La Federal Tade Commission ha pubblicato oggi un comunicato tramite
il quale rende noto di aver avviato un esposto nei confronti di Intel
in materia di pratiche di commercio sleale. Riportiamo di seguito la traduzione
del comunicato stampa, che può essere consultato in versione originale
e in lingua inglese a questo
indirizzo.
La Federal Trade Commission statunitense (di seguito FTC) ha accusato Intel
Corporation di aver utilizzato illegalmente la propria posizione dominante sul
mercato nel corso dell'ultimo decennio per soffocare la concorrenza e rafforzare
il proprio monopolio.
Nell'esposto la FTC sostiene che Intel ha finanziato una sistematica campagna
per escludere i microchip concorrenti delle realtà rivali tagliando fuori
il loro accesso al mercato. Con queste pratiche Intel ha privato i consumatori
della possibilità di scelta e dell'innovazione dei microprocessori e
delle CPU.
Secondo l'esposto della FTC, le tattiche anticompetitive di Intel sono state
mirate a porre un freno ai quei prodotti concorrenti e con caratteristiche superiori
che avrebbero messo in pericolo il suo monopolio nel mercato delle CPU. Nel
corso dell'ultimo decennio questa strategia ha garantito il mantenimento del
monoplio Intel alle spese del consumatore, al quale è stato negato l'accesso
a CPU non-Intel potenzialmente superiori e a prezzi più bassi.
"Intel ha ingaggiato una deliberata campagna per azzoppare le minacce
competititve al suo monopolio" ha dichiarato Richard A. Feinsten, Direttore
del Bureau of Competition della Federal tRade Commission. "Ha calpestato
i principi del fair play e le leggi che proteggono la competizione sui meriti.
L'azione della Commissione cerca di rimediare al danno che Intel ha causato
alla competizione, all'innovazione ed infine al consumatore Americano".
L'esposto della FTC sostiene che Intel ha portato avanti la propria campagna
anticompetitiva utilizzando minacce e ricompense mirate verso i principali produttori
di sistemi PC come Dell, Hewlett-Packard e IBM, allo scopo di costringerli a
non acquistare CPU dai concorrenti. Intel ha inoltre usato queste pratiche,
conosciute come commercio esclusivo o restrittivo, per evitare che i produttori
di computer commercializzassero qualunque sistema con chip non-Intel.
Inoltre, si legge nell'esposto, Intel avrebbe segretamente riprogettato un
software chiave, il compilatore, in maniera tale che affliggesse negativamente
e deliberatamente le prestazioni delle CPU dei concorrenti. Intel ha comunicato
ai propri clienti e al pubblico che il software funziona meglio su processori
Intel rispetto a processori della concorrenza, ingannandoli poiché ha
evitato di rivelare che queste differenze sono dovute largamente o interamente
alla progettazione del compilatore Intel.
Riuscendo a rallentare l'adozione di CPU concorrenti nel corso dell'ultimo
decennio fino a che non sia stata in grado di raggiungere concorrenti come Advanced
Micro Devices, Intel ancora una volta si trova indietro rispetto alla concorrenza
- questa volta nel mercato critico delle GPU ed in altri mercati correlati.
Questi prodotti hanno allentato le necessità di una CPU e pertanto hanno
posto una minaccia al potere di monopolio di Intel.
Intel ha risposto a questa sfida della concorrenza imbarcandosi in una simile
strategia anticompetitiva, che mira a preservare il suo monoplio delle CPU smussando
la potenziale competizione dei chip GPU come quelli prodotti da NVIDIA, si legge
nell'esposto della FTC. Come parte di quest'ultima campagna, Intel ha confiuso
ed ingannato i potenziali concorrenti al fine di proteggere il suo monopolio.
L'esposto asserisce che inoltre vi è una pericolosa probabilità
che i metodi di competizione sleali di Intel possano permetterle di estendere
il proprio monopolio al mercato GPU.
Secondo l'esposto della FTC, le tattiche anticompetitive di Intel violano la
Sezione 5 dell'FTC Act, che è di più ampio respiro rispetto alle
leggi antitrust e proibisce di fare uso di metodi di competizione sleali e di
atti e pratiche ingannevoli nel commercio. In maniera critica, a differenza di una
violazione antitrust, una violazione della Sezione 5 dell'FTC Act non può
essere impiegata per stabilire la responsabilità per la parte lesa di
chiedere danni triplicati in contenziosi privati contro lo stesso imputato.
L'esposto inoltre sostiene che l'impegno di Intel nella monoplizzazione illegale,
nel tentativo di monopolizzazione e nel mantenimento del monoplio, sia in violazione
della Sezione 5 dell'FTC Act.
Per porre rimedio ai danni citati nell'esposto, l'FTC chiede un'ordinanza che
includa clausole per le quali venga impedito ad Intel di utlizzare minacce,
prezzi bloccati o altre offerte per incoraggiare accordi esclusivi, per ostacolare
la concorrenza o per manipolare in maniera sleale il prezzo di CPU o GPU. La
FTC chiede inoltre un'ordinanza che vieti ad Intel di escludere od inibire in
maniera irragionevole la vendita di CPU o GPU e vieti ad Intel di realizzare
o distribuire prodotti che influenzino negativamente le prestazioni -o le prestazioni
apparenti- di CPU o GPU non-Intel.
Un'udienza presso un giudice amministrativo è stata programmata per
il prossimo settembre 2010. La Commissione emette un esposto quando ha ragione
di credere che la legge è stata o sarà violata, e la Commissione
procede secondo l'interesse pubblico. L'esposto non stabilisce che la parte
chiamata in causa abbia violato la legge. L'esposto segna l'avvio di un procedimento
nel quale le accuse saranno giudicate dopo un'udienza formale. |
Sempre peggio sta faccenda per intel...