Intel annulla il lancio dei coprocessori Xeon Phi 7200 'Knights Landing'

Intel annulla il lancio dei coprocessori Xeon Phi 7200 'Knights Landing'

Senza particolari clamori o annunci, Intel ha deciso di annullare il lancio dei coprocessori Xeon Phi 7200 "Knights Landing" inseriti su schede PCI-E. Continuerà, invece, il lancio dei processori su socket

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 17:21 nel canale Processori
IntelXeon Phi
 

Intel ha annullato il lancio dei coprocessori Xeon Phi 7200 "Knights Landing", versione inserita su schede PCI-E dei processori Xeon Phi 7200 destinata al calcolo parallelo ad alte prestazioni. Proseguirà, invece, il lancio delle CPU tradizionali su socket.

I coprocessori Xeon Phi 7200 erano composti da core Atom Airmont in un numero variabile tra 64 e 72, con un totale di 256 (o 288) thread sfruttabili dai programmatori. Come noto, i processori Xeon Phi sono la risposta di Intel alle GPU utilizzate per GPGPU e il frutto del progetto Larrabee.

Intel non ha dato alcun annuncio pubblico del fatto e, come riportato da Phoronix, l'azienda si è limitata a rimuovere i riferimenti ai coprocessori senza dare ulteriori spiegazioni pubbliche. L'unico fatto menzionato è l'adozione particolarmente ampia e rapida dei processori Xeon Phi 7200 su socket, che sembra aver portato l'azienda alla decisione di concentrarsi su di essi, ritenendoli più profittevoli.

Ora che i coprocessori non sono più disponibili, non è chiaro quali soluzioni adotteranno le realtà che avevano scelto questi coprocessori per i propri sistemi, come il National Energy Research Scientific Computing Center statunitense.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

17 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
GiGBiG25 Agosto 2017, 22:23 #1
Questa storia mi fa venire in mente i chip MMX che avrebbero dovuto affiancare i primi Pentium, ma che poi non sono più stati commercializzati... 1997 forse, mezza vita fa
ginogino6526 Agosto 2017, 12:39 #2
Originariamente inviato da: GiGBiG
Questa storia mi fa venire in mente i chip MMX che avrebbero dovuto affiancare i primi Pentium, ma che poi non sono più stati commercializzati... 1997 forse, mezza vita fa


Tutti processori intel, successivi ai MMX, integrano le funzioni introdotte con i pentium mmx, quindi a tutti gli effetti, i processori MMX sono ancora in vendita.
Rubberick26 Agosto 2017, 14:57 #3
Si ma che senso ha? Su pci-e uno può montarne molti e facilmente.. Su socket?
GiGBiG26 Agosto 2017, 15:16 #4
Originariamente inviato da: ginogino65
Tutti processori intel, successivi ai MMX, integrano le funzioni introdotte con i pentium mmx, quindi a tutti gli effetti, i processori MMX sono ancora in vendita.


Ma Intel aveva detto che chi aveva comprato i primi Pentium senza MMX avrebbe potuto "aggiungere un chip", non specificando come. Hanno dato molte speranze a chi come me aveva un Pentium "liscio", ma poi non se n'è più fatto nulla, e mi sono comprato una 3Dfx

I processori odierni non contengono le istruzioni MMX, anche perché sono state rimpiazzate poco tempo dopo dalle SSE, che oltretutto si integravano molto meglio con l'architettura della CPU facendo di fatto dimenticare le MMX come un esperimento poco riuscito.
cdimauro26 Agosto 2017, 18:45 #5
Originariamente inviato da: Rubberick
Si ma che senso ha? Su pci-e uno può montarne molti e facilmente.. Su socket?

Dipende da quanti socket metti a disposizione, ovviamente. Mi pare che siano supportati fino a 8 socket.

Comunque è l'approccio/utilizzo che è radicalmente diverso: con le versioni su socket hai delle CPU x86/x64 a cui puoi dare in pasto qualunque applicazione esistente, mentre quelle PCI-Express sono dei coprocessori che richiedono uno stack software dedicato per poter essere usati nonché una compilazione apposita.

Ovviamente se vuoi ottenere il massimo devi compilare appositamente per anche per Knights Landing su socket, ma rispetto alla versione PCI-Express hai anche l'enorme vantaggio che non è necessario nessuno scambio di dati (la memoria è lì, ed è già condivisa da tutti i socket), mentre in quest'ultimo caso fra host e scheda/e deve sempre avvenire un (lento, visto che si passa da PCI-Express) passaggio di dati.
Originariamente inviato da: GiGBiG
Ma Intel aveva detto che chi aveva comprato i primi Pentium senza MMX avrebbe potuto "aggiungere un chip", non specificando come. Hanno dato molte speranze a chi come me aveva un Pentium "liscio", ma poi non se n'è più fatto nulla, e mi sono comprato una 3Dfx

E' la prima volta che lo sento.
I processori odierni non contengono le istruzioni MMX, anche perché sono state rimpiazzate poco tempo dopo dalle SSE,

No, le MMX sono sempre lì, come ti è già stato detto, fin da quando sono state introdotte. Dagli ultimi processori Intel:

Link ad immagine (click per visualizzarla)
che oltretutto si integravano molto meglio con l'architettura della CPU

Non mi risulta nemmeno questo. MMX ed SSE sono MOLTO simili, e difatti condividono parte degli opcode (per quasi tutte le istruzioni MMX c'è la controparte SSE, e l'unica differenza è che quest'ultima utilizza un apposito prefisso per "trasformare" l'istruzione/opcode MMX in SSE).
facendo di fatto dimenticare le MMX come un esperimento poco riuscito.

Da quando sono state introdotte le SSE effettivamente non ha molto senso utilizzare le MMX, ma vedi sopra: l'esperimento "poco riuscito" di cui parli è e rimane ancora alla base delle SSE.

Basti dare un'occhiata al manuale dell'architettura dei processori Intel (o AMD: è uguale) per verificarlo.
LMCH26 Agosto 2017, 21:51 #6
Originariamente inviato da: GiGBiG

I processori odierni non contengono le istruzioni MMX, anche perché sono state rimpiazzate poco tempo dopo dalle SSE, che oltretutto si integravano molto meglio con l'architettura della CPU facendo di fatto dimenticare le MMX come un esperimento poco riuscito.


No, in modalità 32bit il supporto per MMX c'è ancora.
LMCH26 Agosto 2017, 22:24 #7
In pratica Intel ha capito che con K.L. non può competere con sistemi GPGPU oppure basati su FPGA su PCI-E e come è successo in passato si sta defilando progressivamente.

Probabilmente continuerà a proporre versioni su socket e spingerà soluzioni x86+FPGA che possono essere anche implementate su daughterboard su PCI-E.
aled197426 Agosto 2017, 23:34 #8
ricordo ancora i proclami in pompa magna di Intel sul progretto Larrabee secondo i quali avremmo avuto schede gpgpu e raytracing da fantascienza, anzi, ad un certo punto si sbilanciarono perfino a dire che sarebbe uscita una versione con supporto videogames

con questa di oggi sembra invece che abbiano dato il colpo di grazia al progetto, o per meglio dire anche all'ultima sua possibile implementazione


evidentemente progettare schede video competitive, che siano gaming o professionali non dev'essere poi così semplice se anche un gigante quale Intel gliela da su

ciao ciao
GiGBiG26 Agosto 2017, 23:53 #9
Originariamente inviato da: cdimauro
E' la prima volta che lo sento.

---

No, le MMX sono sempre lì, come ti è già stato detto, fin da quando sono state introdotte.


Infatti la faccenda era durata poco, magari era una voce fraintesa circolata un po' troppo.

Le MMX probabilmente sono ancora lì per questione di compatibilità, occupano talmente poco spazio che forse non serve toglierle, benchè non servano a niente. Le SSE di fatto sono l'evoluzione delle MMX, è naturale che siano speculari alle MMX, però sono la controparte "progettata bene", è questa la grossa differenza, e infatti le istruzioni aggiunte in seguito sono SS2, SS3 etc: un motivo c'è
cdimauro27 Agosto 2017, 09:16 #10
Originariamente inviato da: LMCH
No, in modalità 32bit il supporto per MMX c'è ancora.

Non ho controllato, ma dovrebbero essere disponibili anche in modalità a 64 bit, sebbene siano deprecate (assieme all'FPU x87) in favore delle SSE2 (che sono il minimo set d'istruzioni supportate in Long Mode / 64 bit).
Originariamente inviato da: LMCH
In pratica Intel ha capito che con K.L. non può competere con sistemi GPGPU oppure basati su FPGA su PCI-E e come è successo in passato si sta defilando progressivamente.

Probabilmente continuerà a proporre versioni su socket e spingerà soluzioni x86+FPGA che possono essere anche implementate su daughterboard su PCI-E.

Non credo proprio che sia questa la ragione. Alla Intel ho lavorato proprio con le schede Xeon Phi (Knights Corner) e, poco prima di lasciare, anche con queste nuove versioni su socket (Knights Landing, per l'appunto), per cui so bene come funzionano tutte e due (ho scritto anche diversi test per le estensioni / debugger relative a questi chip, per la suite Parallel Studio AKA Composer).

Come dicevo prima, la versione su socket è di gran lunga preferibile a quella su scheda PCI-Express perché offre notevoli vantaggi prestazionali, e a costi (sia hardware sia, soprattutto, software) molto più ridotti.

Di fatti, e se rileggi la notizia, Intel ha avuto un notevole successo con le versioni su socket, e immagino che, specularmente, non abbia avuto un granché di ordini per le schede PCI-Express (sebbene ci siano GROSSI centri di calcolo che ne fanno già uso, e immagino che avessero anche pianificato di impiegarle per altri progetti. Com'è ovvio che sia se hai già investito in queste soluzioni, e vuoi "semplicemente" aggiornare il tuo parco hardware con le nuove, più potenti, versioni di Xeon Phi. Probabilmente per questi casi Intel continuerà a produrre le versioni su scheda, o magari darà una mano per portare velocemente il software sulle versioni su socket), per cui avrà abbandonato queste ultime e si sarà concentrata sulle prime.

Se Knights Landing non fosse competitivo a causa di (GP)GPU e/o FPGA, non lo sarebbe a prescindere: sia socket sia su PCI-Express. In fondo il chip che trovi sulle schede è esattamente lo stesso che trovi piazzato su scheda. Da questo punto di vista non c'è differenza.

La differenza, però, sta nella notevole complessità della scheda, nell'ancor più notevole complessità dello stack software (considera che le schede integrano pure una distro Linux basata su YOCTO), e negli svantaggi prestazionali di cui parlavo prima (la comunicazione host <-> PCI-Express).

Sono ragionevolmente sicuro, per quanto detto, che queste siano le motivazioni che hanno spinto Intel a questa decisione.
Originariamente inviato da: aled1974
ricordo ancora i proclami in pompa magna di Intel sul progretto Larrabee secondo i quali avremmo avuto schede gpgpu

GPU: non GPGPU. Larrabee era una GPU.
e raytracing da fantascienza, anzi, ad un certo punto si sbilanciarono perfino a dire che sarebbe uscita una versione con supporto videogames

Veramente era proprio quello l'obiettivo: entrare nel mercato delle GPU. E, dunque, anche dei videogiochi, ovviamente.

Fallito, perché le GPU sono decisamente più economiche e competitive a causa dell'hardware ad hoc, realizzato appositamente allo scopo. Larrabee si portava dietro troppo legacy x86 (x64 in realtà, e non poteva competere.
con questa di oggi sembra invece che abbiano dato il colpo di grazia al progetto, o per meglio dire anche all'ultima sua possibile implementazione

Non è affatto così. Leggi meglio la notizia, e quello che ho scritto qui sopra.
evidentemente progettare schede video competitive, che siano gaming o professionali non dev'essere poi così semplice se anche un gigante quale Intel gliela da su

ciao ciao

Intel progetta già da parecchi anni GPU, che trovi integrate in buona parte delle sue CPU.

Con Larrabee voleva attaccare anche il segmento delle discrete.

Xeon Phi, invece, è la declinazione "GPGPU", che ha avuto un discreto successo (ci sono diversi supercomputer che le usano: dai un'occhiata alla TOP 500. Ma le usano anche anche altri progetti che necessitano di processare grosse mole di dati).

Sono 3 cose diverse, e soltanto la seconda è stata un fallimento.
Originariamente inviato da: GiGBiG
Infatti la faccenda era durata poco, magari era una voce fraintesa circolata un po' troppo.

Le MMX probabilmente sono ancora lì per questione di compatibilità, occupano talmente poco spazio che forse non serve toglierle, benchè non servano a niente.

Penso che ci sia ancora parecchio software che ne faccia uso, ed è il motivo per cui sono ancora supportate.

Ma circolano voci che in futuro Intel potrebbe rimuoverle dalla sua ISA.

Non so quale sia il costo implementativo (a livello micro-architetturale, per intenderci), ma non credo sia così poco. Evidentemente rimuovere le MMX porterà alcuni vantaggi concreti a Intel (SE le toglierà, alla fine, visto che al momento sono solo voci).
Le SSE di fatto sono l'evoluzione delle MMX, è naturale che siano speculari alle MMX, però sono la controparte "progettata bene", è questa la grossa differenza, e infatti le istruzioni aggiunte in seguito sono SS2, SS3 etc: un motivo c'è

Il motivo è che le MMX facevano uso dei registri dell'FPU (x87), che all'occorrenza venivano "rimappati" nelle versioni "vettoriali" usati dalle istruzioni MMX. Mentre le SSE hanno aggiunto un nuovo set di registri, la cui dimensione peraltro varia (da 128 bit di SSE siamo passati ai 256 di AVX/-2, e arrivati di recente ai 512 di AVX-512).

In linea teorica per le SSE/AVX/AVX-512 Intel avrebbe potuto tranquillamente continuare a utilizzare i registri dell'FPU, estendendoli in numero nonché dimensione, e continuando a utilizzare la stessa struttura degli opcode MMX.

Non so perché, alla fine, abbiano deciso per una soluzione radicale. Immagino che abbiano avuto i loro buoni motivi, ma personalmente propenderei per l'ipotesi di togliere del tutto di mezzo l'FPU x87, che è un grosso pezzo di legacy.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^