi per corruzione).
Sembra abbia ragione chi affermi che il sistema capitalistico è un sistema fallato, guardatevi zeitgeist addendum coi sottotitoli in italiano ( http://www.zeitgeistmovie.com/) e scoprite come funziona l'economia ed il sistema monetario e ditemi se vi sembra giusto...continuando così, fra 1000 anni (o anche 10000), il mondo finirà per diventare un inferno alla fallout. |
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| Commento # 4
di: aperfectsquare
pubblicato il 01 Aprile 2009, 01:21 |
ma perchè
invece di vomitare cazzate su presunte congetture internazionali di corruzione e apocalissi varie non andate a farvi fottere?
qimonda ha 12000 dipendenti
12000 famiglie rovinate? bravi. |
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| Commento # 5
di: Naybet El Hassir
pubblicato il 01 Aprile 2009, 18:40 |
Quoto 'aperfectsquare', non è che il lavoro lo trovano da un momento all'altro... non è per niente che in America sono intenzionati a spendere bilioni di dollari in aziende messe peggio anche di questa.
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| Totale commenti: 5 |
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una cosa che non capisco del libero mercato è che regolarmente c'è l'accanimento terapeutico nei confronti delle società che devono fallire... se il mercato è libero, chi non è competitivo e non è in grado di reggersi in piedi semplicemente muore, lasciando spazio a società più capaci. qui che regolarmente, direttamente o indirettamente, i soldi degli Stati finiscano per sopperire all'incapacità o per lo meno alla non competitività di SINGOLE società è davvero aberrante. un conto sono le agevolazioni per un settore intero - sulle quali comunque ci sarebbe da discutere (se in antartide fanno fatica a coltivare ananas probabilmente è meglio che non lo facciano del tutto e puntino sulla produzione di cubetti di ghiaccio, non che intervenga lo Stato con incentivi e sgravi) - ma gli aiuti o i soldi che arrivano così sono nocivi a tutto il sistema
scusate l'OT che non è tanto OT dato che la news parla della questione finanziaria legata a qimonda e non dei suoi prodotti