Google usa API non ufficiali per Google Mobile su iPhone

Google usa API non ufficiali per Google Mobile su iPhone

di Andrea Bai pubblicata il 29 Novembre 2008, alle 09:13 nel canale Apple

“Il colosso di Mountain View ammette di aver "barato" nello sviluppo di Google Mobile. Cosa farà ora Apple?”


Un portavoce di Google ha confermato che l'azienda ha utilizzato API non documentate per lo sviluppo di Google Mobile per iPhone. In particolare il colosso di Mounain View avrebbe fatto in modo tale da poter accedere al sensore di prossimità di iPhone affinché sia possibile utilizzare le funzioni di ricerca vocale quando l'utente è pronto per impartire i comandi.

L'ipotesi è circolata nel corso dei giorni passati tra l'ambiente degli sviluppatori, dopo che in molti hanno fatto notare come tale funzione fosse inaccessibile utilizzando i tool di sviluppo ufficiali messi a disposizione da Apple.

Sebbene Google abbia ammesso l'impiego di API non documentate, il colosso di Mountain View ha comunque fortemente negato l'utilizzo di un framework proprietario, pratica per altro esplicitamente vietata per quanto riguarda lo sviluppo su iPhone. Purtuttavia Google Mobile non dispone, al momento attuale, dei requisiti per poter continuare ad essere distribuito tramite AppStore.

Si attende a questo punto una presa di posizione da parte di Apple, alla quale guarderanno con attenzione tutti gli sviluppatori: se, infatti, la Mela dovesse consentire ugualmente la distribuzione di Google Mobile così come è ora si tratterebbe di fatto di un trattamento non equo che porterebbe gli sviluppatori sul piede di guerra.


 

Commenti (37)

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Commento # 1 di: rayman2 pubblicato il 29 Novembre 2008, 09:32

magari google ha un filo di potere contrattuale in più rispetto ad un qualsiasi altro sviluppatore! Vedrete che in qualche modo la cosa verrà messa a tacere!
Commento # 2 di: sesshoumaru pubblicato il 29 Novembre 2008, 09:34

Io ricordo una dichiarazione di apple che parlava di policy per gli sviluppatori trattabili con apple stessa in casi particolari, ora vedo se la ripesco o se me la sono inventata.
Commento # 3 di: sirus pubblicato il 29 Novembre 2008, 09:49

Google non è nuova a questi comportamenti e credo che prima o poi la scelta di utilizzare API non documentate gli si ritorcerà contro.
Commento # 4 di: Pikazul pubblicato il 29 Novembre 2008, 09:54

Sono l'unico a chiedersi che motivo avrebbe la Apple di non documentare alcune API?
Commento # 5 di: grendinger pubblicato il 29 Novembre 2008, 09:59

Originariamente inviato da: Pikazul
Sono l'unico a chiedersi che motivo avrebbe la Apple di non documentare alcune API?


Intendi dire che se fossero accessibili qualcuno potrebbe realizzare apps troppo "buone"?
Abiitare funzioni "non previste"?
Commento # 6 di: AlexSwitch pubblicato il 29 Novembre 2008, 10:21

Il motivo di non documentare determinate API dovrebbe risiedere nel fatto che Apple non vuole potenziali pericoli d'instabilità per l'iPhone per quanto riguarda l'uso come telefono. Infatti le API utilizzate dalla grande G sono specifiche della parte "telefonica" di iPhone e controllano il sensore di prossimità.....
La cosa "grave" è che Google se ne infischia di tutto e di tutti, come al solito, seguendo il motto " Yes we can!!! ".... Apple, per coerenza, dovrebbe allora aprire le porte di determinate API a tutti gli sviluppatori a questo punto, altrimenti dovrebbe cassare il software Google!!
Commento # 7 di: qboy pubblicato il 29 Novembre 2008, 10:56

Mounain View ???? nuova locazione di google
Commento # 8 di: MiKeLezZ pubblicato il 29 Novembre 2008, 11:18

edit.
Commento # 9 di: diabolik1981 pubblicato il 29 Novembre 2008, 11:39

Originariamente inviato da: MiKeLezZ
E' lo stesso motivo per cui Apple banna le applicazioni che sono in diretta concorrenza con quelle che lei ha implementato (es, client email, internet browser, rubrica).
Monopolio.


non dirlo, quella parola si usa solo (e li impropriamente, ma si sa, l'economia è una materia astrusa) per Redmond.
Commento # 10 di: MenageZero pubblicato il 29 Novembre 2008, 12:49

'sta cosa è apparentemente semplice ma non l'ho mica capita appieno (sarà che non è giornata per i miei neuroni ...)

stiamo parlando di api definite ed implementate da apple nel s.o. di iphone, giusto ? se sì, allora se perché apple ha fornito a google le info su queste api che ufficilamente non sono documentate e che in teoria apple stessa non vorrebbe siano usate dagli sviluppatori terzi ? o a mountain view le hanno pescate facendo un po' di "reverse" ?

... nel primo caso, dal pdv logico almeno, apple avrebbe ben poco di cui lamentarsi ...

(... o anche il kernel di "osx mobile" è open e le api in questione, se appunto di livello "syscall", le hanno trovate ravanando nel sorgente ?)

in ogni caso se google contrattualmente ha torto, non si capisce la furbata di dire pubblicamente di aver usato api di cui apple proibisce l'uso a terzi (a meno che anche il sw google in questione sia open e che fossero stati già "beccati" o in procinto di esserlo)
Totale commenti: 37
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