Intel chiude un 2015 difficile forte delle vendite di soluzioni professionali

Intel chiude un 2015 difficile forte delle vendite di soluzioni professionali

Se il mercato dei PC desktop mostra un calo generalizzato, Intel è riuscita nel corso del 2015 a compensare grazie ai risultati positivi di vendita delle proprie soluzioni destinate al pubblico dei professionisti e ai data center

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:16 nel canale Processori
IntelXeonCore
 

Intel ha reso disponibili i propri risultati finanziari per il quarto trimestre 2015, grazie ai quali è possibile anche calcolare quanto riferito all'intero anno 2015. I numeri trimestrali replicano, con marginali differenze, quanto totalizzato nel corso del corrispondente periodo del 2014: il fatturato ad esempio è salito a 14,9 miliardi di dollari USA dai precedenti 14,7, in crescita dell'1%.

L'utile operativo lordo è positivo per 4,3 miliardi di dollari, in calo del 3% rispetto ai 4,5 miliardi del Q4 2014; dato di 3,6 miliardi di dollari per l'utile netto, in calo dell'1% rispetto ai 3,7 miliardi del corrispondente periodo dello scorso anno. In lieve calo, dell'1,1%, anche il margine operativo lordo che passa dal precedente 65,4% all'attuale 64,3%.

E' interessante evidenziare come i numeri del Client Computing Group riportino un calo nei volumi di vendita di circa il 10% nei processori per sistemi desktop e notebook, con però un parallelo incremento dei prezzi medi di vendita che ha permesso di mantenere quasi invariati i rispettivi fatturati. In calo le vendite di chip destinati a sistemi notebook, -33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in termini di volumi ma anche in questo caso con prezzi medi di vendita in crescita.

Dato positivo per il Data Center Group, in grado di registrare una crescita del fatturato del 4% su base trimestrale e del 5% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Dinamica simile anche per l'Internet of Things Group, con un fatturato in crescita del 6%, mentre per la divisione software e services i dati riportano una contrazione del 3% su base annuale nel fatturato complessivo.

I dati evidenziano nel complesso come Intel, nel corso del quarto trimestre 2015, sia riuscita a mantenere di fatto invariata la propria posizione compensando il calo nei volumi di processori con un incremento nel loro prezzo medio di vendita. Una contrazione nelle vendite era attesa osservando i dati del mercato dei PC, che ha registrato per il 2015 un ulteriore calo nel numero di sistemi commercializzati rispetto al 2014.

Prendendo i dati annuali Intel è stata capace, nel corso del 2015, di compensare la diminuzione della domanda per soluzioni client con un aumento della richiesta di soluzioni che ricadono all'interno del Data Center Group. Detto in altro modo, a fronte di un calo nelle vendite di processori desktop e mobile si è assistito ad un aumento della domanda di processori per sistemi server della famiglia Xeon, nonché delle soluzioni abbinate. Un trend che crediamo verrà replicato anche nel corso del 2016, anno per il quale il mercato dei PC è nel complesso chiamato a ribaltare la situazione e completare non necessariamente una crescita positiva ma quantomeno mantenersi sui livelli raggiunti a fine 2015.

17 Commenti
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CrapaDiLegno15 Gennaio 2016, 13:00 #1
Guardare i risultati finanziari di Intel è sempre qualcosa di straordinario: le cifre sono ENORMI!
Ho guardato il report della situazione finanziaria che è qui linkato per cercare qualcosa di più riguardo alla situazione Mobile che negli anni scorsi era stata descitta come quella che avrebbe dato più soddisfazioni di tutti. Ebbene, l'articolo dice che la quantità di unità vendute per notebook è scesa del 33% quando invece è quella per tablet ad aver fatto quel risultato. Le unità per notebook è scesa "solo" del 10%.
La fine degli incentivi esagerati utilizzato negli anni scorsi per l'acquisto degli Atom evidentemente ha avuto qualche ripercussione.

Non sono un esperto in materia economica, ma il report contiene qualche altro dato interessante, tipo il fato che Intel ha più di 20 miliardi (!) di debito a lungo termine e che ha aumentato il prezzo medio dei componenti per PC del 16% questo ultimo trimestre, che non è poco.
Interessante che le voci di ricerca e sviluppo siano riportate mischiate a quelle di marketing e avertising... quando i numeri aumentano non si sa se perché Intel si sta impegnando in qualcosa di veramente nuovo o per una campagna pubblicitaria extra.

L'aumento dei prezzi nel breve può compensare le perdite di volume, ma nel medio periodo porta ad un ulteriore riduzione dei volumi di vendita. Non credo che Intel possa permettersi di alzare i prezzi all'infinito anche se è praticamente monopolista del mercato. Sarà curioso vedere nei prossimi trimestre come riuscirà a compensare i numeri nel mercato client dove è più in difficoltà.
cdimauro15 Gennaio 2016, 16:22 #2
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Guardare i risultati finanziari di Intel è sempre qualcosa di straordinario: le cifre sono ENORMI!
Ho guardato il report della situazione finanziaria che è qui linkato per cercare qualcosa di più riguardo alla situazione Mobile che negli anni scorsi era stata descitta come quella che avrebbe dato più soddisfazioni di tutti. Ebbene, l'articolo dice che la quantità di unità vendute per notebook è scesa del 33% quando invece è quella per tablet ad aver fatto quel risultato. Le unità per notebook è scesa "solo" del 10%.

Sicuro che sia il 10%? Perché il 10% dovrebbe essere la flessione dell'intero comparto PC, notebook inclusi. Vorrebbe dire che altre fasce di mercato hanno avuto perdite ben maggiori, per arrivare a quella media.
La fine degli incentivi esagerati utilizzato negli anni scorsi per l'acquisto degli Atom evidentemente ha avuto qualche ripercussione.

Questo era già preventivato. L'importante era entrare nel mercato, dove Intel era completamente assente, e ritargliarsene una quota.
Non sono un esperto in materia economica, ma il report contiene qualche altro dato interessante, tipo il fato che Intel ha più di 20 miliardi (!) di debito a lungo termine

Nemmeno io mi occupo di economia, ma credo che sia preferibile qualche debito, mantenendo una certa liquidità per momenti di eventuali crisi, dove invece un debito si pagherebbe a un prezzo molto più caro.
L'aumento dei prezzi nel breve può compensare le perdite di volume, ma nel medio periodo porta ad un ulteriore riduzione dei volumi di vendita. Non credo che Intel possa permettersi di alzare i prezzi all'infinito anche se è praticamente monopolista del mercato. Sarà curioso vedere nei prossimi trimestre come riuscirà a compensare i numeri nel mercato client dove è più in difficoltà.

I prezzi sono aumentati anche perché la richiesta di prodotti Skylake ha superato l'offerta.

Se quest'anno la vendita di PC aumenterà, come pure la quantità di Skylake prodotti, è probabile che si assisterà a un calo dei prezzi.
Max(IT)17 Gennaio 2016, 00:20 #3
mah... vivono in un regime di virtuale monopolio, ma per me il 2015 di Intel è da dimenticare.
Con Broadwell e Skylake hanno gestito (e stanno gestendo) tutt'ora un rilascio vergognoso...
cdimauro17 Gennaio 2016, 06:59 #4
Perché vergognoso? Quale sarebbe il problema? E cos'avrebbe dovuto fare Intel?
Max(IT)17 Gennaio 2016, 19:55 #5
Originariamente inviato da: cdimauro
Perché vergognoso? Quale sarebbe il problema? E cos'avrebbe dovuto fare Intel?


lanciare una piattaforma "spalmata" su mesi e mesi, GPU promesse che non arrivano ... Intel dal 2014 è diventata pigra
cdimauro17 Gennaio 2016, 20:01 #6
Magari avrà avuto i suoi problemi.

Riguardo alle GPU, non so di cosa parli. Potresti essere più chiaro, cortesemente?
Max(IT)18 Gennaio 2016, 11:01 #7
Originariamente inviato da: cdimauro
Magari avrà avuto i suoi problemi.

Riguardo alle GPU, non so di cosa parli. Potresti essere più chiaro, cortesemente?


Certo che ha avuto problemi, e non solo quelli che hai elencato.
Broadwell , annunciato ad aprile 2014, è arrivato a rate.... di fatto alcune implementazioni sono arrivate a 2015 inoltrato quando già era sul mercato Skylake.
Non parliamo delle GPU: Skylake è stato presentato con una pletora di GPU disponibili, peccato che ad ora si vede solo la parte entry level (HD520-HD530).
cdimauro18 Gennaio 2016, 17:50 #8
Sì, appunto. E quindi cos'avrebbe dovuto fare, visto che ha avuto tutti quei problemi? Non rilasciare niente finché le cose non si sarebbero sistemate?

Riconoscere un problema è piuttosto semplice: è fornire una (buona) soluzione, che è tutto un altro paio di maniche...
Max(IT)18 Gennaio 2016, 21:45 #9
Originariamente inviato da: cdimauro
Sì, appunto. E quindi cos'avrebbe dovuto fare, visto che ha avuto tutti quei problemi? Non rilasciare niente finché le cose non si sarebbero sistemate?

Riconoscere un problema è piuttosto semplice: è fornire una (buona) soluzione, che è tutto un altro paio di maniche...


in inglese è più facile riassumere la situazione: poor planning.

Intel se lo può permettere per via di un regime di quasi monopolio, altrimenti due annate come il 2014-2015 le pagava care.
cdimauro18 Gennaio 2016, 22:09 #10
Poor planning? Forse non hai letto bene l'articolo di cui ho postato il link.

E, per la cronaca, negli ultimi anni anche le altre fonderie hanno avuto problemi a scendere dai 28nm, e in particolare ad arrivare ai 14nm. Poor planning per tutti?

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