AMD sceglie ARM per le tecnologie di sicurezza
AMD ha annunciato un accordo con ARM che prevede l'integrazione di un processore Cortex-A5 seguendo un modello di tipo SoC nelle future APU Fusion
di Andrea Bai pubblicata il 14 Giugno 2012, alle 13:51 nel canale ProcessoriNel corso della giornata di ieri AMD ha annunciato i piani per l'integrazione della tecnologia di sicurezza TrustZone di ARM nella future linee di APU Fusion con l'integrazione in esse, seguendo un approccio di tipo SoC, del core ARM Cortex-A5.
In questo modo AMD avrà la possibilità di fornire soluzioni con tecnologie di sicurezza integrate, per proteggere l'accesso a dati sensibili ed operazioni a livello hardware. AMD aggiungerà il processore di sicurezza nelle sue APU come IP blocco di terze parti, e di fatto avrà la possibilità di offrire funzionalità simili a quelle messe a disposizione dalla piattaforma Intel vPro.
In occasione del Fusion Developer Summit 2012 di Seattle, Mike Wolfe, senior vice president e CIO di AMD, ha commentato: "Con il supporto e l'inclusione di AMD nell'ecosistema TrustZone, i clienti business e consumer hanno la tranquillità che i loro dati e contenuti sono al sicuro grazie ad una soluzione di sicurezza standard d'industira che spazia da una moltitudine di dispositivi e sistemi operativi. Questo esempio della strategia di AMD, che fa leva sulla nostra storia di x86 e innovazione grafica, abbracciando al contempo altre tecnologie e proprietà intellettuale, aiuterà a offrire una computing experience più sicura per i nostri consumatori e clienti business".
La tecnologia ARM TrustZone è un componente chiave dell'architettura ARM ed è integrata nei processori della serie Cortex-A. Lanciata durante il 2004, TrustZone è il risultato di una attività di sviluppo congiunto che ARM ha portato avanti con diverse compagnie ed è stata implementata in un'ampia gamma di dispositivi. AMD pianifica di offrire piattaforme di sviluppo con funzionalità di sicurezza TrustZone su APU selezionate nel corso del 2013, per espanderla ulteriormente nel suo catalogo prodotti durante il 2014.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMi pare di capire che l'ARM verrà usato solo per le funzionalità di sicurezza. Non è che ci potremo far partire programmi per Android sul computer...
IMHO è la strada giusta per il futuro, volenti o nolenti si andrà sempre di più verso la miniaturizzazione e l'integrazione dei dispositivi.
Bisogna vedere se riuscirà a guadagnare abbastanza nel breve-medio periodo, per opter investire in queste nuove strade.
EDIT: non intendo dire che AMD produrrà SoC ARM, ma che i suoi processori X86 andranno sempre più ad essere dei SoC x86 con integrato il tutto.
Il core ARM "annegato" nelle future APU si occuperà unicamente delle funzioni di sicurezza, praticamente stiamo tornando al concetto di coprocessore dedicato. Del resto un core ARM non avrebbe speranza di far girare alcuna applicazione compilata per x86...
Non so se sarà la strada per il futuro o meno, certo che di questo passo avremo sempre più logica integrata nel chippone centrale, a fronte di un "resto del mondo" sempre più semplificato...
3 anni e ci trovi anche scheda audio (che poi sta' gia' nella video su canale HDMI in bypass logico), rete, canali sata, usb e logica per l'anti thunderbolt intel, oltre che qualche logica ARM per funzioni specifiche (UVD non fnziona certo con X86).
L'attenzione di AMD per le architetture
Se proprio doveva scegliersi un partner AMD se ne é scelto quello più congeniale alla propria vocazione. Interessanti i post sulla possibile futura integrazione dell'audio all'interno del Soc AMD, fermo restando che l'interessante è il DSP programmabile. E' una strada già percorsa da altri costruttori licenziatari di ARM, ma circa la specifica soluzione del coprocessore integrato nei loro soc ne so poco. Il mobile non è mai stato il mio forte. Quello che invece mi viene facile capire è il giro di boa compiuto su ATI dopo l'acquisizione. L'hardware era indiscutibilmente buono, pessimi i precedenti driver oltre ad una inesistente cultura del supporto. Se tanto mi dà tanto posso anche immaginare porte e bus universali in una strategia di mercato alternativa rispetto a Thunderbolt e agli attuali costruttori di schede dedicate. Peccato come al solito per l'enorme ritardo accumulato rispetto all'industry standard, come Intel viene pudicamente definita. Penso sempre al professionale dell'audio o del video per i piccoli studi di produzione o di post produzione. E contro il mainstream dell'entertainment. Fosse per loro saremmo già da un pezzo tutti morti di noia, sganasciandoci dagli sbadigli ci saremmo dimenticati perfino di respirare. Tranne i sordi ed i ciechi, e non mi riferisco all'handicap fisico, tutti abbiamo bisogno di buona musica o di buoni film, musicali o meno che siano.Devi effettuare il login per poter commentare
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