Intel ha ufficialmente introdotto quest'oggi le nuove cpu della famiglia Xeon MP,
pensate per sistemi server che possano operare con un massimo di 32 processori alla volta.
Queste cpu si distinguono da quelle Xeon DP proprio per il numero massimo di processori
utilizzabili contemporaneamente, che nelle versioni DP si limita a 2 come il nome lascia
facilmente suggerire (DP = Dual Processor).
Assieme ai nuovi processori, distinti a loro volta in due diverse famiglie, Intel
introduce un'intera nuova piattaforma, continuando quell'approccio fatto non tanto di
processori quanto di piattaforme complete che ha avuto il suo inizio con il debutto della
piattaforma Centrino, per sistemi notebook, nella primavera del 2003.
I nuovi processori si presentano in due distinte tipologie, note con i nomi in codice
di Potomac e Cranford; la differenza è data dalla presenza, nella prima famiglia di
processori, di cache di terzo livello, come chiaramente indicato dallo schema seguente:
Xeon MP Potomac
- 3.33 GHz / 8MB L3 cache - 3.586 dollari
- 3.00 GHz / 8MB L3 cache - 1.923 dollari
- 2.83 GHz / 4MB L3 cache - 1.143 dollari
Xeon MP Cranford
- 3.66 GHz / 1MB L2 cache - 936 dollari
- 3.16 GHz / 1MB L2 cache - 702 dollari
Le cpu Cranford sono sprovviste di cache L3 ma operano con una frequenza di clock
massima più elevata, pari a 3,66 GHz contro i 3,33 GHz delle cpu Potomac. Tutte le
nuove cpu sono costruite con processo produttivo a 0.09 micron e integrano supporto alla
tecnologia Intel EM64T, pertanto sono capaci di sfruttare ed avantaggiarsi appieno di
applicazioni e sistema operativo a 64bit. I prezzi indicati, come abitudine in questi
casi, si riferiscono a lotti di 1.000 processori e quindi presumibilmente risulteranno
essere leggermente più bassi rispetto a quelli effettivamente praticati sul mercato.
Il chipset E8500, introdotto da Intel quale cuore della nuova piattaforma Xeon MP,
vanta alcune nuove soluzioni tecniche estremamente interessanti. Innanzitutto, il bus di
sistema è stato portato a 667 MHz di clock partendo da una frequenza originaria di 400
MHz; quale diretta conseguenza la bandwidth massima teorica del bus è aumentata da 3,2
Gbytes al secondo a 5,3 Gbytes. Non solo: Intel ha introdotto un'architettura con due
distinti bus paralleli, ciascuno dei quali è in grado di supportare due processori fisici
contemporaneamente: questo permette di avere un bus dedicato a 5,3 Gbytes al secondo per
ogni coppia di processori, consentendo una buona scalabilità delle prestazioni nel
momento in cui questi aumentano di numero passando da 2 a 4.

Per sfruttare al meglio il nuovo bus di sistema, Intel ha introdotto il supporto alla
memoria DDR-2 400 con questa nuova piattaforma, permettendo di sfruttare i benefici di
questa tecnologia di memoria per quanto riguarda l'inferiore consumo rispetto alle memorie
DDR tradizionali. Il controller memoria è di tipo Quad Channel, soluzione che permette un
raddoppio della bandwidth massima teorica rispetto alle tradizionali architetture Dual
Channel attualmente in uso.
Questa piattaforma è pensata da Intel anche in prospettiva futura: con essa, infatti, il
produttore americano pone le basi per il supporto alla prossima generazione di processori
Xeon MP dotati di architettura Dual Core, che verranno presumibilmente introdotti sul
mercato a partire dal prossimo anno.
La nuova piattaforma, inoltre, introduce ufficialmente anche il supporto alla
Vanderpool Technology, la tecnologia di virtualizzazione che verrà introdotta solo con
prossime versioni di processore Xeon MP. Sin d'ora, tuttavia, chi acquista un sistema di
questo tipo basato sulla nuova piattaforma Xeon si può assicurare il supporto alla
tecnologia Vanderpool nel momento in cui verranno rilasciate cpu Xeon dotate di tale
funzionalità in hardware.
Da segnalare, infine, alcune interessanti funzionalità che Intel ha implementato in
questa nuova piattaforma, con l'obiettivo di differenziarla maggiormente con quella Xeon
DP non solo sul piano del supporto al tipo di processori. Segnaliamo quindi le tecnologie
Memory Raid e Memory Hot Swap, con le quali è possibile avere una superiore salvaguardia
dei dati e garantire che il sistema possa continuare a funzionare anche in presenza di
malfunzionamenti a livello della memoria.
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Memory Raid e Memory Hot Swap
Dove è possibile reperire maggiori informazioni riguardo queste tecnologie?