Con Parallels Desktop 13 Windows e Mac sono sempre più integrati

Con Parallels Desktop 13 Windows e Mac sono sempre più integrati

L'ultima versione del noto software per la gestione di istanze Windows in ambiente Mac incrementa velocità di accesso e produttività, grazie ad una serie di nuove funzionalità

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:21 nel canale Apple
ParallelsMac OS XMacBookAppleMicrosoftWindows
 

Parallels Desktop, giunto alla versione 13, è il più utilizzato software che permette di eseguire istanze del sistema operativo Windows all'interno di un ambiente Mac senza la necessità di dover riavviare. Sono oltre 5 milioni gli utenti che ne hanno acquistato una licenza in questi anni, 250.000 dei quali solo nel mercato italiano.

Nella versione 13 di Parallels Desktop l'azienda ha implementato varie innovazioni che puntano a incrementare la velocità di risposta del proprio Mac in ambiente Windows. Le prestazioni dei dispositivi USB vengono dichiarate essere in aumento sino al 40% in vari scenari d'uso, mentre quelle delle unità SSD Thunderbolt esterne collegate al proprio Mac incrementate sino al 100% e per questo motivo molto vicine come valori massimi a quelle native in ambiente Mac. Netto boost prestazionale anche per la creazione di istantanee, operazione indicata come sino al 50% più veloce.

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Una delle peculiarità della versione 13 di Parallels Desktop è l'implementazione del supporto alla Touch Bar dei nuovi notebook Apple MacBook anche in ambiente Windows. Questo dispositivo di visualizzazione e di input è quindi accessibile ora, grazie a Parallels 13, anche in ambiente Windows con una specifica ottimizzazione delle schermate video che vengono generate in funzione dell'applicazione Windows che viene utilizzata.

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Il Fall Creators Update di Windows 10 implementa il supporto alla People Bar: icone specifiche degli utenti con i quali siamo maggiormente in contatto sono integrate direttamente all'interno della barra delle applicazioni così da facilitarne l'accesso diretto. Parallels Desktop 13 estende questa funzionalità anche in ambiente Mac, implementando le People Bar del proprio ambiente Windows anche nella launch bar di Mac OSX.

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Parallels Desktop 13 permette di implementare differenti versioni di sistema operativo Windows all'interno del proprio Mac, partendo dalla più recente Windows 10 con Fall Creators Update sino a precedenti compreso Window XP. Quetsa caratteristica si rivela essere particolarmente utile per gli sviluppatori che necessitano di eseguire verifiche di compatibilità su propri programmi in abbinamento a differenti versioni di sistema operativo. Parallels Desktop 13 offre tutto questo in ambiente Mac abbinandovi una visualizzazione di tipo Picture-in-Picture, con finestre delle differenti release di OS che sono visualizzate in tempo reale sul desktop Mac e con le quali interagire a seconda delle specifiche necessità.

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Nella versione 12 di Parallels Desktop era stato implementato il supporto OpenGL 3, con compatibilità con i giochi Rage, Wolfenstein: The New Order e Wolfenstein: The Old Blood. Con la versione 13 di Parallels Desktop è stato aggiunto il supporto alle applicazioni DIALux evo per i progetti di illuminazione professionali e Northgard.

Non manca un set di funzionalità specifiche per gli sviluppatori, che vanno dalla impostazione di risoluzioni personalizzate per le varie finestre di sistema operativo al supporto di configurazioni hardware sino a 32 threads e 128 Gbytes di memoria di sistema del nuovo iMac Pro. Sempre per gli sviluppatori è stato integrato un miglior supporto a Intel VTune Amplifier, oltre ad abilitare "pref" Linux e "rr" Mozilla.

Parallels Toolbox è un pacchetto di funzionalità, disponibile tanto in ambiente Mac come in quello Windows, che offre una serie di accessi veloci a funzionalità semplici ma che spesso vengono utilizzate in abbinamento al proprio sistema operativo. Questo pacchetto è offerto gratuitamente a coloro che acquistano Parallel Desktop 13 per Mac, oppure acquistabile come soluzione standalone a 9,95€ di costo.

Parallels Desktop 13 per Mac viene proposti con licenza perpetua al costo di 79,99€ IVA inclusa. Parallels Desktop per Mac Pro Edition e Parallels Desktop per Mac Business Edition vengono proposti a 99,99€ all'anno. Per i possessori di una delle versioni precedenti l'aggiornamento è proposto a un costo di 49,99€, cifra da pagare una volta per licenza perpetua per un aggiornamento di Parallels Desktop mentre dal costo annuale per le due altre versioni.

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16 Commenti
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nickname8824 Ottobre 2017, 09:19 #1
Un OS che ha necessità di frequente di virtualizzarne un altro al proprio interno per sopperire alle proprie mancanze, alla faccia di chi ritiene l'OS MS troppo complicato o macchinoso.
dwfgerw24 Ottobre 2017, 09:39 #2
Ma cosa centra quello che hai scritto con le necessita in alcuni ambiti specifici di far girare applicazioni del mondo windows o linux ? Bah..
gd350turbo24 Ottobre 2017, 10:07 #3
Bè...
Uno che si compera un mac, con quello che costa, e poi ha necessità di usare windows, quindi per usare bene questo soft, magari deve pure potenziare il mac, con altro esborso di capitali, secondo me, non ha le idee ben chiare !
dwfgerw24 Ottobre 2017, 10:22 #4
Non deve potenziare proprio nulla, in alcuni ambiti c’e’ solo bisogno di poter far girare software scritto ad hoc, la virtualizzazione si usa come il pane sia per windows che in ambiente nix. Portatili per lavoro con qualita di durata batteria, costruzione e longevita li paghi caro anche in ambiente windows, badti vedere ultrabook dell o hp concorrenti. Ripeto stai parlando di aria fritta, e probabilmente non hai mai lavorato in entrambi gli ambienti, e le idee poco chiare le ha chi non ha mai lavorato in ambienti software diversi.
digmedia24 Ottobre 2017, 10:34 #5
io non ci vedo nulla di strano...la virtualizzazione non serve solo a
far girare software non presente nel sistema nativo, ma viene usata
anche per testare applicativi in diversi ambienti o diverse versioni di un os
Ci sono software di virtualizzazione anche per windows e linux (es.
i prodotti vmware) e se queste aziende continuano a sviluppare e a vendere
certe soluzioni, significa che c'è gente che le acquista...
gd350turbo24 Ottobre 2017, 10:52 #6
Originariamente inviato da: dwfgerw
Non deve potenziare proprio nulla,

Questo non lo so, certo probabilmente sarei curioso di vedere la produttività di un mac con 4 gb e un hard disk meccanico da 5400 giri che virtualizza windows 10...
Originariamente inviato da: dwfgerw
in alcuni ambiti c’e’ solo bisogno di poter far girare software scritto ad hoc, la virtualizzazione si usa come il pane sia per windows che in ambiente nix.

Hai detto la parola giusta "alcuni ambiti"...
Pensavo infatti che fosse inutile puntualizzare che se uno deve sviluppare un software per windows e mac, necessità dei due sistemi, e le sue esigenze sono diverse da quello che si è preso un mac e vuole farci girare i giochini di windows...

Originariamente inviato da: dwfgerw
Portatili per lavoro con qualita di durata batteria, costruzione e longevita li paghi caro anche in ambiente windows, badti vedere ultrabook dell o hp concorrenti.
sono stati scritti terabytes su questo argomento, quindi direi che non ci sia da aggiungere nulla...
Originariamente inviato da: dwfgerw
Ripeto stai parlando di aria fritta, e probabilmente non hai mai lavorato in entrambi gli ambienti, e le idee poco chiare le ha chi non ha mai lavorato in ambienti software diversi.


Mai detto di avere le idee chiare, conosci il significato del termine "secondo me" ?
gpat24 Ottobre 2017, 10:58 #7
Originariamente inviato da: nickname88
Un OS che ha necessità di frequente di virtualizzarne un altro al proprio interno per sopperire alle proprie mancanze, alla faccia di chi ritiene l'OS MS troppo complicato o macchinoso.


Io virtualizzo Windows per sopperire alle mancanze di Windows, dal momento che facendo così, al primo inevitabile merdone di sistema posso fare un rollback immediato.
Simonex8424 Ottobre 2017, 11:08 #8
Originariamente inviato da: gd350turbo
Questo non lo so, certo probabilmente sarei curioso di vedere la produttività di un mac con 4 gb e un hard disk meccanico da 5400 giri che virtualizza windows 10...


gira da schifo, quella era la configurazione di base del mio mid 2012 e virtualizzare era impossibile, dopo che l'ho potenziato con 16gb di ram e 500gb di SSD un po' la questione è cambiata

il bello però è che quelle configurazioni le trovi sui Mac che hanno almeno 5 anni e sono macchine fatte ancora bene dove ha senso la nomenclatura MacBook [B][U]PRO[/U][/B] perchè puoi metterci le mani e potenziarle come meglio credi.
Surrucagnolo24 Ottobre 2017, 11:09 #9
Io virtualizzo Windows per sopperire alle mancanze di Windows, dal momento che facendo così, al primo inevitabile merdone di sistema posso fare un rollback immediato.


Le mancanze le ha chi sta tra il monitor e la sedia. LOL
gd350turbo24 Ottobre 2017, 11:13 #10
Originariamente inviato da: Simonex84
gira da schifo, quella era la configurazione di base del mio mid 2012 e virtualizzare era impossibile, dopo che l'ho potenziato con 16gb di ram e 500gb di SSD un po' la questione è cambiata

Quindi la mia supposizione non era sbagliata...

Originariamente inviato da: Simonex84
il bello però è che quelle configurazioni le trovi sui Mac che hanno almeno 5 anni e sono macchine fatte ancora bene dove ha senso la nomenclatura MacBook [B][U]PRO[/U][/B] perchè puoi metterci le mani e potenziarle come meglio credi.


Eh, bei tempi quelli !

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