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IBM: dimostrazione di un transistor in grafene da 100GHz
Andrea Bai 08 Febbraio 2010, alle 15:52 Processori IBM ha realizzato un transistor in grafene caratterizzato dalla più elevata frequenza di cut-off mai raggiunta prima d'ora
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Un gruppo di ricercatori di IBM Research ha recentemente pubblicato
su Science la dimostrazione della realizzazione di un transistor in grafene
a radio frequenza con una frequenza di cut-off di 100 miliardi di cicli al
secondo (100 GHz), la più elevata mai raggiunta fino ad ora.
Questo risultato rappresenta un traguardo chiave per il programma Carbon
Electronics for RF Applications (CERA), fondato dal DARPA - Defense Advanced
Research Projects Agency- allo scopo di supportare lo sviluppo della prossima
generazione di dispositivi di comunicazione.
L'elevata frequenza record è stata raggiunta grazie all'impiego di grafene
fatta crescere in maniera epitassiale su tutta la superficie del wafer, utilizzando
tecnologie di processo compatibili con quelle impiegate nella produzione di
dispositivi di silicio avanzati.
T.C. Chen, vicepresidente della divisione Science and Technology, IBM Research,
ha dichiarato:
"Un vantaggio chiave della grafene è rappresentato dall'elevata
mobilità degli elettroni, caratteristica essenziale per realizzare la
prossima generazione di transistor ad elevate velocità e prestazioni.
Il traguardo che abbiamo raggiunto dimostra chiaramente che la grafene può
essere utilizzata per realizzare dispositivi ad elevate prestazioni e circuiti
integrati".
La grafene è uno strato di carbonio dello spessore di appena un atomo
legato in una struttura sagonale simile ad un nido d'ape. Questa forma di carbonio
bidimensionale è caratterizzato da proprietà ottiche, termiche
e meccaniche uniche, le cui applicazioni tecnologiche saranno presto esplorate
con grande attenzione.
Wafer di grafene uniformi e di alta qualità sono stati sintetizzati
dalla decomposizione termica di un substrato di carburi di silicio (SiC). Il
transistor di grafene stesso utilizza un'architettura metal top-gate e un nuovo
isolante di gate che prevede l'impiego di un polimero e un ossido ad elevata
costante dielettrica.
La lunghezza del gate è di 240 nanometri, una caratteristica che lascia
ampio spazio ad ottimizzazioni future semplicemente riducendo la lunghezza del
gate. A tal proposito è interessante sottolineare come la frequenza di
cut-off raggiunta in questa dimostrazione sia superiore, a parità di
lunghezza del gate, alla frequenza di cut-off ottenuta con i migliori transistor
prodotti in maniera tradizionale, che arriva ad essere di 40GHz. |
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Commenti (74)
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| Commento # 11
di: Notturnia
pubblicato il 08 Febbraio 2010, 16:14 |
"La grafene è uno strato di carbonio dello spessore di appena un atomo legato in una struttura sagonale simile ad un nido d'ape"
Esagonale.. non sagonale ;-)
p.s. chissà a quando l'applicazione per cpu.. e che "nm-etraggio" userebero..
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| Commento # 12
di: paolox86
pubblicato il 08 Febbraio 2010, 16:18 |
Interessante, speriamo che prenda campo. D'altronde un'alternativa al silicio è richiesta d'urgenza
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| Commento # 14
di: Tjherg
pubblicato il 08 Febbraio 2010, 16:27 |
Scusate ma una frequenza di 100 ghz quali migliorie tangibili apporta, maggiore quantita di dati trasmissibili? piu' estensione nella copertura? milgiore qualità della trasmissione? maggiore affidabilità della trasmissione? piu' resistenza alle interferenze?
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| Commento # 15
di: AnonimoVeneziano
pubblicato il 08 Febbraio 2010, 16:27 |
Ehm, mi dispiace rovinare la festa a qualcuno che già vede nel futuro chip a 100 Ghz, ma la frequenza di cutoff non è la frequenza di funzionamento di un chip che utilizzi quei transistors come base .
La frequenza di cutoff è la frequenza oltre la quale il transistor perde la capacità di trasferire il segnale (è la frequenza oltre cui il segnale viene tagliato). Ovviamente collegando più transistor in serie, come in un chip normale , la frequenza massima si riduce sempre di più , quindi ... :/
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| Commento # 16
di: stbarlet
pubblicato il 08 Febbraio 2010, 16:32 |
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| Commento # 17
di: Narkotic_Pulse___
pubblicato il 08 Febbraio 2010, 16:34 |
| Originariamente inviato da: AnonimoVeneziano | Ehm, mi dispiace rovinare la festa a qualcuno che già vede nel futuro chip a 100 Ghz, ma la frequenza di cutoff non è la frequenza di funzionamento di un chip che utilizzi quei transistors come base .
La frequenza di cutoff è la frequenza oltre la quale il transistor perde la capacità di trasferire il segnale (è la frequenza oltre cui il segnale viene tagliato). Ovviamente collegando più transistor in serie, come in un chip normale , la frequenza massima si riduce sempre di più , quindi ... :/ |
e quindi.. a che cosa potrebbero essere usate se non per le unità di calcolo? |
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| Commento # 18
di: Duncan
pubblicato il 08 Febbraio 2010, 16:42 |
Per nuove tecnologie di comunicazione, come c'è scritto nella news...
Comunque IBM sempre in prima linea nella ricerca.
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| Commento # 20
di: jeff_92
pubblicato il 08 Febbraio 2010, 16:52 |
Colgo l'occasione per chiedere.. Perché i processori si sono bloccati a 2/3 gh?
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"La grafene è uno strato di carbonio dello spessore di appena un atomo legato in una struttura sagonale simile ad un nido d'ape"
Esagonale.. non sagonale ;-)
p.s. chissà a quando l'applicazione per cpu.. e che "nm-etraggio" userebero..