Da quando Apple ha abbracciato i processori Intel e, con essi, l'architettura
x86, in molti hanno fantasticato sulla possibilità di utilizzare Mac
OS X anche su sistemi PC non-Apple.
La casa della Mela, ovviamente, ha cercato di blindare quanto più possibile
il proprio sistema operativo, permettendone l'installazione solamente su hardware
Apple, anche se sappiamo bene che in questi casi il concetto di "inviolabilità"
è piuttosto labile.
Ricordiamo a tal proposito quanto accaduto nel corso dei mesi passati, quando
l'ignota azienda Psystar è salita agli onori delle cronache per aver
proposto commercialmente un sistema PC equipaggiato con sistema operativo Mac
OS X. In realtà la vicenda è parsa subito piuttosto
nebulosa e di Psystar, ancor oggi, non si hanno notizie certe.
Vicenda che scatenò allora il risentimento del noto Netkas,
l'autore dell'emulatore EFI che consente il funzionamento di Mac OS X su sistemi
non-Apple: l'emulatore sarebbe infatti stato liberamente utilizzato da Psystar
violando alcune clausole dei termini di licenza che vietano un impiego commerciale
dell'emulatore.
E' invece di questi giorni la notizia di un nuovo sistema, denominato
EFiX, che promette anch'esso di portare sui sistemi PC il sistema operativo
della Mela.
EFiX viene presentata come una nuova soluzione hardware che consente di
installare una copia originale di Mac OS X (senza modifiche particolari,
quindi) su un sistema PC senza che l'utente debba preoccuparsi di applicare
patch o compiere altre operazioni "poco ortodosse".
Secondo le poche informazioni disponibili EFiX dovrebbe essere una semplice
"chiavetta" USB da collegare al sistema prima di effettuarne il boot.
Sulla rete circola anche un video dimostrativo, ad opera proprio di Netkas,
il quale ha accolto positivamente la soluzione EFiX. Netkas, infatti, ha pubblicizzato
il video sul proprio blog con entusiasmo, anche se non è dato sapere
se sia anch'egli coinvolto in qualche modo nel progetto.
Nel video è possibile vedere come il sistema riesca ad eseguire la fase di boot e permetta all'utente di selezionare la lingua per le informazioni di installazione. Nonostante ciò, tuttavia, il processo di installazione non rileverebbe l'hardware corretto e pertanto non permette di proseguire oltre. Netkas spiega che ciò avviene dal momento che è stato utilizzato un DVD di ripristino di un sistema MacBook, il quale ricerca in modo specifico quel tipo di hardware.
Impiegando il DVD della versione retail di Mac OS X il meccanismo dovrebbe funzionare.
A questo punto attendiamo il 23 giugno, data fissata per l'annuncio ufficiale
della nuova soluzione EFiX, quando dovrebbe circolare qualche informazione
più dettagliata in merito. |
rimane cmq il problema dei driver
cmq il hackintosh fanno sempre + passi avanti...