HP sfida la legge di Moore, superandola

HP sfida la legge di Moore, superandola

di Paolo Corsini pubblicata il 17 Gennaio 2007, alle 14:26 nel canale Processori

“La tecnologia FPNI, evoluzione di quella FPGA, permetterà di raggiungere nuovi livelli di complessità nella costruzione dei chip”


I ricercatori dei laboratori HP hanno creato una nuova architettura di interconnessione programmabile nanowire, indicata con la sigla FPNI (field programmable nanowire interconnect), una variazione della tecnologia FPGA che potrebbe andare oltre la ben nota la legge del Moore. Sulla carta questa tecnologia permetterebbe, infatti, di integrare un numero superiore di transistor sino a 8 volte rispetto a quanto attualmente disponibili con chip FPGA standard costruiti con tecnologia a 45 nanometri.

Stan Williams, Senior Fellow e director in HP , ha dichiarato in questo comunicato stampa:

As conventional chip electronics continue to shrink, Moore’s Law is on a collision course with the laws of physics. Excessive heating and defective device operation arise at the nanoscale. What we’ve been able to do is combine conventional CMOS technology with nanoscale switching devices in a hybrid circuit to increase effective transistor density, reduce power dissipation, and dramatically improve tolerance to defective devices.”

Gli attuali circuiti integrati di tipo FPGA utilizzano dall'80 al 90% del loro CMOS per il routing del segnale, lasciando una parte relativamente piccola per transistor utilizzati per processare la logica. Con il nuovo approccio FPNI, tutti i funzionamenti di logica saranno realizzati nel CMOS (complementary metal oxide silicon) mentre la maggior parte del routing del segnale avverrà in una struttura nanoscale crossbar switch che sarà posizionata in cima al CMOS.

Il crossbar è collegato al CMOS usando la tecnologia sviluppata da Dmitri Strukov e da Konstantin Likharev dell'università Stony Brook University di New York. Il nuovo metodo FPNI vanta benefici numerosi compresa la possibilità di integrare un numero molto più elevato di transistor, bilanciando il tutto con un consumo più basso.

La prima implementazione della nuova tecnologia, che utilizza collegamenti crossbar da 15 nanometri combinati a chip CMOS da 45 nanometri, con un approccio molto conservativo per il chip, dovrebbe vantare un livello di complessità tale da essere equiparabile ad un salto di tre generazioni della International Technology Roadmap for Silicon, senza per questo dover richiedere una diminuzione del processo produttivo utilizzato per la costruzione dei transistor.

Questo implica che utilizzando l'architettura FPNI con crossbar a 15 nanometri su un chip costruito con tecnologia a 45 nanometri permetterebbe, a parità di dimensioni, di integrare sino a 8 volte il numero di transistor utilizzabile senza questa tecnologia. I ricercatori ritengono che tale tecnologia potrà venire attivamente utilizzata a partire dal 2010.

Un modello basato su architettura crossbar da 4,5 nanometri, con chip CMOS da 45 nanometri, è già stato presentato. Un approccio di questo tipo, atteso al debutto non prima del 2020, permetterebbe di integrare lo stesso numero di transistor di quanto oggi accessibile con tecnologia a 45 nanometri, utilizzando però un'area pari a solo il 4% di quella occupata oggi con le tecnologie a disposizione.


 

Commenti (33)

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Commento # 11 di: Arrex2 pubblicato il 17 Gennaio 2007, 14:54

La legge di moore parla di transistori integrabili. Non si riferisce alle limitazioni che si potrebbero avere per via delle interconnessioni, specie sulle FPGA che di sicuro non sono uno dei piu' riconosciuti come technology driver!
In roadmap di sono diverse soluzioni per le interconnessioni. Il fatto che questa a loro dire permetta di avere gia' tra 3 anni uno scaling maggiore di quello della legge di moore, vuol dire poco! I transistori infatti e' gia' tanto se scaleranno a sufficienza funzionando ancora...
Commento # 12 di: stgww pubblicato il 17 Gennaio 2007, 15:09

Speriamo che non ci mettano un milione di anni per fare chip con queste tecnologie
Commento # 13 di: Octane pubblicato il 17 Gennaio 2007, 15:28

Originariamente inviato da: Ivanooe
O anche per Altera....

ops e' vero
Commento # 14 di: Fx pubblicato il 17 Gennaio 2007, 15:29

diciamo anche che nelle programmazione FPGA, per quel poco che le ho viste, fai in fretta a far fuori le centinaia di migliaia (o più di transistor disponibili... insomma, il punto è che nelle FPGA la carenza di transistor effettivamente utilizzabili è allo stato attuale un grosso limite, per cui un salto a piè pari in avanti è quasi necessario...
Commento # 15 di: Asterion pubblicato il 17 Gennaio 2007, 15:38

Originariamente inviato da: lele980
15 nanometri???????

ma mi son perso qualcosa o sbaglio a dire che sapevo del limite fisico fissato a 22 nanometri e oltre non si puo' scendere


Dicevano pure che le Colonne d'Ercole non si potessero superare

A me impressiona molto di più che prevedano l'uscite sul mercato tra 13 anni. Hanno così tante scorte di Pentium 8 da farci smaltire?
Commento # 16 di: ClaudeV8 pubblicato il 17 Gennaio 2007, 15:46

Originariamente inviato da: Arrex2
La legge di moore parla di transistori integrabili.


Infatti non si capisce cosa c'entri la legge di Moore con questa news...
Commento # 17 di: Michelangelo_C pubblicato il 17 Gennaio 2007, 16:01

Nella news si parla di enorme incremento di transistori integrabili in un chip, cosa che è direttamente collegata alla legge di Moore. Il fatto che per raggiungere lo scopo non è necessario una riduzione del processo produttivo dei transistor è solo un vantaggio
Commento # 18 di: firmus pubblicato il 17 Gennaio 2007, 16:09

Aspettiamo il prodotto finale !Nel frattempo continuerò con le "fidate" Virtex
Ciauz
Commento # 19 di: guerret pubblicato il 17 Gennaio 2007, 16:15

Facendo i conti, il 2020 sarà più o meno in linea con i tempi richiesti, appunto, dalla legge di Moore... Anzi direi pure un pochino in ritardo.
Commento # 20 di: Typhoon90 pubblicato il 17 Gennaio 2007, 16:35

Originariamente inviato da: Kayne
certo che fa impressione vedere una distanza di 13 anni dalla presentazione di un prototipo funzionante (se ho capito bene) alla sua messa in produzione



Immaginate!
Il primo prototipo di core 2 duo nei primi anni novanta!!!! (+o-)

Totale commenti: 33
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