La Federal Trade Commission muove pesanti accuse a Intel

La Federal Trade Commission muove pesanti accuse a Intel

di Andrea Bai pubblicata il 16 Dicembre 2009, alle 17:12 nel canale Processori

“L'FTC accusa Intel di aver condotto pratiche di commercio sleale nel corso dell'ultimo decennio per proteggere la propria posizione dominante sul mercato”


La Federal Tade Commission ha pubblicato oggi un comunicato tramite il quale rende noto di aver avviato un esposto nei confronti di Intel in materia di pratiche di commercio sleale. Riportiamo di seguito la traduzione del comunicato stampa, che può essere consultato in versione originale e in lingua inglese a questo indirizzo.

La Federal Trade Commission statunitense (di seguito FTC) ha accusato Intel Corporation di aver utilizzato illegalmente la propria posizione dominante sul mercato nel corso dell'ultimo decennio per soffocare la concorrenza e rafforzare il proprio monopolio.

Nell'esposto la FTC sostiene che Intel ha finanziato una sistematica campagna per escludere i microchip concorrenti delle realtà rivali tagliando fuori il loro accesso al mercato. Con queste pratiche Intel ha privato i consumatori della possibilità di scelta e dell'innovazione dei microprocessori e delle CPU.

Secondo l'esposto della FTC, le tattiche anticompetitive di Intel sono state mirate a porre un freno ai quei prodotti concorrenti e con caratteristiche superiori che avrebbero messo in pericolo il suo monopolio nel mercato delle CPU. Nel corso dell'ultimo decennio questa strategia ha garantito il mantenimento del monoplio Intel alle spese del consumatore, al quale è stato negato l'accesso a CPU non-Intel potenzialmente superiori e a prezzi più bassi.

"Intel ha ingaggiato una deliberata campagna per azzoppare le minacce competititve al suo monopolio" ha dichiarato Richard A. Feinsten, Direttore del Bureau of Competition della Federal tRade Commission. "Ha calpestato i principi del fair play e le leggi che proteggono la competizione sui meriti. L'azione della Commissione cerca di rimediare al danno che Intel ha causato alla competizione, all'innovazione ed infine al consumatore Americano".

L'esposto della FTC sostiene che Intel ha portato avanti la propria campagna anticompetitiva utilizzando minacce e ricompense mirate verso i principali produttori di sistemi PC come Dell, Hewlett-Packard e IBM, allo scopo di costringerli a non acquistare CPU dai concorrenti. Intel ha inoltre usato queste pratiche, conosciute come commercio esclusivo o restrittivo, per evitare che i produttori di computer commercializzassero qualunque sistema con chip non-Intel.

Inoltre, si legge nell'esposto, Intel avrebbe segretamente riprogettato un software chiave, il compilatore, in maniera tale che affliggesse negativamente e deliberatamente le prestazioni delle CPU dei concorrenti. Intel ha comunicato ai propri clienti e al pubblico che il software funziona meglio su processori Intel rispetto a processori della concorrenza, ingannandoli poiché ha evitato di rivelare che queste differenze sono dovute largamente o interamente alla progettazione del compilatore Intel.

Riuscendo a rallentare l'adozione di CPU concorrenti nel corso dell'ultimo decennio fino a che non sia stata in grado di raggiungere concorrenti come Advanced Micro Devices, Intel ancora una volta si trova indietro rispetto alla concorrenza - questa volta nel mercato critico delle GPU ed in altri mercati correlati. Questi prodotti hanno allentato le necessità di una CPU e pertanto hanno posto una minaccia al potere di monopolio di Intel.

Intel ha risposto a questa sfida della concorrenza imbarcandosi in una simile strategia anticompetitiva, che mira a preservare il suo monoplio delle CPU smussando la potenziale competizione dei chip GPU come quelli prodotti da NVIDIA, si legge nell'esposto della FTC. Come parte di quest'ultima campagna, Intel ha confiuso ed ingannato i potenziali concorrenti al fine di proteggere il suo monopolio. L'esposto asserisce che inoltre vi è una pericolosa probabilità che i metodi di competizione sleali di Intel possano permetterle di estendere il proprio monopolio al mercato GPU.

Secondo l'esposto della FTC, le tattiche anticompetitive di Intel violano la Sezione 5 dell'FTC Act, che è di più ampio respiro rispetto alle leggi antitrust e proibisce di fare uso di metodi di competizione sleali e di atti e pratiche ingannevoli nel commercio. In maniera critica, a differenza di una violazione antitrust, una violazione della Sezione 5 dell'FTC Act non può essere impiegata per stabilire la responsabilità per la parte lesa di chiedere danni triplicati in contenziosi privati contro lo stesso imputato. L'esposto inoltre sostiene che l'impegno di Intel nella monoplizzazione illegale, nel tentativo di monopolizzazione e nel mantenimento del monoplio, sia in violazione della Sezione 5 dell'FTC Act.

Per porre rimedio ai danni citati nell'esposto, l'FTC chiede un'ordinanza che includa clausole per le quali venga impedito ad Intel di utlizzare minacce, prezzi bloccati o altre offerte per incoraggiare accordi esclusivi, per ostacolare la concorrenza o per manipolare in maniera sleale il prezzo di CPU o GPU. La FTC chiede inoltre un'ordinanza che vieti ad Intel di escludere od inibire in maniera irragionevole la vendita di CPU o GPU e vieti ad Intel di realizzare o distribuire prodotti che influenzino negativamente le prestazioni -o le prestazioni apparenti- di CPU o GPU non-Intel.

Un'udienza presso un giudice amministrativo è stata programmata per il prossimo settembre 2010. La Commissione emette un esposto quando ha ragione di credere che la legge è stata o sarà violata, e la Commissione procede secondo l'interesse pubblico. L'esposto non stabilisce che la parte chiamata in causa abbia violato la legge. L'esposto segna l'avvio di un procedimento nel quale le accuse saranno giudicate dopo un'udienza formale.


 

Commenti (61)

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Commento # 11 di: delladv pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:43

Sempre peggio sta faccenda per intel...
Commento # 12 di: intruder_it pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:45

Temo che dopo questa intel abbia finito di vivere.

L'FTC è come un gatto attaccato ai coglioni.
Commento # 13 di: supertigrotto pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:47
difatti ha danneggiato

pure VIA technologies,non solo AMD.
Hanno ragione pure per i chipset NVIDIA.
Commento # 14 di: gefri pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:50

Originariamente inviato da: checo
intel mi ha fatto un bel regalo sto mese da 6 a 9 dollari ad azione


ma su che indice?
Commento # 15 di: Ratatosk pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:53

Originariamente inviato da: gefri
ma su che indice?


AMD@NYSE
Commento # 16 di: LoganTom pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:54
No comment...

Ne voltarmi verso il lato trasparente del mio case e pensare che sotto quel dissipatore(a liquido) ci stà un processore intel mi fa sorgere dei dubbi...
Intel fa degli ottimi prodotti e con o senza le sue manovre anti-concorrenza ho comprato e ho sfruttato fino al momento del passaggio a qualcosa di migliore...ho avuto anche degli AMD per le mani (e nei case) e anch'essi erano signor prodotti e tutt'ora li consiglio a chi vuole ottimi processori a costi più interessanti...

Se intel ha "rubato" è giusto che paghi...peccato perchè a mio parere potrebbe avere comunque una posizione rilevante nel mercato anche senza tutto questo....
Commento # 17 di: jpjcssource pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:55

Originariamente inviato da: cd125
vediamo se anche questa volta intel elargirà una bella mazzetta ad AMD in modo da far finta di nulla...


No perchè in questo caso il contenzioso è fra Intel e lo stato federale.
Non si può pagare le autorità statali per far cadere il processo (almeno non legalmente ).
Commento # 18 di: Mparlav pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:56

C'è da aspettare fino a settembre 2010 per l'avvio del procedimento?
E magari alla prima udienza, chiedono pure un rinvio

Comodi, comodi, cosa vuoi che sia un'altro anno per il mercato...
Commento # 19 di: jpjcssource pubblicato il 16 Dicembre 2009, 17:57

Originariamente inviato da: LoganTom
Ne voltarmi verso il lato trasparente del mio case e pensare che sotto quel dissipatore(a liquido) ci stà un processore intel mi fa sorgere dei dubbi...
Intel fa degli ottimi prodotti e con o senza le sue manovre anti-concorrenza ho comprato e ho sfruttato fino al momento del passaggio a qualcosa di migliore...ho avuto anche degli AMD per le mani (e nei case) e anch'essi erano signor prodotti e tutt'ora li consiglio a chi vuole ottimi processori a costi più interessanti...

Se intel ha "rubato" è giusto che paghi...peccato perchè a mio parere potrebbe avere comunque una posizione rilevante nel mercato anche senza tutto questo....


Quegli ottimi prodotti sono frutto in buona parte di imponenti investimenti in ricerca e sviluppo foraggiati da queste attività anticoncorrenziale.
Grazie a questi comportamenti Intel vendeva uno sproposito anche quando i suoi prodotti erano inferiori e non di poco alla concorrenza.

AMD può fare processori anni luce migliori di Intel, ma la forza commerciale di quest'ultima rende vana i suoi sforzi.
Commento # 20 di: Mparlav pubblicato il 16 Dicembre 2009, 18:00

La risposta d'Intel, con un tono un tantino inc****to

http://www.reuters.com/finance/stoc...=20091216153300

Intel Corporation announced that it has issued the following statement regarding the suit filed by the U.S. Federal Trade Commission (FTC). Intel has competed fairly and lawfully. Its actions have benefitted consumers. The FTC's case is misguided. It is based largely on claims that the FTC added at the last minute and has not investigated. In addition, it is explicitly not based on existing law but is instead intended to make new rules for regulating business conduct. These new rules would harm consumers by reducing innovation and raising prices. The FTC's rush to file this case will cost taxpayers tens of millions of dollars to litigate issues that the FTC has not fully investigated. It is the normal practice of antitrust enforcement agencies to investigate the facts before filing suit. The Commission did not do that in this case.



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