Sandia Cooler, il dissipatore "scientifico" prossimo alla commercializzazione

Sandia Cooler, il dissipatore "scientifico" prossimo alla commercializzazione

Da oltre un anno i Sandia National Laboratories lavorano allo sviluppo di un dissipatore di calore basato su un principio di funzionamento differente dai normali dissipatori ad aria. Il prototipo potrebbe presto trasformarsi in realtà

di Andrea Bai pubblicata il 28 Giugno 2012, alle 08:51 nel canale Processori
 

Lo scorso anno i Sandia National Laboratories avevano illustrato un progetto di ricerca incentrato sulla realizzazione di un dissipatore di calore più efficiente rispetto alle tradizionali soluzioni reperibili sul mercato. Si trattò di un progetto molto interessante e che ora sembra praticamente prossimo alla fase della realizzazione commerciale.

I Sandia National Laboratories hanno infatti recentemente siglato accordi di licenza con due realtà interessate a portare il particolare dissipatore sul mercato, una delle quali sarebbe proprio impegnata nel mondo del raffreddamento dei componenti hardware.

Il "Sandia Cooler", nome dato al particolare dispositivo, è stato recentemente riproposto in un nuovo prototipo aggiornato, che sarebbe il preludio della versione finale che sarà presto o tardi reperibile nei negozi. Il prototipo è basato su tre element semplici: un disco stazionario, che funge da base di scambio termico con la CPU, una struttura radiante composta da alette ricurve che viene messa in rotazione da un motore elettrico collocato al centro del dissipatore.

Jeff Koplow, responsabile del progetto di ricerca, spiega che il calore viene trasferito all'elemento radiante mediante un sottile cuscinetto d'aria che si viene a formare tra esso ed la base stazionaria. In questa maniera lo strato di aria ferma che normalmente circonderebbe le alette di raffreddamento è soggetto ad una forza centrifuga che ne riduce lo spessore fino a 10 volte. Questa particolare caratteristica permette di incrementare le prestazioni di raffreddamento e di risolvere il problema dell'accumulo di polvere che si ha con i normali dissipatori di calore.

Ulteriori informazioni sul "Sandia Cooler", sono disponibili a questo indirizzo.

97 Commenti
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Paganetor28 Giugno 2012, 08:57 #1
Interessante come principio, ma alla fine non mi sembra molto più efficiente di una soluzione tradizionale...

the_joe28 Giugno 2012, 09:14 #2
Un paio di considerazioni di tipo "meccanico" a parte l'efficienza più o meno elevata, ma il far ruotare una ventola corposa in alluminio richiede certamente componenti meccaniche come i cuscinetti a sfera o a strisciamento più robusti e precisi di quelli necessari a far girare una leggera ventola in polimero plastico, idem per le tolleranze di lavorazione che la ventola deve avere per ruotare in modo pressochè perfetto perchè un conto è farla ruotare come si vede nel video in posizione orizzontale, ma una volta montata in un case verticale se la massa non è perfettamente centrata si inescano micro oscillazioni che vanno a ridurre la vita delle componenti di attrito se non addirittura a provocare vibrazioni e altri inconvenienti.........

Boh, tutti questi vantaggi non ne vedo....
Notturnia28 Giugno 2012, 09:14 #3
temo che sarà un flop a livello domestico..

in primo luogo c'è da considerare che l'aria non è bravissima a scambiare calore.. e si dice che fra le alette in rotazione e la base inferiore c'è uno spessore d'aria.. questo fa si che non strisci ma ovviamente riduce lo scambio termico..

in secondo luogo.. e questo è il problema domestico.. nel momento in cui entra polvere o sporcizia (penso a peli di gatto nel mio specifico) e questi si insinuano nel piccolo spazio fra alette e lamina di scambio è un disastro annunciato..

inoltre.. visto che la maggior parte delle mobo in commercio vengono montate verticalmente .. presto o tardi il peso farà il suo corso.. e non da ultimo.. ogni volta che lo si spegne la polvere vi si deposita sopra e filtra nell'intercapedine che non pare sigillata..

per un datacenter che ha aria filtrata e cpu collocate orizzontalmente puo' essere una cosa utile.. poca altezza e maggior resa.. ma a casa.. o in ufficio.. hm.. dubito..
Crisa...28 Giugno 2012, 09:15 #4
Originariamente inviato da: Paganetor
Interessante come principio, ma alla fine non mi sembra molto più efficiente di una soluzione tradizionale...


ho la stessa impressione... credo che il cuscinetto d'aria non possa essere sufficientemente efficente per scambiare calore
PhoEniX-VooDoo28 Giugno 2012, 09:20 #5
Jeff Koplow, responsabile del progetto di ricerca, spiega che il calore viene ad trasferito all'elemento radiante mediante un sottile cuscinetto d'aria che si viene a formare tra essa ed la base stazionaria.


davvero volevate scriverla così questa frase?
GiGBiG28 Giugno 2012, 09:28 #6
Ogni giorno da anni visito HWUP con la certezza che qualcuno parlera' male di qualcosa che non ha ancora provato dal vivo.

Per me un dissipatore che si soffia da solo sarebbe una gran cosa, a patto che riesca a "succhiare via calore" (il solito concetto sbagliato del calore come un fluido) in modo efficiente. Abbiamo le nostre riserve, anche io mi chiedo se non aggiungerebbe rumore di ventole a quello che gia' ho, ma se hanno presentato un progetto simile e li hanno presi sul serio significa che qualcosa di buono ci sara'!
Oppure qui siamo tutti ingegneri piu' esperti e sappiamo che stanno sbagliando di grosso?!

La ventola del video e' chiaramente un prototipo, dubito che un prodotto commerciale avrebbe alette cosi' spesse: "leggero alluminio+alette sottili+dimensioni ridotte" potrebbero dar luogo ad un ottimo dissipatore che combina 2 elementi attualmente distinti.

Una volta tanto siate positivi.
jined28 Giugno 2012, 09:38 #7
Di fatto.. invece che fa ruotare una ventola sopra un dissipatore, questi han ben pensato di far ruotare il dissipatore e di usare la forza centrifuga per lo scambio d'aria tra le alette.

Tutto sommato non è mal pensata in termini di efficienza, tuttavia c'è da sottolineare che va fatto, in termini di progettazione, lavoro molto più accurato sul design dei cuscinetti a sfera:

In primis, per sopportare un attrito almeno 50 volte superiore a quello di una ventola

in secundis, per eliminare ogni tipo di risonanza generata tra metallo e metallo, che potrebbe risfociare in effetti sonori, all'interno del case.. mai sentiti prima

in terzis, urge un sistema di lubrificazione superiore, tra quei cuscinetti, e quindi, trattandosi di un tale elevato attrito, addirittura bisogna considerare la possibilità di un "cambio d'olio", ogni tot mila giri.. il che forse, non suona cosi' pratico come potrebbe esembrare... si elimina, forse, il problema di ristagno della polvere ma si genera il problema di un nuovo tipo di manutenzione.
kuru28 Giugno 2012, 09:40 #8
Originariamente inviato da: Notturnia
nel momento in cui entra polvere o sporcizia (penso a peli di gatto nel mio specifico) e questi si insinuano nel piccolo spazio fra alette e lamina di scambio è un disastro annunciato..


è anche la mia perplessità, non vorrei che la polvere vada a finire in quel cuscinetto d'aria e diventi una specie di "macina" di mulino
un'altra cosa che mi inquieta è che se lo toccassi accidentalmente mentre è acceso, i schizzi di sangue mi danneggiano la MB
Però attendo comunque una prova per valutarlo appieno.
calabar28 Giugno 2012, 09:45 #9
Sinceramente anche io non capisco i dubbi di alcuni qui sopra.

C'è che parla di cuscinetti a spera di precisione superiore, ma leggendo l'articolo e guardando il video è proprio la semplicità del meccanismo che viene decantata come una delle sue più grandi qualità. Non ci sono cuscinetti a sfera, credo si basi tutto sul cuscino d'aria.

C'è chi dice che essendoci dell'aria tra la parte statica e la parte rotante allora non dissiperà bene il calore. Mi chiedo che senso abbia questa affermazione nel momento in cui questo dissipatore è presentato proprio come "più efficiente".

C'è chi dice che la polvere farà terribili danni, quando una delle caratteristiche di questo dissipatore è proprio quello di "autopulirsi" dalla polvere, elemento che quindi non solo è stato preso in considerazione, ma su cui abbiamo anche un punto di forza della tecnologia.

A me pare evidente che questi semplici sistemi si basino su principi fisici non così immediati e che hanno richiesto anni per essere studiati e applicati. Se bastassero i nostri ragionamenti da bar a demolire queste tecnologie, allora credo non avrebbero proprio senso di esistere.

Gli unici dubbi che condivido sono:
- Rumorosità. Come si comporteranno questi sistemi in termini di rumore?
- Posizione verticale. In effetti visti i principi illustrati pare la posizione verticale possa creare qualche difficoltà in più rispetto ad un sistema tradizionale. Sarei curioso di vedere qualche approfondimento in questo senso.
jined28 Giugno 2012, 09:45 #10
Originariamente inviato da: kuru
un'altra cosa che mi inquieta è che se lo toccassi accidentalmente mentre è acceso, i schizzi di sangue mi danneggiano la MB
Però attendo comunque una prova per valutarlo appieno.


Quotone! Lo stavo per dire...v'è mai capitato di finire col dito su una ventola che ruota, e prendere la "stecca"... pensa che dolore quando becchi un'aletta di metallo! Fa proprio effetto "frullino"..

Per il discorso della polvere, anche io ho qualche dubbio... la stessa ha un modo diabolico di insinuarsi tra spazi in movimento di ogni sorta e ogni velocità... credo che la polvere densa, lasci tali ingrati compiti alle "nano" polveri, ancora più insidiose col metallo che con la plastica.

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