Un chip in ossido di silicio per abbattere la barriera dei 20 nanometri

Un chip in ossido di silicio per abbattere la barriera dei 20 nanometri

di Andrea Bai pubblicata il 07 Settembre 2010, alle 08:27 nel canale Processori

“Utilizzando l'ossido di silicio è possibile realizzare switch da 5 nanometri, permettendo un ulteriore passo avanti nella miniaturizzazione”


Anche con gli importanti passi avanti condotti con una certa regolarità nel mondo delle nanotecnologie e delle scienze dei materiali, la legge di Moore ha pesato per anni sulle spalle degli ingegneri che hanno cercato di ridurre le tecnologie dei chip convenzionali fino a quando è stato loro permesso dalle limitazioni fisiche dei materiali.

Uno studente della Rice University ha tuttavia dimostrato che un isolante ben noto nel mondo dell'elettronica, l'ossido di silicio, può essere utilizzato per la realizzazione di un minuscolo interruttore digitale in un futuro non troppo lontano.

Già durante lo scorso anno un gruppo di ricercatori della Rice University ha avuto modo di dimostrare di poter rompere e riconnettere ripetutamente una piccola striscia di grafite delle dimensioni di 10 nanometri per creare un bit di memoria estremamente piccolo ed affidabile. Al tempo non si riuscì a comprendere per quale motivo la grafite fosse in grado di operare con tale efficacia. Una chiave di lettura è stata però individuata dallo studente Jun Yao, che ha scoperto che le motivazioni hanno però poco a che fare con la grafite.

Impiegando l'ossido di silicio come strato intermedio in un sandwich semiconduttore, Yao ha mostrato che gli elettrodi sono in grado di estrarre l'ossigeno dall'ossido di silicio mantenendo i cristalli. Una catena di questi cristalli può essere rotta e riconnessa ripetutamente variando la carica elettrica che vi passa attraverso creando un piccolo interruttore che può essere aperto o chiuso. Lo switch in ossido di silicio così realizzato ha una larghezza di appena cinque nanometri.

Come spiegato poco sopra, lo switch di grafite aveva una dimensione di 10 nanometri: l'elettronica convenzionale non è in grado, ad ora, di realizzare interruttori con queste dimensioni. La memoria flash, almeno a livello teorico, può giungere sino a 20 nanometri e altri percorsi convenzionali consentiranno, in futuro, di arrivare fino ai 10 nanometri, con un ingente dispendio di risorse. L'ossido di silicio, invece, è già correntemente utilizzato nella produzione dei chip, e dovrebbe essere relativamente semplice poterlo integrare nelle tecnologie di produzione esistenti.

Gli switch in ossido di silicio sembrano inoltre essere particolarmente adatti per la realizzazioni di strutture di array tridimensionali, attualmente una delle strade che permette di incrementare la densità degli switch nei chip. Una compagnia di Austin, PrivaTran, sta conducendo un test di un chip in ossido di silicio composto da 1000 elementi di memoria, in collaborazione con Yao e gli altri ricercatori della Rice University. Se questo tipo di tecnologia non incontrerà seri ostacoli, potrebbe diventare una realtà commerciabile nel giro dei prossimi cinque anni.


 

Commenti (17)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 11 di: frankowsky pubblicato il 07 Settembre 2010, 12:08

Cosa vuol dire "è solo una teoria"? Cos'altro dovrebbe essere?
Dall'articolo: "Ma se risultasse che anche la velocità del segnale è superiore a c, che cosa succederebbe? Sarebbe una scoperta interessante, ma certo non un annullamento delle leggi fisiche preesistenti. Nuove scoperte porteranno sempre a un allargamento della conoscenza e a un suo arricchimento, mai a un annullamento."

Tornando IT, alternative si stanno cercando vedi le memorie a cambiamento di fase o le varie applicazioni grafene, candidato a sostituire il silicio in molti ambiti, che non porta maggiore miniaturizzazione ma caratteristiche elettriche ottime a costi contenuti. O la fotonica/optoelettronica o, a lungo termine, i Single Electron Transistor e la computazione quantistica...
Commento # 12 di: rb1205 pubblicato il 07 Settembre 2010, 12:44

scusate, non sono molto esperto di queste cose, ma a cosa servirebbero interruttori così piccoli??


...ad accendere e spegnere lampadine piccolissime...


Ho riso
Commento # 13 di: Markk117 pubblicato il 07 Settembre 2010, 12:46

prima pensiamo a interfacciare le fibre con le cpu e eguagliare la velocità della luce poi penseremo a superarla!
Commento # 14 di: raptus pubblicato il 07 Settembre 2010, 13:45

Originariamente inviato da: Andreamk
Il fatto che non possiamo superare la velocità della luce è solo una teoria per altro abbasanza scricchiolante.
http://lescienze.espresso.repubblic...la_luce/1290964

L'ho letto e non mi sembra prorpio: il superamento di c non è certo alla portata di quanto scritto e quanto detto: ricordati che se superi c si dilata il tempo .. quindi c'è poco da fare!
Il calcolo parallelo è invece già stato implementato per non dover correre sempre con la frequenza (come succedeva sino aprima del 2005 insomma )
Commento # 15 di: Gnubbolo pubblicato il 07 Settembre 2010, 15:06

avete presente l'MMU ? la stratificazione è utile per garantire la maneggiabilità e la correzione dei bugs, ma nessuno ci obbliga ad avere tutte le componenti del SO sotto forma di softwares, potremmo avere uno scheduler hardware.




Commento # 16 di: furbo pubblicato il 08 Settembre 2010, 12:38

Originariamente inviato da: TheDariodario
scusate, non sono molto esperto di queste cose, ma a cosa servirebbero interruttori così piccoli??


A mettere insieme tanti 0 (spento) e 1 (acceso)
http://it.wikipedia.org/wiki/Bit
Commento # 17 di: Ivan.il.matto pubblicato il 14 Settembre 2010, 21:20

Già così le pennette si perdono che è un piacere dei produttori... :\
Totale commenti: 17
« Pagina Precedente | Pag 2 di 2 | Pagina Successiva »

Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".
Titolo:
Il tuo commento:
La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
 
 
 

SOCIAL BOX

Consiglia Hardware Upgrade su Google