Il progetto di istituire un produttore
di memorie taiwanese con forte partecipazione del governo potrebbe giungere
al capolinea prima ancora di partire. Secondo quando dichiarato da Bloomberg,
il legislatore taiwanese ha rifiutato una pubblica richiesta di finanziamento
chiedendo che il progetto venga accantonato.
"Il tempo per investire è ormai passato. Abbiamo chiesto al Ministro
degli affari economici di fermare il progetto, il governo dovrebbe rsipettare
la nostra decisione" ha dichiarato Ting Shou-chung, esponente del principale
partito di maggioranza.
Il governo ha in realtà trovato ostacoli a questo progetto sin dal mese
Marzo, dopo la scelta di non effettuare una fusione tra Nanya e Powerchip, i
principali produttori del paese, e a seguito del mancato interesse di queste
due realtà nella partecipazione al progetto.
Nel frattempo Elpida Memory, importante produttore giapponese, ha avuto la
possibilità di stringere importanti
accordi di "technology-for-capacity" con ProMOS e WinBond. In
questa maniera Elpida ha impegnato gran parte della capacità produttiva
delle due realtà taiwanesi per la realizzazione dei propri prodotti,
lasciando così poche possibilità alla creazione di Taiwan Memory
Company la quale, a questo punto, potrebbe non vedere mai la luce. |
se le due realtà di produzione non hanno interesse a collaborare,vuol dire che hanno rispettabilissimi margini di guadagno e ottime prospettive per il futuro