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Causa AMD contro Intel, il punto della situazione
Alessandro Bordin 05 Luglio 2005, alle 11:48 Processori Accolto l'atto di accusa di AMD ad Intel da parte del distretto federale di Delaware; approfittiamo della notizia per fare il punto della situazione, ben lontana dal risolversi in breve
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La corte del distretto federale di Delaware, Stati Uniti
d'America, ha accolto l'atto di accusa presentato da AMD nei confronti
di Intel, accusata di utilizzare metodi di concorrenza sleale in quella
che dovrebbe essere invece una sana e normalissima concorrenza per il
mercato dei processori x86.
Molto presto dunque assisteremo alla convocazione presso la corte dei
38 assemblatori e produttori che AMD ritiene essere stati in
qualche modo indotti a firmare contratti poco rispettosi delle regole
con Intel.
Riassumiamo in breve le prime fasi di questa disputa legale, a fine di
potersi fare un'idea della situazione. Utilizzeremo il condizionale per
le accuse rivolte da AMD a Intel, laddove non vi sia ancora certezza di
colpevolezza.
AMD accusa Intel di mantenere lo schiacciante monopolio nel campo dei
processori x86 grazie anche a comportamenti illegali di sette diverse
tipologie, variamente assortiti in diverse vicende, in ben tre continenti. Ecco quali.
- clienti come Dell, Sony, Toshiba, Gateway e Hitachi avrebbero firmato
contratti in esclusiva con Intel in quanto quest'ultima avrebbe offerto
loro somme di denaro e benefit in caso di esclusione di AMD fra i
clienti delle stesse società.
- AMD sottolinea che Intel ha pagato grosse somme di denaro a Dell ed a
Toshiba per escluderla dai propri affari. Sulla questione si
è espressa anche la corte di giustizia giapponese, in data 8
marzo 2005, con una condanna ai danni di Intel.
- Ammonterebbe a milioni di dollari la cifra pagata da Intel a Sony per
godere dell'esclusiva, in base all'accusa. Emblematiche le percentuali
riguardanti i prodotti Sony equipaggiati con CPU AMD: 23% nel 2002, 8%
nel 2003, 0% allo stato attuale. Trovate questi dati, che
fanno riflettere, a pagina 16 del comunicato.
- alcuni grandi marchi come NEC, Acer e Fujitsu avrebbero firmato
accordi di "quasi esclusiva", che li avrebbe messi nelle condizioni di
godere di alcuni privilegi quali ribassi di prezzi (ma non solo),
inversamente proporzionali alla quota del concorrente AMD relativa alle
aziende stesse.
- Intel avrebbe assunto atteggiamenti ai limiti della minaccia velata
(aumento di prezzi dei propri prodotti?) volti a scongiurare l'utilizzo
di CPU AMD per computer del settore desktop di fascia alta.
- Michael Capellas, CEO di Compaq nel 2000, affermò che in
seguito alla forti vendite di prodotti Compaq basati su CPU AMD, Intel
smise di fornire i propri processori all'ex colosso informatico,
costringendo di fatto Compaq ad interrompere l'accordo commerciale con
AMD. Compaq infatti non poteva permettersi di non avere nei tempi
previsti le CPU Intel, costituendo di fatto le piattaforme
così equipaggiate la maggioranza del parco macchine Compaq.
- stando ai vertici di Gateway l'azienda paga salato il fatto di
collaborare con AMD, seppur in misura limitata. A pagina 27 si
afferma che Gateaway si sentirebbe "ridotta a guacamole"
dall'atteggiamento di Intel nei sui confronti. Guacamole è
avocado schiacciato: ridotta in poltiglia, insomma.
- Office Depot, negozio on-line, rifiuterebbe di tenere in stock PC
portatili con processore AMD anche a fronte di offerte da parte di AMD
stessa, ritenendo troppo rischiosa la ritorsione da parte di Intel.
- Fra i colossi Acer rimane comunque una delle pochissime case, a quanto
pare, a fornire supporto ad AMD. Non senza conseguenze. Pare infatti
che l'ex CEO di Intel Craig Barrett comunicò il proprio
disappunto al presidente di Acer per il supporto al lancio del
processore AMD Athlon 64. Fin qui tutto normale. Di dubbia
legalità le micacce di "conseguenze" al fatto,
concretizzatesi in ritardi di pagamento di fondi dovuti da Intel a
Acer, per un ammontare di 20 milioni di dollari. Acer, nel settembre
2003, rinunciò al supporto del lancio ufficiale.
- Intel metterebbe a disposizione alcuni compilatori, utilizzati da
moltissime software house, dotati di una funzionalità
bizzarra, ovvero rendere più onerosi artificialmente i
calcoli se realizzati con processori AMD. Pagina 40, punto 123.
Ciò che risulta certo è che la corte del Delaware
ritiene il comportamento di Intel meritevole di approfondimento;
ipotizzati infatti reati in contrasto con le leggi storiche
dell'antitrust, ovvero con alcuni punti della Sherman Antitrust Act
(1890, in vigore dal 1911) e della Clayton Antitrust Act, 1914.
Non è mancata ovviamente la risposta ufficiale di
Intel, che ritiene la battaglia di AMD una mossa dettata
dall'impossibilità della casa di Sunnyvale di stare al passo
con Intel stessa. Affanno nella corsa alla tecnologia,
insomma, cui si cerca di porre un freno con una battaglia legale
ritenuta fuori luogo. Intel infatti si dichiara pronta a difendere la
propria condotta, certa di provare in sede legale la propria
estraneità a fatti irrispettosi dei codici legislativi.
AMD ovviamente è di opinione diversa, ovvero che Intel tenga
comportamenti di questo tipo proprio perché di AMD stessa
teme la migliore tecnologia.
Non mancheremo di informarvi circa gli sviluppi del caso, assumendoci
la responsabilità di mantenere un distacco dai fatti senza
trarre alcun giudizio in merito o manifestando le nostre simpatie per
l'una o per l'altra casa. Ciò sarebbe mancanza di rispetto,
in primis, nei confronti dei nostri lettori.
Documento ufficiale AMD, formato PDF, 48 pagine, disponibile a questo indirizzo
Risposta di Intel, disponibile nella pressroom del sito |
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Commenti (342)
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| Commento # 11
di: Spyto
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:18 |
Pensate realmente che AMD non si comporterebbe come Intel se avesse tutto quel potere?
Il mondo gira con gli accordi sotto banco e come li ha Intel li avrà sicuramente anche AMD, ma di contro Intel è più facile colpirla perchè ha maggiori contatti.
Non pensiamo sempre:
AMD = BRAVA
INTEL = MALE  |
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| Commento # 12
di: ilmanu
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:19 |
l'intel e' agli scgoccioli se si e' messa a fare certe cose.... che schifo....oggi butto via l'sb75...
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| Commento # 13
di: Chilea
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:19 |
alcuni commenti (capox, motosauro) sono alesemente "inadeguati" (per carità cristiana non li definisco altrimenti).
Quello di Homero mi sembra un po' troppo passivo e nichilista.
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Primo: spero che quanto denunciato da AMD non sia vero (ma temo che si);
secondo: se è vero speso che ad INTEL "facciano il mazzo".
Tutto sommato sono "possibilista". Gli americani su certe cose diventano (quando non lo sono già  piuttosto intransigenti (vedasi quanto legiferato dopo i casi Ensron e Wordcom) |
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| Commento # 14
di: liviux
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:22 |
| Originariamente inviato da: capox | | ma al posto di spendere miliardi per queste cause legali non potrebbero abbassare il prezzo dei processori per essere più competitivi??? bah :P |
Non servirebbe a nulla, se poi i processori a prezzo ridotto nessuno te li comprasse in conseguenza delle minacce di Intel. Non confondiamo la concorrenza "sana", cioè basata principalmente sul rapporto qualità/prezzo dei prodotti, con la concorrenza "sleale", cioè basata su fattori estranei al mercato (amicizie, antipatie, minacce, ritorsioni, trattamenti di favore non confessabili). Da un punto di vista strettamente capitalista, AMD ha fatto benissimo ad intentare causa contro quella che si definisce "turbativa del mercato", sempre che le carte che ha in mano siano sostanziali. E non vedo motivo di dubitarne, visti i precedenti e notizie varie emerse nel corso degli anni.
Per quanto riguarda i tempi, non so se abbiano aspettato la fab36 o semplicemente di aver raccolto materiale sufficientemente "schiacciante". Le percentuali dei prodotti Sony/AMD parlano molto chiaro, secondo me. Invece sperare che il processo si concluda con tempi (ed esiti!) certi e ne consegua un improvviso aumento di ordinativi proprio quando la fabbrica entra in produzione mi pare troppo speculativo.
Mi fa un po' sorridere leggere in fondo le rassicurazioni della redazione, evidentemente per mettersi al riparo dalla furia delle tifoserie. Non dovrebbe essere necessaria tanta prudenza, ma evidentemente lo è su un forum aperto al pubblico! |
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| Commento # 15
di: Slamdunk
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:25 |
Non conosco il grado di "santità" di AMD, ma so invece che Intel non è affatto uno stinco di santo.
Non è possibile che tutto il mondo non si sia accorto della supremazia tecnologica di AMD: da più di un anno non ha rivali, eppure Intel continua sulla cresta dell'onda. C'è troppa puzza.
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| Commento # 16
di: Rorschack
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:25 |
Dite tutto quello che volete ma ***nessuno*** mi convincerà che sono coincidenze il lunghissimo rinvio dell'uscita di XP 64 edition e la sua disponibilità in concomitanza dell'uscita dei processori Intel a 64bit.
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| Commento # 17
di: Chilea
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:28 |
E poi riflettete: volete che la "piccola" AMD faccia causa al colosso INTEL citando 38 grandi aziende senza avere, a priori, la certezza che buona parte di queste confermeranno la loro tesi? Cosi' non fosse equivarrebbe ad un suicidio per AMD!!
Mi sembra chiaro che il "malumore" non è solo di AMD. Il tutto mi fa pensare ad una non dichiarata coalizione anti INTEL.
Questa volta (non è la prima volta che i due si scontrano giudizialmente) mi sa che non finisce a "patteggiamento".i
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| Commento # 18
di: teliripongo
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:31 |
Il miglior modo per rompere le palle a Intel e non pigliare nulla prodotto da loro.
Quando sarà AMD a fare gioko sporco e a vendere quelle baracche che ora vende Intel basterà fare il contrario.
AMD non è brava e intel cattiva, solo che ora le cosa sembrano stare cosi, ma dobbiamo aspettare e leggere tra le righe di una eventuale condanna.(se ci sarà  |
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| Commento # 19
di: dieboss
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:31 |
Beh, se Sony ha ridotto fino allo 0% la propria quota di computer con processori AMD e adesso va in tribunale a braccetto con loro, penso che sia già un segno di un'effettiva pressione effettuata da parte di Intel nei mesi passati, o no?
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| Commento # 20
di: Luca TIR
pubblicato il 05 Luglio 2005, 12:32 |
secondo me siamo arrivati ad un punto critico:l'AMD ha inseguito l'Intel per anni e ora sono ( + o - ) alla pari.quando [e kissà quando] questa causa darà il verdetto finale dei vincitori e vinti per entrambe le case il destino cambierà,in quanto:
- se Intel ne esce perdente perderebbe in rispettabilità e credibilità
- se AMD ne esce perdente oltre al danno economico [spese processuali che forse intel può meglio permettersi] farà la figura della casa ke ha fatto vittimismo per far leva sull'opinione pubblica.
al di là del mio parere pro-amd al 100%,non vedo l'ora di scoprire tutta la verità insabbiata [sia probabili magagne di Intel,sia probabili accuse infondate di AMD,e sottilineo improbabili perkè fino al verdetto nessuno è colpevole].
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Pensate realmente che AMD non si comporterebbe come Intel se avesse tutto quel potere?
Il mondo gira con gli accordi sotto banco e come li ha Intel li avrà sicuramente anche AMD, ma di contro Intel è più facile colpirla perchè ha maggiori contatti.
Non pensiamo sempre:
AMD = BRAVA
INTEL = MALE