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Micron conferma l'impegno nelle memorie PCM

Micron conferma l'impegno nelle memorie PCM

di Andrea Bai pubblicata il 28 Luglio 2010, alle 14:02 nel canale Memorie

“La pubblicazione di un articolo tecnico fa luce sulle intenzioni di Micron nel campo dello sviluppo delle memorie a cambiamento di fase”


Con la pubblicazione di un articolo tecnico ad opera di Greg Atwood, Micron Senior Fellow, Micron Technologies conferma il proprio impegno nello sviluppo delle tecnologie relative alle memorie a cambiamento di fase, acquisite assieme all'assorbimento di Numonyx BV avvenuto lo scorso mese di febbraio.

Negli ultimi anni, infatti, le intenzioni di Micron in merito alla tecnologia PCM (Phase-Change Memory) sono rimaste piuttosto oscure. L'azienda si è infatti gettata nelle attività di ricerca e sviluppo di questa tecnologia, ridimensionando però i propri sforzi nel 2005 in quella che è sembrato essere una sorta di abbandono. Questa situazione ha causato incertezza a seguito dell'acquisizione di Numonyx, che ha profuso numerosi sforzi nello sviluppo di soluzioni PCM, arrivando al sampling e alla successiva produzione in volumi di alcuni chip. Non era chiaro se Micron volesse continuare a supportare il programma o ad abbandonarlo.

Atwood, nel suo articolo, afferma che la memoria PCM "è pronta per il debutto in qualità di prossima generazione di memoria non-volatile", sostenendo che si tratta di un tipo di memoria adatto agli impieghi di tipo storage, con la previsione che sarà utilizzata nelle soluzioni SSD dal momento che è in grado di offrire prestazioni maggiori rispetto a quanto possibile con le memorie NAND e consumi inferiori. Secondo Atwood, inoltre, la memoria PCM sarà in grado di muoversi verso gerarchie di memoria superiori.

Nell'articolo è inoltre presente la fotografia di un die di memoria PCM da 1Gbit realizzato a 45 nanometri, per il quale tuttavia Atwood non ha voluto esprimere alcun commento sul suo stato chiamandolo semplicemente un "veicolo dimostrativo". Ricordiamo che Numonyx ha effettuato sin dal 2008 il sampling di memoria a 128 megabit realizzata con processo a 90 nanometri e, saltando il processo a 65 nanometri, sta ora lavorando allo sviluppo della produzione a 45nm: entro la fine dell'anno è prevista la realizzazione dei primi prototipi e nel corso del 2011 verrà avviata la produzione in volumi commerciali.


 

Commenti (14)

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Commento # 1 di: Unrealizer pubblicato il 28 Luglio 2010, 14:33

sarebbe un'ottima cosa se venissero impiegati negli SSD!
Così gli SSD basati su memorie NAND calerebbero di prezzo e di brutto pure

e di conseguenza anche gli HD meccanici

dai che tra un paio di anni mi faccio un NAS con un RAID 1+0 di dischi da 2 TB
Commento # 2 di: s12a pubblicato il 28 Luglio 2010, 14:57

Tanto per dare una scala di grandezza.

Tempo di accesso:
HD - nell'ordine dei millisecondi
SSD (NAND) - nell'ordine dei microsecondi
SSD (PRAM) - nell'ordine dei nanosecondi

Il collo di bottiglia in certi casi con gli SSD "tradizionali" e` la CPU, con SSD dotati di PRAM nella maggior parte dei casi si potra` dire di essere CPU limited come sulle schede video qualche anno fa!
Commento # 3 di: coschizza pubblicato il 28 Luglio 2010, 15:30

Originariamente inviato da: s12a
Tanto per dare una scala di grandezza.

Tempo di accesso:
HD - nell'ordine dei millisecondi
SSD (NAND) - nell'ordine dei microsecondi
SSD (PRAM) - nell'ordine dei nanosecondi

Il collo di bottiglia in certi casi con gli SSD "tradizionali" e` la CPU, con SSD dotati di PRAM nella maggior parte dei casi si potra` dire di essere CPU limited come sulle schede video qualche anno fa!


le PRAM non sono cosi veloci come indichi

il loro vantaggio non è tanto la velocità ma il fatto che non hanno una durata cosi limitata come le celle nand e non hanno bisogno del trim per mantenere le performance nel tempo. Quindi il controller puo essere infinitamente piu semplice e economico pur ottenendo performance superiori
Commento # 4 di: marchigiano pubblicato il 28 Luglio 2010, 15:35

se non hanno bisogno di trim allora spero davvero si diffondano presto... gli attuali ssd verrano ricordati solo come tentativi acerbi di ssd
Commento # 5 di: marchigiano pubblicato il 28 Luglio 2010, 15:35

Originariamente inviato da: s12a
Il collo di bottiglia in certi casi con gli SSD "tradizionali" e` la CPU, con SSD dotati di PRAM nella maggior parte dei casi si potra` dire di essere CPU limited come sulle schede video qualche anno fa!


vabbè se fai certi calcoli sei cpu limited anche con un floppy disk che c'entra...
Commento # 6 di: s12a pubblicato il 28 Luglio 2010, 15:35

Originariamente inviato da: coschizza
le PRAM non sono cosi veloci come indichi

il loro vantaggio non è tanto la velocità ma il fatto che non hanno una durata cosi limitata come le celle nand e non hanno bisogno del trim per mantenere le performance nel tempo. Quindi il controller puo essere infinitamente piu semplice e economico pur ottenendo performance superiori


Io ero convinto che una delle loro caratteristiche principali delle PRAM fosse proprio il tempo di accesso. Leggevo tempo fa di tempi quasi paragonabili a quelli delle DRAM, cosa che aprirebbe nuove prospettive dal punto di vista informatico (in pratica l'SSD sarebbe quasi assimilabile ad un grande banco di memoria RAM).

Originariamente inviato da: marchigiano
vabbè se fai certi calcoli sei cpu limited anche con un floppy disk che c'entra...


Intendevo banalmente il semplice caricamento dei programmi, magari complessi di grandi dimensione.
Gia` sulla mia configurazione noto che la CPU in questi frangenti si trova spesso a lavorare al 100%, cosa che con un normale hard disk non succedeva.
Questo implica che con un SSD piu` veloce i tempi di caricamento rimarrebbero gli stessi dato che non sarebbe in grado di stargli dietro.
Commento # 7 di: coschizza pubblicato il 28 Luglio 2010, 15:51

Originariamente inviato da: s12a
Io ero convinto che una delle loro caratteristiche principali delle PRAM fosse proprio il tempo di accesso. Leggevo tempo fa di tempi quasi paragonabili a quelli delle DRAM, cosa che aprirebbe nuove prospettive dal punto di vista informatico (in pratica l'SSD sarebbe quasi assimilabile ad un grande banco di memoria RAM).


http://en.wikipedia.org/wiki/Phase-change_memory
Commento # 8 di: coschizza pubblicato il 28 Luglio 2010, 15:54

Originariamente inviato da: marchigiano
se non hanno bisogno di trim allora spero davvero si diffondano presto... gli attuali ssd verrano ricordati solo come tentativi acerbi di ssd


se tutto va bene probbabilemnte le PRAM verranno usate quando saranno prodotte in grandi volumi e quindi da piu aziende, per ora ci aspettano almeno altri 3-4 anni di dischi SSD basati su nand prima di vedere i primi ipotetici modelli

le aziende hanno investito molto sulle nand e vorranno come è normale recuperare l'investimento prima di passare a nuove tecnologie, e questo senza considerare che il mercato delle nand non è ancra esploso
Commento # 9 di: Darkon pubblicato il 28 Luglio 2010, 15:57

Il problema non è tanto NAND o PRAM ma se e quando avranno costi e durata sicura al 100% consone!

Gli attuali SSD per quanto mi riguarda hanno una durata di sicuro funzionamento troppo dubbia specie in caso di uso intensivo per cui difficilmente sarebbero preferibili a un disco meccanico salvo che in caso di rinnovo hardware discretamente veloce nel tempo, senza contare che hanno un rapporto costi/benefici decisamente alto.

Insomma allo stato attuale gli SSD son prodotti alquanto estremi inadatti all'utenza fosse anche di fascia medio/alta ma adatti solo a un mercato estremo di ricerca performance.
Commento # 10 di: s12a pubblicato il 28 Luglio 2010, 16:04

Originariamente inviato da: coschizza
http://en.wikipedia.org/wiki/Phase-change_memory


La pagina di wikipedia non e` molto chiara da quel punto di vista.
Piuttosto ho trovato questo grafico interessante:

http://tech.icrontic.com/files/2009..._comparison.png

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Da questa pagina:

http://tech.icrontic.com/articles/i...y-breakthrough/

Che confermerebbe i dati di cui mi ricordavo.
Totale commenti: 14
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