Nella giornata di ieri Paul Otellini, CEO di Intel, ha discusso in dettaglio i risultati
finanziari del secondo trimestre fiscale dell'anno 2006. I dati non sono
positivi, ma non al punto che si era inizialmente immaginato nelle scorse settimane quando
le prime informazioni erano emerse.
Il fatturato del periodo è stato pari a circa 8 miliardi di dollari USA; con una
diminuzione del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e un risultato
inferiore alle previsioni fatte a inizio trimestre che prevedevano un valore tra 8,3 e 8,9
miliardi di dollari.
In forte calo l'utile operativo, diminuito del 57% rispetto allo stesso periodo del
secondo anno. Nonostante questo calo, è da segnalare come Intel abbia in ogni caso
guadagnato 885 milioni di dollari, o 15 centesimi per azione, nel corso dei 3 mesi presi a
riferimento.
Analizzando il dettaglio dei risultati, si evidenzia una crescita del volume di memorie
flash vendute e un calo, atteso, nel segmento dei processori; quest'ultimo era atteso, in
quanto legato direttamente alla contrazione di mercato stagionale del secondo trimestre
dell'anno.
A seguito delle operazioni di riorganizzazione interna avvenute nelle ultime settimane,
con le due più evidenti date dalla vendita a Marvell della divisione Xscale e il taglio di 1.000 manager annunciato la scorsa settimana, il numero
complessivo di dipendenti Intel scenderà a poco meno di 100.000 unità. |
Scusate l'ignoranza, ma i 15 centesimi ad azione quando vengono conteggiate? A fine anno? Perche' le azioni Intel sono diversi mesi che sono in discesa...