Intel: nuovi investimenti per lo stabilimento in Vietnam

Intel: nuovi investimenti per lo stabilimento in Vietnam

di Andrea Bai pubblicata il 16 Novembre 2006, alle 14:17 nel canale Processori

“Il colosso di Santa Clara stanzia ulteriori 700 milioni di dollari per l'espansione del progetto relativo al nuovo stabilimento vietnamita”


Intel ha annunciato un nuovo investimento nella regione asiatica del Vietnam al fine di espandere lo stabilimento per il quale è stata avviata la costruzione all'inizio dell'anno. Il colosso di Santa Clara ha infatti deciso di innalzare il progetto fino a 500 mila piedi quadrati, rispetto alle stime iniziali di 150 mila piedi quadrati.

Il progetto iniziale prevedeva l'impiego di circa 300 milioni di dollari. Intel ha riconsiderato le stime dichiarando che il nuovo progetto necessita ora di un investimento che si avvicina al miliardo di dollari. Il piano di attuazione del progetto di espansione sarà avviato a partire dal mese di marzo, mentre la produzione dovrebbe prendere il via nel corso del 2009. Lo stabilimento permetterà di creare fino a 4000 nuovi posti di lavoro.

L'espansione, oltre che per esigenze di capacità produttiva, si è resa necessaria per questioni di efficienza e, conseguentemente, per meglio rispondere alle esigenze di clienti e consumatori. Secondo Intel, infatti, la possibilità di disporre di uno stabilimento di 500 mila piedi quadrati permette alla compagnia di assemblare e testare nuovi prodotti molto più velocemente rispetto a quanto sarebbe stato possibile se lo stabilimento fosse stato realizzato secondo i piani originari.

Intel ha inoltre in programma di investire complessivamente circa 6 miliardi di dollari nel corso dei prossimi due anni per progetti in altre aree del mondo. Il nuovo stabilimento vietnamita diverrà comunque la più grossa infrastruttura di assemblaggio e testing della compagnia di Santa Clara.

Fonte: Dailytech


 

Commenti (16)

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Commento # 11 di: Fibo pubblicato il 16 Novembre 2006, 18:42

Questa poi! 4000 dipendenti americani in Vietnam, con tutte le famiglie, cugini, zii, zie.
E' come mettere l'aria nei sacchetti ad andare a produrre il Parmigiano Reggiano in Angola.

Lo sviluppo si porta con la conoscenza, con diritti per chi lavora,con la tutela della salute, con assistenza sanitaria, con scuole, non certo andando ad impiantare una fabbrica con dirigenza straniera, con operai da 50€ al mese che migrano dalla campagna.

Non è per trovare il marcio in tutto, ma guarda caso ora ora che pian piano nell'immensa cina gli stipendi crescono ci si sposta anche da li.

I conti son semplici da fare 4000 operai in Italia costano + di 10 milioni di euro al mese 4000 operai in vietnam si e no 200 mila.
Commento # 12 di: Unrue pubblicato il 16 Novembre 2006, 20:12

Originariamente inviato da: Paganetor
la manodopera vietnamita costa molto meno di quella cinese

molte aziende cinesi infatti stano delocalizzando in Vietnam...


Considera però che per lavorarci devi essere molto qualificato, quindi non credo che costino cosi' poco..
Commento # 13 di: jiadin pubblicato il 16 Novembre 2006, 21:05

sicuramente lo faranno anche per i costi, ma i motivi per la delocalizzazione sono anche altri come esposto poco sopra, possono essere vicini a centri produttivi che "fanno comodo", i materiali arrivano in tempo breve...
io poi resto dell'idea che meglio sottopagati che non pagati, certo non deve essere schiavismo allo stato puro (catene, maltrattamenti...)
purtroppo le aziende se ne approfittano e gli stati non possono/vogliono contrastare, soprattutto un'azienda cui il fatturato sarà maggiore del PIL del paese ospitante (sparo a caso).
Non è tutto oro quel che luccica, ma certamente non è neanche tutto marcio...

p.s. non so in vietnam, ma da quel che ricordo, in molti paesi asiatici l'istruzione è assolutamente di alto livello, soprattutto in campo ingegneristico/informatico ecc ecc con spese per la pubblica istruzione assolutamente di tutto rispetto, quindi non escluderei la presenza di personale qualificato (ovviamente pagato meno che negli U.S.A.)
costi di manodopera bassi sono si un vantaggio, ma spesso vengono mangiati da infrastrutture insufficienti, politica "ladrona", personale sì economico, ma anche incompetente... quindi non darei tutto per scontato.
poi chiaro che se tra qualche anno sentiamo al tg <<stabilimento intel incatenava ai pali, operai costretti a lavorare 18 ore al giorno per 1$,norme sulla sicurezza a zero(...) >> le mie ipotesi potrebbero andare a farsi f...
Commento # 14 di: enjoymarco pubblicato il 18 Novembre 2006, 01:08

Una fab Intel che sia dove sia, rispetterà sicuramente standard di qualità elevatissimi. E poi, di solito, dove si installa una fabbrica di queste dimensioni, vengono garantiti diversi posti di lavoro agli abitanti delle zone interessate.
Commento # 15 di: jappilas pubblicato il 18 Novembre 2006, 13:54

Originariamente inviato da: jiadin
quindi non escluderei la presenza di personale qualificato (ovviamente pagato meno che negli U.S.A.)
infrastrutture insufficienti, politica "ladrona", personale sì economico, ma anche incompetente... quindi non darei tutto per scontato.

è uno stabilimento di produzione di semiconduttori, dubito li affidino a persone di non alto livello (di sicuro non "operai" qualsiasi)
Commento # 16 di: jiadin pubblicato il 18 Novembre 2006, 14:09

Originariamente inviato da: jappilas
è uno stabilimento di produzione di semiconduttori, dubito li affidino a persone di non alto livello (di sicuro non "operai" qualsiasi)

appunto per quello... non è che producono palloni o scarpe, come in casi tristemente noti...
Totale commenti: 16
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