EPEAT e Apple, dopo un breve litigio torna la pace
La Mela decide di reinserire i propri prodotti nelle liste EPEAT e, nel frattempo, anche il MacBook Pro con Retina Display risulta conforme agli standard EPEAT Gold
di Andrea Bai pubblicata il 16 Luglio 2012, alle 17:25 nel canale AppleArriva, pare, ad una fine la vicenda che ha visto protagonista Apple e l'EPEAT, venuta alla ribalta la scorsa settimana e consumatasi nel giro di pochi giorni: l'epilogo lo scorso venerdì con la Mela che decide di ritornare sui propri passi ammettendo di aver commesso un errore.
Andiamo con ordine: la scorsa settimana Apple ha chiesto volontariamente la rimozione di 39 prodotti, tra desktop, laptop e monitor, dalla lista EPEAT che certifica il grado di riciclabilità dei prodotti in essa contenuti. Si è trattato di prodotti anche non di recente introduzione sul mercato, e comunque tutti già certificati secondo le norme di valutazione EPEAT.
Dopo il disappunto del CEO di EPEAT, Robert Frisbee, è arrivata la prima pubblica forma di protesta, con la municipalità di San Francisco che ha comunicato la sospensione degli acquisti, mediante denaro pubblico, dei sistemi Apple esclusi dalla lista EPEAT.
Arriviamo quindi a venerdì, con Apple che per voce di Bob Mansfield, senior vice president of Hardware Engineering, annuncia la re-introduzione nelle liste di tutti i propri prodotti che rispondono alle norme EPEAT. Con la lettera Mansfield coglie l'occasione per sottolineare l'impegno di Apple nelle politiche di rispetto per l'ambiente, incoraggiando inoltre l'EPEAT ad aggiornare i propri sistemi di valutazione e lo standard su cui essi si basano.
Riportiamo di seguito la traduzione della lettera di Bob Mansfield, pubblicata integralmente a questo indirizzo:
"Recentemente abbiamo sentito di molti fedeli clienti Apple contrariati di sapere che abbiamo rimosso i nostri prodotti dal sistema di rating EPEAT. Riconosco che sia stato un errore. A partire da oggi tutti i prodotti che ne hanno i requisiti sono tornati nelle liste EPEAT.
E' importante sapere che il nostro impegno a proteggere l'ambiente non è mai cambiato e che oggi è più forte che mai. Apple realizza i prodotti con la maggior responsabilità ambientale nel settore. Il nostro team di ingegneri ha lavorato duramente nel corso degli anni per rendere i nostri prodotti ancor più amici dell'ambiente e molti dei nostri progressi sono giunti in aree non ancora misurate dall'EPEAT.
Per esempio Apple è stata ai vertici del settore nella rimozione di tossine pericolose come i BFR e il PVC. Siamo la sola compagnia che riporta in maniera comprensiva le emissioni di gas serra per ogni prodotto che realizziamo, prendendo in considerazione l'intero ciclo di vita del prodotto. E abbiamo rimosso la plastica laddove possibile, in favore di materiali che sono più altamente riciclabili, più resistenti, più efficienti e di maggior durata.
E, più importante, realizziamo i computer più efficienti al mondo e la nostra intera linea di prodotti eccede lo stringente standard governativo ENERGY STAR 5.2. Nessun altro nel nostro settore può affermare ciò.
Pensiamo che lo standard IEEE 1680.1 potrebbe essere rafforzato nella protezione dell'ambiente se fosse aggiornato per includere progressi come questi. Questo standard, sul quale si basa il sistema di valutazione EPEAT, è un importante metro di misura per la nostra industria ed i suoi prodotti.
Le nostre relazioni con l'EPEAT sono divenute più forti come risultato di questa esperienza e non vediamo l'ora di collaborare con l'EPEAT e con l'evoluzione del loro sistema di aggiornamento e del sottostante standard IEEE 1680.1. Il nostro team in Apple è dedicato a progettare prodotti che chiunque può essere orgoglioso di possedere ed usare
Bob"
E nel frattempo anche il MacBook Pro Retina Display ottiene la certificazione EPEAT Gold, comparendo accanto agli altri sistemi della Mela nella lista EPEAT. Interessante osservare che in precedenza il MacBook Pro Retina Display non è stato ritenuto in possesso dei requisiti per la certificazione Gold, quindi verosimilmente l'EPEAT ha modificato i propri standard di valutazione per accogliere il nuovo nato di casa Apple nelle proprie classifiche.
Il CEO di EPEAT Robert Frisbee ha anch'egli pubblicato una lettera aperta per dare il bentornato alla Mela, ma non vi sono comunque indicazioni precise riguardanti l'eventuale aggiornamento degli standard di valutazione.










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38 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa.. cosa significa!?
http://www.tomshw.it/cont/news/i-pr...ok/38630/1.html
Apple, o qualunque altra multinazionale, farebbero bene a valutare anche il costo d'immagine di questi stunt.. oggigiorno l'argomento green è uno di quelli sensibili e che si tira dietro parecchia m.. se gestito in modo goffo o arrogante.
Apple, o qualunque altra multinazionale, farebbero bene a valutare anche il costo d'immagine di questi stunt.. oggigiorno l'argomento green è uno di quelli sensibili e che si tira dietro parecchia m.. se gestito in modo goffo o arrogante.
In fondo chi saranno gli utenti a sapere di questa storia? il 90% dei normali utenti vedrà il logo "EPEAT Gold" messo in bella vista sulla targhetta del prodotto, senza sapere i retroscena di cui siamo qui a discutere... Come immagine ci hanno pure guadagnato!
Comunque su toms dicono che il bollino è stato assegnato, non che è in fase di certificazione
Ma.. cosa significa!?
Che Apple ha, chiaramente, comprato EPEAT (non l'azienda, s'intende
pgp
"E fù così che iniziò il declino di un "grande" impero".
"Stando alle precisazioni fornite, Apple pare ritenere inadeguato l'EPEAT per i propri scopi, dal momento che non tiene traccia della rimozione dei materiali tossici o dell'efficienza energetica dei prodotti. La mela ha inoltre osservato come l'EPEAT non disponga di certificazioni per gli smartphone o i tablet, che attualmente rappresentano due elementi di particolare valore nei fatturati dell'azienda di Cupertino."
Da quello che ho capito io, è Apple ad aver richiesto di rimuovere 39 prodotti dalla lista EPEAT, non viceversa. Ergo, è tutta una questione di marketing. Hanno attirato la vostra attenzione sull'argomento e ribadito pubblicamente che loro sono i più fighi...(N.B. con questo ovviamente non intendo che loro lo siano)
http://ww2.epeat.net/PublicSearchRe...manufacturer=32
come diceva qualcuno, grande colpo di marketing.
questa è alla pari con microsoft che pagava mazzette per non far passare come standard odf.
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