Nel mese di maggio la Comunità Europea, competente in materia di antitrust, ha
sanzionato Intel per l'astronomica cifra di 1 miliardo di Euro circa. Abbiamo ampiamente
discusso della vicenda nelle pagine di Hardware Upgrade, motivo per cui rimandiamo ai
seguenti contenuti per avere maggiori informazioni in merito:
Maxi-multa
UE per Intel: oltre 1 miliardo di Euro
Caso
Intel - Antitrust, traduzione comunicato e FAQ
E' di questi giorni la notizia di alcune motivazioni aggiuntive e maggiori dettagli in
merito, raccolte all'interno della sentenza emessa dalla Comunità Europea. Nel documento
si parla di sconti condizionati e restrizioni vere e proprie, sul quale cercheremo di fare
il punto della situazione.
Sconti condizionati scoperti dalla UE
Intel avrebbe garantito forti sconti a Dell, nel periodo fra il dicembre 2002 e
dicembre 2005, a patto di non mettere a listino alcun prodotto con CPU della concorrenza.
La sentenza riporta stralci di mail di un Executive di Dell, nel quale comunica al proprio
superiore la perdita dei vantaggi con Intel qualora vi fossero accordi per prodotti con
CPU AMD in listino.
Diversa, ma non di molto, la situazione con HP. Il periodo di cui si parla è
quello fra novembre 2002 e maggio 2005, nel quale Intel avrebbe garantito forti sconti, a
patto di acquistare almeno il 95% dei processori da Intel stessa. A quanto pare inoltre
inoltre vi sarebbero stati accordi non scritti su eventuali ridimensionamento di
sconti in base alla scelta del rimanente 5%. In parole povere: se in quel 5% vi fossero
state CPU della concorrenza, potevano esserci cambiamenti negli accordi.
NEC invece, nel periodo fra ottobre 2002 e novembre 2005, era condizionata ad
acquistare non meno dell'80% delle CPU da Intel, sempre per godere di sconti (necessari
per essere competitivi, probabilmente).
Con Lenovo la situazione è più semplice da descrivere. In una email di
dicembre 2006, fra quelle riportate, si legge: "Late last week Lenovo cut a lucrative
deal with Intel. As a result of this, we will not be introducing Lenovo AMD based products
in 2007 for our Notebook products". (trad: "Settimana scorsa Lenovo ha
stretto un accordo molto vantaggioso con Intel. Come conseguenza, non presenteremo
notebook basati su piattaforme AMD per tutto il 2007").
I pagamenti di Intel verso Media Saturn Holding (MSH), il più grosso retailer in
Europa, erano condizionati al non vendere PC AMD nel periodo da ottobre 2002 a dicembre
2007.
Restrizioni scoperte dalla UE
Tra novembre 2002 e maggio 2005, i pagamenti di Intel a vantaggio di HP erano
condizionati alla vendita di soluzioni AMD desktop solo nel settore small e medium
enterprise, solo attraverso canali di distribuzione diretta e non attraverso i
distributori e solo rimandando di 6 mesi il lancio di soluzioni business AMD desktop, in
Europa. Viene citata nel documento una mail di un executive HP: " You can NOT use the
commercial AMD line in the channel in any country, it must be done direct. If you do and
we get caught (and we will) the Intel moneys (each month) is gone (they would terminate
the deal). The risk is too high ". (trad: "NON passare attraverso il canale
[distributivo] in nessun Paese, solo vendere direttamente. Se lo fate e ci scoprono
[sicuri che ci scoprono], perdiamo i soldi di Intel, ponendo fine agli accordi. Il rischio
è troppo alto".)
I pagamenti di Intel ad Acer erano condizionati al posticipo del lancio di notebook
AMD-based da settembre 2003 a gennaio 2004, ovvero superato il periodo natalizio. La UE ha
dedotto questa pratica sempre da email, attribuita ad un executive Intel: "good news
just came from [Acer Senior Executive] that Acer decides to drop AMD K8 [notebook product]
throughout 2003 around the world... (trad: "Buone notizie da [nome di un executive
Acer]. Acer ha deciso di rimandare il lancio di prodotti con AMD K8 nel 2003, in tutto il
mondo...").
In linea anche le restrizioni scoperte dalla UE con Lenovo, pur cambiando il
periodo. Anche qui a subire un ritardo di commercializzazione sono i portatili AMD based,
previsti per la fine del 2006, a 6 mesi dalla presentazione. "[two Lenovo executives]
had a dinner with [an Intel executive] tonight (…). […] When we asked Intel what
level of support we will get on NB [notebook] in next quarter, [he] told us (…) the
deal is base[d] [sic] on our assumption to not launch AMD NB [notebook] platform. (…)
Intel deal will not allow us to launch AMD". (trad: "[due executive di
Lenovo] sono stati a cena con [executive Intel] questa sera. Quando abbiamo chiesto che
tipo di supporto si poteva avere nel campo notebook, ci è stato detto che si poteva fare
un patto, a condizione di non lanciare portatili AMD").
All'interno della sentenza di evince come quasi tutti i patti siano stati presi non per
via scritta ma orale, motivo per cui occorre capire bene come la situazione possa
procedere. Recentemente Intel, che ha ovviamente fatto riscorso, ha sottolineato come la
multa sia del tutto spropositata, sottolineando ancora una volta come il suo operato
rientri nei ranghi di una politica marketing molto aggressiva.
Si tratta di operazioni ai vertici su cui è onestamente difficile farsi un'idea
precisa, proprio per la natura di estrema riservatezza che caratterizza questi accordi.
Difficile anche dire se e chi abbia operato e continui ad operare nello stesso modo, anche
in altri settori, senza però farsi scoprire. Quello che appare certo è che la
Commissione Europea ha chiaramente affermato di avere diversa documentazione che
giustificherebbe la sanzione. Staremo a vedere, poiché la partita è ancora lunga e
tutt'altro che finita.
A questo
indirizzo è possibile avere accesso a tutti i documenti della sentenza emessa dalla
Comunità Europea.
Aggiornamento: inserito link a documenti ufficiali della Comunità Europea e riferimenti diretti alla sentenza. |
fosse vera una cosa del genere...
W la concorrenza leale eh