Apple prepara un servizio di abbonamento per i contenuti TV?

Apple prepara un servizio di abbonamento per i contenuti TV?

di Andrea Bai pubblicata il 03 Novembre 2009, alle 14:02 nel canale Apple

“La Mela avrebbe avviato una campagna di promozione tra i network televisivi statunitensi: l'obiettivo è quello di avviare un servizio ad abbonamento per la fruizione di show e serie televisive”


Un servizio di abbonamento mensile, al costo di 30 dollari, per la visione degli show e delle serie televisive. Sarebbe questa la nova strategia alla quale Apple sta lavorando, secondo quanto riferito da D: All Things Digital, importante blog tecnologico del network del Wall Street Journal.

Secondo quanto si apprende Apple avrebbe incaricato Eddy Cue, responsabile della divisione che si occupa di tutto l'universo legato ad iTunes, di diffondere il "verbo" tra i principali studi televisivi statunitensi e sondare così l'eventuale disponibilità a stringere un accordo di fornitura dei contenuti. Il piano è semplice: dietro il pagamento di una cifra mensile l'utente ha la possibilità di accedere in maniera illimitata ai contenuti, presenti e passati, messi a disposizione.

La strategia di Apple non prevede, almeno stando alle informazioni disponibili, il coinvolgimento di hardware specifico (come potrebbe essere Apple TV o il fantomatico Tablet) ma sarebbe basata sul software iTunes, in modo tale da poter raggiungere quanto più pubblico possibile (iTunes è gratuito e fornito in bundle con i sistemi Mac o liberamente scaricabile per i sistemi PC). Ciò comunque non esclude, ad esempio, l'impiego di Apple TV allo scopo di semplificare la fruizione dei contenuti sul televisore del salotto.

Pare che la proposta di Apple sia risultata "intrigante" per i network televisivi, i quali sono alla ricerca di nuove strade per allargare i propri flussi di cassa. Al contempo, tuttavia, i fornitori di contenuti hanno la necessità di mantenere buoni i rapporti con Comcast, che si occupa di erogare il servizio delle televisioni a pagamento nelle case dei cittadini statunitensi. Qualche perplessità, inoltre, sorge in merito all'eventualità che un accordo con Apple potrebbe andare ad intaccare gli introiti pubblicitari: sebbene gli show e le serie televisive sarebbero rese disponibili solo in un secondo momento rispetto alla prima messa in onda, vi è il timore che un servizio come quello che ha in mente Apple possa ridurre il numero di spettatori delle trasmissioni live e spingere gli inserzionisti a chiedere una revisione, verso il basso, dei contratti pubblicitari.

Allo stato attuale delle cose non sarebbe ancora stato siglato alcun accordo e si attende qualcuno che faccia il primo passo. In tal caso la realtà più quotata è Disney, della quale il CEO di Apple Steve Jobs è il principale azionista, e che nel corso degli anni passati è stata la prima a portare i contenuti video su iTunes riscuotendo inoltre un discreto successo.


 

Commenti (14)

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Commento # 11 di: Gurzo2007 pubblicato il 03 Novembre 2009, 18:42

@gianly1985

di certo non siamo sui numeroni sparati da apple...se tutti quelli che hanno un account itunes lo usassero per fare acquisti..avremmo altri numeri...il numero di account è tutto relativo...dato che ogni account potenzialmente potrebbe comprarne 0 o nmila

tutto dipenderà dal prezzo e dall'offerta...netflix parte dai 9$...se apple punta sui 30$ dovrebbe offrire un servizio migliore come contenuti...staremo a vedere
Commento # 12 di: gianly1985 pubblicato il 03 Novembre 2009, 18:59

Originariamente inviato da: Gurzo2007
@gianly1985
dato che ogni account potenzialmente potrebbe comprarne 0 o nmila

E io cosa ho detto?

Originariamente inviato da: gianly1985][B]Poi ovviamente nella statistica c'è
, quei dati li dico solo per avere il "colpo d'occhio"...


La statistica ha questo "difetto", ma non si può nemmeno ignorarla del tutto. In tutti i campi dello scibile le statistiche si interpretano e si sfruttano per finalità concretissime, nonostante sul singolo non funzionino.
Poi se contesti A MONTE i numeri dichiarati è un altro paio di maniche. Ma se diamo per buoni quei numeri, non si può dire certo che gli account itunes siano in grossa parte silenti e che su iTunes Store ci siano i cespugli che rotolano tipo città deserta.
Commento # 13 di: Spec1alFx pubblicato il 03 Novembre 2009, 22:04

Originariamente inviato da: gianly1985
Bè, a parte il numero grezzo di account registrati, considera che:
1) itunes store è il negozio che vende più musica digitale al mondo
2) la sezione AppStore ha fatto registrare già più di 2 miliardi di download/acquisti in 15 mesi

Quindi direi di account attivi ce ne sono...


Sicuramente il distinguo fondamentale che non ho esplicitato nel mio precedente intervento è quello tra chi acquista contenuti e chi no. Ad esempio non mi stupirebbe un dato importante di download di applicazioni da parte dell'acquirente di un iPhone; tuttavia il dato rilevante è la spesa. Se ha scaricato 20 applicazioni ma tutte gratuite o quasi (come, per la mia modesta esperienza, mi pare di rilevare) difficilmente sottoscriverà un abbonamento da 30$ al mese per ottenere che cosa? Film? No, show e serie televisive. Quando Netflix offre per 9$ lo stesso servizio per i film.

Dato che si parla di concorrenza io credo che non si debba sperare che Apple la faccia ai servizi di streaming on demand di Xbox 360 o di Playstation 3; io credo che si debba sperare che venga fatta concorrenza ad Apple, in quanto mi sembra che approfitti della posizione predominante per proporre prezzi più alti di quanto sarebbero in regime di vera concorrenza. Faccio un esempio. La concorrenza offre, per il costo di un album e mezzo su iTunes, il download di un album più il download illimitato di brani (con il limite che questi ultimi saranno fruibile fintanto verrà rinnovato l'abbonamento). Apple, che mi risulti, non offre un servizio di download illimitato in abbonamento: questo è un esempio di una cosa che non si potrebbe permettere se non fosse in posizione predominante, ma dovesse sgomitare con gli altri per conquistare la sua fetta di mercato.
Commento # 14 di: gianly1985 pubblicato il 03 Novembre 2009, 22:22

Ma non è così "predominante" eh, fino ad un annetto fa in USA era seconda dopo Wal-mart (contando musica online+CD)....è da metà 2008 che ha fatto il "sorpasso" divenendo la prima retailer di musica in USA ma sempre di maggioranza relativa si tratta...

Comunque quale sarebbe la concorrenza che dà musica illimitata? Dici il servizio zune pass? Ma ti devi comprare lo Zune...

I prezzi di Itunes, a parte le offerte flat (dove la musica non diventa tua comunque e appena smetti di pagare il canone ti bloccano le canzoni; edit: lo avevi detto già tu) che non ci sono, non sono più alti della concorrenza ed è tutto drm-free....poi ovviamente più concorrenza c'è e meglio è e si può fare sempre meglio, ma ora come ora non è che abbiano prezzi più alti degli altri...

Tornando ai video, sono d'accordo che non si possano trarre deduzioni basandosi sull'attuale successo di software e musica, volevo solo dire che comunque account "acquistanti" ci sono, probabile che magari non siano disposti a fare abbonamenti di altro tipo. Ed è probabile che questo servizio comunque non sia mai disponibile al di fuori degli USA.....
Totale commenti: 14
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