Sin dal debutto delle cpu Inel Core 2 Duo sul mercato, avvenuto lo scorso mese di
Luglio, Intel e AMD hanno dato avvio ad una aspra battaglia commerciale fatta di
prezzi dei processori sempre più bassi. AMD è stata costretta ad utilizzare
questa manovra per meglio proporre le proprie cpu a confronto con quelle Intel.
Quest'ultima, invece, ha utilizzato lo strumento dei prezzi per cercare di guadagnare
quote di mercato, perse nel corso dei mesi precedenti a vantaggio di AMD. Sino al debutto
delle soluzioni Core 2 Duo, infatti, le soluzioni Athlon 64 di AMD hanno beneficiato di un
chiaro vantaggio tecnologico e commerciale sulle proposte Intel Pentium 4 e Pentium D,
giungendo a guadagnare quote di mercato in tutti i settori.
Nel corso del primo trimestre 2007 Intel è stata capace di conquistare l'80,2%
del mercato dei processori a livello mondiale, con una crescita del 4,5% rispetto
al 75,7% registrato nel corso del quarto trimestre 2006. Tale risultato è stato
indubbiamente ottenuto grazie alle qualità delle cpu Core 2 Duo, ma anche per merito
delle forti riduzioni di prezzo.
La conseguenza diretta è stata una forte contrazione del margine operativo di
Intel, passato dal 19,2% del quarto trimestre 2006 al 18,9% del primo trimestre 2007.
A titolo di riferimento i margini operativi medi registrati da Intel in precedenza
oscillavano tra il 30% e il 40%.
La situazione è ovviamente più grave per AMD, che sta registrando una
contrazione delle proprie quote di mercato seguita da prezzi che devono essere sempre più
bassi così da poter rappresentare una valida alternativa alle soluzioni Intel concorrenti.
Il quadro è quindi di notevole difficoltà per il produttore americano, reduce dai costi
legati all'acquisizione della canadese ATI avvenuta lo scorso autunno e dalla necessità
di attendere il debutto delle nuove generazioni di processore, nome in codice Barcelona,
per cercare di porre maggiore pressione competitiva su Intel.
Nel complesso le riduzioni di prezzo dei processori giovano ai soli acquirenti
finali, in grado di mettere le mani su cpu sempre più potenti a prezzi che un
tempo potevano essere considerati da saldo. Per Intel, e soprattutto per AMD, dinamiche di
prezzo così aggressive hanno solo impatti negativi in termini di risultati finanziari,
pur potendo portare nel breve periodo a incrementi anche consistenti della quota di
mercato detenuta in un particolare periodo.
Resta ora da capire cosa potrà accadere nella seconda metà dell'anno. La roadmap
Intel prevede il debutto delle cpu Penryn, evoluzione dell'architettura
Core 2 con tecnologia produttiva a 45 nanometri, mentre per AMD il momento della verità
giungerà con il debutto delle cpu basate su architettura Barcelona,
nella forma delle soluzioni Opteron per sistemi server e workstation e di
quelle Phenom per sistemi desktop. Se le nuove cpu AMD si riveleranno
all'altezza delle aspettative, e AMD non incontrerà problemi produttivi facendo fronte
alla domanda di mercato, è presumibile che le quote di mercato torneranno a crescere per
questo produttore e possibilmente i prezzi più elevati garantiranno qualche margine in
più rispetto a quelli attuali.
D'altro canto Intel continuerà a sfruttare l'onda lunga delle proprie cpu Core 2 Duo e
Quad anche con le versioni Penryn, potendo continuare ad utilizzare l'arma dei prezzi per
mantenere la propria quota di mercato sino ad ora conquistata ai danni di AMD. Uno
scenario di questo tipo, tuttavia, non sembra sulla carta permettere ad entrambe le
aziende di ripristinare uno scenario di margini come quello esistente prima dell'estate
2006.
Una differente prospettiva vede le cpu Barcelona incapaci di rispettare le attese, sia
in termini di tempi di debutto sul mercato che soprattutto di prestazioni velocistiche:
questo porterebbe Intel a rafforzare la propria posizione attuale e a poter avviare una
nuova dinamica commerciale, con prezzi non più soggetti alle consistenti e cicliche
riduzioni di prezzo alle quali i consumatori sono stati abituati negli ultimi mesi. Per
AMD il quadro si andrebbe a complicare ulteriormente, con l'unica via di uscita data da
una presumibile superiore stabilità dei prezzi e quindi dalla possibilità di ottenere
margini più consistenti e soprattutto meno variabili da trimestre a trimestre. |
Riassumendo la news, indipendentemente da quello che faranno nei prossimi mesi amd e intel il prezzo globale dei processori rimarra' + basso rispetto al precedente?
L'elettronica costa sempre meno, bene.