"Apple non potrà ignorare i nostri chip", parola di Intel

"Apple non potrà ignorare i nostri chip", parola di Intel

Secondo il CEO di Intel Apple dovrà seriamente prendere in considerazione le prossime soluzioni x86 nel momento in cui si troverà a progettare le prossime generazioni di iPad

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:21 nel canale Apple
 

L'ambizione di Intel di ritagliarsi uno spazio di rilievo nel mercato dei dispositivi mobile non è certo una novità: è dal 2010 che, con il progetto Moorestown, il colosso di Santa Clara sta cercando di realizzare un processore x86 capace di competere adeguatamente con le soluzioni ARM-based, che attualmente dominano il settore.

E non è nemmeno una novità quanto Intel veda in Apple una delle strade maestre per poter giungere all'obiettivo. Nel corso dell'annuale assemblea degli azionisti il CEO di Intel, Paul Otellini, ha ribadito questo concetto: "Il nostro lavoro è di realizzare silicio che sia così irresistibile da non poter essere ignorato da coloro i quali prendono le decisioni nell'ottica di realizzare Mac e iPad migliori".

Il colosso di Santa Clara, pertanto, non nasconde la volontà di concentrare i propri sforzi per riuscire a sedurre la Mela mordicchiata sperando di poter replicare la strategia di qualche anno fa, quando il mercato fu spettatore della transizione di Apple dai processori PowerPC di IBM alle soluzioni x86 di Intel.

Del resto Intel ha la possibilità di giocarsi due carte importanti: da un lato la competenza e le risorse nelle attività di produzione del silicio, dall'altro un vero e proprio esercito di ingegneri del software capaci di ottimizzare le app mobile per l'esecuzione su piattaforme x86 e che rappresentò un elemento chiave proprio nel passaggio della Mela dalle soluzioni PowerPC ai processori x86.

Herman Eul e Mike Bell, responsabili della divisione Mobile Communications Group di Intel, hanno commentato: "La tecnologia di processo ci offre migliori prestazioni a consumi e dimensioni inferiori. Crediamo che questo sia un vantaggio fondamentale che abbiamo rispetto ai nostri concorrenti". Attualmente Intel dispone della piattaforma Medfield prodotta a 32 nanometri mentre per il prossimo anno nella roadmap dell'azienda di Santa Clara vi sono le soluzioni Silvermont che saranno realizzate con processo produttivo a 22 nanometri.

24 Commenti
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dwfgerw15 Maggio 2012, 08:26 #1
na... non credo proprio che apple userà intel, ha investito parecchi soldi per le proprie cpu arm (PS Semi, Intrinsity, Freescale, il recente impianto R&D dedicato ai semiconduttori in israele), quindi avere la possibilità di farsi cpu e software in casa è un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.
Unrealizer15 Maggio 2012, 08:48 #2
Originariamente inviato da: dwfgerw
na... non credo proprio che apple userà intel, ha investito parecchi soldi per le proprie cpu arm (PS Semi, Intrinsity, Freescale, il recente impianto R&D dedicato ai semiconduttori in israele), quindi avere la possibilità di farsi cpu e software in casa è un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.


Senza contare l'enorme mole di applicazioni che dovrebbe essere ricompilata per x86: quanti sviluppatori vorranno farlo?
ally15 Maggio 2012, 08:53 #3
Originariamente inviato da: Unrealizer
Senza contare l'enorme mole di applicazioni che dovrebbe essere ricompilata per x86: quanti sviluppatori vorranno farlo?


...sospetto sia piu' semplice riscrivere in x86 che viceversa...tutto il software su fissi e portatili è x86...
Unrealizer15 Maggio 2012, 08:56 #4
Edit: doppio
unnilennium15 Maggio 2012, 09:08 #5
certo ceh li può ignorare, visto che ha il controllo totale,sia hardware che software, sui suoi prodotti...
mirkoberto7815 Maggio 2012, 09:11 #6
Apple fa come gli pare su hardware e software
AleLinuxBSD15 Maggio 2012, 09:11 #7
Io credo che Intel possa riuscire nel suo tempo, prima o poi, dato che a tutti i mezzi per farlo.
coschizza15 Maggio 2012, 09:18 #8
Originariamente inviato da: unnilennium
certo ceh li può ignorare, visto che ha il controllo totale,sia hardware che software, sui suoi prodotti...


le cpu per i mac sono intel quindi loro non hanno nessun controllo su questo, e le cpu per i dispositivi ios sono di arm come tecnologia quindi anche in questo caso loro fanno solo parte della personalizzazione del soc, inoltre loro non producono fisicamente le cpu quindi anche in questo caso puntare su intel con le migliori fabbriche al mondo sarebbe una decisione molto sensata.

Quindi apple usa quello che gli conviene se domani gli conviene passare ad intel anche sul mobile lo farà.
Revan198815 Maggio 2012, 09:29 #9
Apple vende i suoi processori come i migliori... Chi se ne importa se effettivamente non sono i migliori? Faccio un esempio... Se l A4 del ipad 1 fosse stato il trentacinquesimo processore in velocità al mondo alla gente avrebbe importato? No! Perche l ipad 1 montava quello e quello soltanto... La apple impone una scelta obbligata sui suoi prodotti (dai mac agli ipod) perche il suo mercato è quello e funziona... La gente sa Di avere in mano un dispositivo che darà il 100% del suo potenziale perchè hardware e software lavorano VERAMENTE insieme...
Ora, se anche intel butta fuori cpu mobile che sono 20 volte superiori a quelle apple, nel caso in cui apple decidesse di non usufruirne, l utente finale ne sentirebbe la mancanza??? NO! Perchè la mela darebbe l ipressione comunque di avere in mano l ultimo ritrovato nel campo tecnologico...
Tutto questo è una mia opinione...
Non prendetemi come apple fan o come apple killer... Mi piace essere oggettivo.. E credo che al giorno d oggi le realtà trainanti siaNo apple e facebook perchè offrono servizi alla portata di tutti e senza un manuale utente... Perchè è tutto nella facilità d uso e nell impressione che all utente salti tutto in mano in base al bisogno... Insomma... La fruizione di servizi senza che impoorti quale tecnologia ci sia dietro.. Fine OT
Itacla15 Maggio 2012, 09:38 #10
si certo... buttiamo pure a mare le 600.000 e passa applicazioni (ho perso il conto) per passare a X86. Mi sembra una mossa strategica ineccepibile.

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