Lo scorso mese di Giugno NVIDIA ha presentato la seconda generazione di sistemi
Tesla, nome che indica le proposte hardware sviluppate da NVIDIA per
elaborazioni GPU Computing. Abbiamo analizzato questi prodotti con questo articolo, specificando come si tratti di architetture basate su
GPU NVIDIA della serie GT200 specificamente rivolte a programmatori e sviluppatori che
necessitano di utilizzare le GPU per velocizzare i tempi di elaborazione delle proprie
applicazioni, a condizione che il codice si adatti bene all'elaborazione via GPU e che
venga utilizzato CUDA per tradurre il programma da eseguire in una forma che sia
utilizzabile dalla GPU.

NVIDIA ha scelto di estendere il contesto di soluzioni Tesla a vari partner OEM
presentando il concetto di Testa Personal Supercomputer: si tratta di un PC,
tipicamente in formato tower e quindi equiparabile ad una workstation grafica per
ingombro, all'interno del quale sono presenti 4 schede Tesla su Slot PCI Express. Un
sistema di questo tipo mette a disposizione un totale di 960 core paralleli, con una
potenza che può raggiungere un picco teorico di 4 TeraFlops.
Le schede utilizzate sono quelle note con il nome di Tesla C1060,
soluzioni PCI Express con sistema di raffreddamento a 2 Slot dotate di frequenza di clock
degli stream processors di 1.333 MHz, abbinati a ben 4 Gbytes di memoria video locale con
clock effettivo di 1.600 MHz con moduli GDDR3.
A differenza di quanto implementato da NVIDIA nel proprio sistema Tesla S1070,
rack a 1 unità nel quale sono state inserite 4 schede Tesla, il Tesla Personal
Supercomputer è di fatto un PC completo vero e proprio, con il quale quindi lo
sviluppatore può lavorare in modo ordinario. NVIDIA consiglia per un sistema di questo
tipo almeno un processore quad core e 16 Gbytes di memoria di sistema; è prevedibile che
i vari partner coinvolti in questa iniziativa, tra i quali segnaliamo Dell, Asus, Lenovo,
Velocity Micro, Concordia Graphics, Scan e Boxx, adotteranno una configurazione di questo
tipo.
Un approccio di questo tipo sfrutta la disponibilità di schede madri dotate di 4 Slot
PCI Express 16x, capaci di montare sino a 4 schede video con sistema di raffreddamento a
due Slot come lo sono le proposte della famiglia Tesla. Il modello sviluppato da NVIDIA è
in realtà figlio di alcuni sistemi sviluppati in alcuni ambiti di ricerca in modo
indipendente: la necessità di utilizzare GPU per velocizzare ambiti di calcolo parallelo
ha spinto alcuni ricercatori a montare più schede video dotate di GPU NVIDIA
programmabili all'interno di tradizionali PC desktop, costruendo una vera e propria
personal worktation dedicata alle elaborazioni GPU Computing.
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Chissà se ci gira Crysis (l'ho scritto subito io così non ci pensiamo più...)