In concomitanza con la International Solid-State Circuits Conference
(ISSCC), evento che aprirà i battenti il prossimo mese di Febbraio, AMD renderà
pubbliche in alcune sessioni parte delle caratteristiche architetturali delle proprie
future generazioni di processore attese a partire dal 2011.
Sappiamo già in parte di cosa si tratti: AMD infatti presenterà soluzioni indicate
con il nome in codice di Bulldozer per le soluzioni desktop di fascia
medio alta e per sistemi server. Per il segmento di mercato delle soluzioni a più basso
consumo AMD ha in lavorazione una nuova architettura di processore, nota con il nome in
codice di Bobcat.
Una delle sessioni ha quale titolo "a 32nm core capable of data rates above 3GHz
and power consumption variable from 2.5 to 25W": è evidente come si tratti di un
riferimento alle soluzioni Bobcat, sviluppate da AMD per l'utilizzo in sistemi notebook
dall'elevata trasportabilità oltre che in netbook. Pare infatti poco probabile che
un'architettura di elevata potenza e complessità come quella Bulldozer possa assicurare
livelli di consumo massimo entro 25 Watt con una frequenza di clock di 3 GHz.
Trattandosi di una conferenza estremamente tecnica, AMD puntualizzerà alcune delle
soluzioni implementate per questi progetti miranti a contenere il più possibile il
consumo complessivo. Ad esempio, verrà analizzato l'utilizzo di celle memoria 8T per la
cache di primo livello integrata in ogni core, così da dover utilizzare tensioni di
alimentazione particolarmente contenute.
Una seconda soluzione tecnica che verrà approfondita riguarda l'utilizzo di un ring
power gate, grazie al quale poter ridurre pressoché a zero il consumo di ciascun core nel
momento in cui questo venga posto in idle dal sistema operativo. Un approccio di questo
tipo ricorda, nel risultato, quanto implementato da Intel con le soluzioni della famiglia
Nehalem.
Nella stessa occasione anche Intel anticiperà alcune delle caratteristiche
architetturali delle proprie soluzioni della famiglia Westmere destinate a
sistemi desktop e server di fascia alta. Si tratta di processori che rappresentano una
evoluzione, con tecnologia produttiva a 32 nanometri, delle architetture Nehalem;
l'elemento tecnico maggiormente di rilievo è l'integrazione di 6 core su design nativo,
in abbinamento a 12 Mbytes di cache L3 unificata.
|
Dipende da cosa si intende per "core", in quanto un consumo da 2.5 a 25 watt per core è del tutto plausibile anche nelle architetture più performanti ( -> 100 watt per un quad core).