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Apple iPhone: quanti dubbi!
Andrea Bai 19 Gennaio 2007, alle 12:12 Apple La presentazione al Macworld ha lasciato aperta una serie di interrogativi ai quali in molti cercano di dare risposta. Che processore usa iPhone? E il sistema operativo è davvero OSX? Cerchiamo di delineare qualche punto, analizzando opinioni diverse
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Lanciato poco più di una settimana fa in occasione dell'apertura del
tradizionale Macworld Expo di San Francisco, l'iPhone di Apple ha catalizzato
in questo periodo l'attenzione della stampa specializzata e generalista, dando
luogo ad una vasta serie di ipotesi, voci e supposizioni relative a tutto ciò
che non è stato esplicitamente dichiarato nel corso della presentazione.
Tra i dubbi non ancora fugati ve ne sono due che in modo particolare
solleticano la fantasia di devoti e detrattori: su quale processore multimediale
è realmente basato iPhone? E il sistema operativo è davvero OS
X? Le due domande sono strettamente legate, dal momento che rispondendo
ad una delle due diventa possibile dare una risposta verosimile anche all'altra.
Attualmente la teoria più accreditata, maturata
da alcuni analisti che hanno avuto modo di poter visionare la lista dei
fornitori (anche se non è possbile valutare il grado di attendibilità
di queste supposizioni), è quella secondo cui iPhone racchiuda al suo
interno un processore Samsung di tipo ARM. Assumendo come vera tale informazione
si evince che il sistema operativo utilizzato non può essere Mac OS X,
almeno dal punto di vista rigorosamente tecnico.
Il sistema operativo di casa Apple, infatti, è basato su kernel Darwin, il quale attualmente non può funzionare su processori ARM. E' quindi lecito suppore che iPhone non sia gestito da Mac OS X in senso rigoroso, o almeno per come viene comunemente inteso ora Mac OS X. Con grossa probabilità si può trattare di un porting di Darwin su ARM, anche se Apple ha espressamente dichiarato di voler mantenere iPhone una piattaforma chiusa, quindi con grossa probabilità non sarà possibile avere accesso al codice sorgente di quello che sarà il sistema operativo del nuovo cellulare e fare chiarezza su questo aspetto, almeno fino a quando iPhone non sarà in commercio. L'obbligo di rendere pubbliche modifiche di codice sorgente è infatti solo per terze parti, qualora il codice venga modificato e ridistribuito.
Tuttavia nella giornata di ieri il Chicago Sun-Times ha pubblicato un
interessante articolo di Andy Ihnatko, uno dei più attenti e conosciuti
osservatori del mondo Macintosh, il quale, nel corso di un incontro "a
porte chiuse" ha avuto modo di toccare con mano e provare iPhone il giorno
seguente alla presentazione dello scorso martedì. Ihnatko, che spende
diversi elogi nei confronti del nuovo cellulare di Cupertino, riporta le dichiarazioni
dei rappresentanti di Apple che ha avuto modo di incontrare, i quali spiegano
che su iPhone è presente il sistema operativo che Apple renderà
pubblico nel corso dei prossimi mesi, ovvero Mac OS X 10.5 "Leopard".
Secondo Ihnatko, inoltre, le animazioni presenti su iPhone, mostrate anche
al pubblico nel corso del Keynote di Steve Jobs, possono essere frutto solamente
di Core
Animation, una nuova componente del sistema operativo introdotta proprio
con Leopard. E non si tratterebbe di una versione di Leopard scritta ex-novo
o appositamente per iPhone, ma del sistema operativo originale da quale sono
stati "amputati" tutte le funzionalità ed i servizi non strettamente
necessari al funzionamento del cellulare.
A questo punto, assumendo per vere le dichiarazioni di Ihnatko, si riapre il
primo interrogativo: che processore è presente in iPhone? Sicuramente
non una soluzione ARM. Qualcuno ipotizza che anche in questo progetto vi
sia lo zampino di Intel, ma è bene ricordare che la divisione relativa
allo sviluppo dei processori per soluzioni palmari e cellulari, la famiglia
XScale, è stata ceduta a Marvell tra i mesi di giugno e novembre
2006. Anche Marvell compare, comunque, nella fantomatica lista dei fornitori
dei componenti per iPhone, ma a quanto pare avrebbe in carico solamente la fornitura
del chip di gestione delle comunicazioni WiFi 802.11b/g.
Non vi è comunque da dimenticare che nel corso dei mesi passati si è
consumata un'altra "acquisizione celebre", ovvero quella che ha visto
NVIDIA assimilare PortalPlayer, azienda che in passato ha fornito i chip
multimediali per iPod. Si tratta di un'ipotesi da non escludere a priori
sebbene di NVIDIA non vi sia traccia nelle già citate liste dei fornitori
delle quali, ripetiamo, non è comunque possibile stimare l'attendibilità.
Sempre a proposito dei componenti impiegati per la realizzazione di iPhone,
gli analisti suppongono che la parte più costosa del dispositivo sia
lo schermo touch, stimata per 33 dollari circa. Il costo di produzione complessivo
di iPhone ammonterebbe a circa 230 dollari (per la versione da 4GB di memoria),
il che metterebbe Apple e Cingular di poter disporre di un margine lordo
del 50% circa su ogni iPhone venduto e di poter, in futuro, avere una discreta
flessibilità per eventuali ribassi di prezzo. |
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Commenti (67)
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| Commento # 12
di: Fx
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 13:23 |
Originariamente inviato da: Andrea Bai]Probabilmente mi sono spiegato male. Il punto non sta tanto in quello che hai fatto notare tu, quanto nel fatto che attualmente non esiste alcun port documentato e ufficiale di Darwin su ARM. Se esistesse, il sorgente dovrebbe essere reso disponibile.
Alla luce di ciò |
in ogni caso il processore non può sicuramente essere un x86, in quanto le cpu embedded x86 che ci sono in commercio sono - per quanto ne so io - troppo grosse per un impiego di questo tipo.
discorso diverso per i powerpc. i powerpc sono stati banditi dai computer di fascia desktop ma sono comunque estremamente diffusi, indovina dove? nell'elettronica embedded... a questo punto potrebbe bastare fare 2+2 
poi c'è anche da dire che per l'attuale maturità del prodotto, ovvero ancora relativamente lontano dall'essere prodotto in serie e commercializzato, c'è anche da dire che probabilmente non si rende ancora necessario ufficializzare un porting di os x, anche perchè prima dovrà essere finalizzato anche lui...
per quanto riguarda il discorso "leopard paro paro", beh, detta così è un po' fuorviante: mi capita di lavorare con sistemi embedded linux che hanno l'ultimo kernel 2.6, però dire che è "solo" linux a cui vengono tolte le cose che non servono non rende correttamente l'idea. è una versione ridotta all'osso, poi che non serva riscriverlo da zero siamo assolutamente d'accordo (anzi, facilmente il grosso del lavoro è a livello di driver), però il confronto diretto tra un os per desktop e un os per un sistema embedded appartiene alla sfera del marketing...
[QUOTE=lorenzo999]Al Keynote hanno parlato di Desktop Class Applications, applicazioni di classe desktop, ai livelli (o quasi) di un pc fisso, e tanto basta. Gli analisti si fanno le pippette co ste robe |
si ma questo è jobs  è e rimane hardware di classe embedded: il "desktop class applications" fa parte della dialettica del grande intortatore
il punto è che un qualsiasi smartphone fa girare applicazioni "di classe desktop" (come office, con le ovvie limitazioni del caso): la differenza se caso è che sull'iphone ci girano solo quelle apple =) |
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| Commento # 13
di: MiKeLezZ
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 13:24 |
| Originariamente inviato da: nullsoft | | non sapete riconoscere l'arte |
Impara l'arte e mettila da parte...
trad: tienti queste dimostrazioni di affetto per Apple per te  |
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| Commento # 14
di: HW-MLCR
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 13:38 |
vincoli sui sogenti...
> Se esistesse, il sorgente dovrebbe essere reso disponibile.
No, Drawin non è sotto GPL e non è soggetto a queste idiozie legali. Apple può decidere di non rilasciare il sorgente in qualsiasi momento.
> ...attualmente non esiste alcun port documentato e ufficiale di Darwin su ARM.
Appunto: attualmente. Ma i port di architettura non sono eccessivamente difficili; inoltre sono già pronti sia per mach2/3 che per il core BSD 4.
E' invece molto più difficile far scalare il nucleo del sistema per una piattaforma embedded. |
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| Commento # 15
di: krokus
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 13:46 |
E se avessero "semplicemente" portato l'interfaccia grafica di MacOSX su un kernel NetBSD?
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| Commento # 16
di: omega726
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 13:48 |
è mio è mio è mio....
Se telefona e manda sms mi basta...per il resto è troppo fico per non averlo....
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| Commento # 17
di: ShinjiIkari
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 13:50 |
| Originariamente inviato da: Andrea Bai | | Probabilmente mi sono spiegato male. Il punto non sta tanto in quello che hai fatto notare tu, quanto nel fatto che attualmente non esiste alcun port documentato e ufficiale di Darwin su ARM. Se esistesse, il sorgente dovrebbe essere reso disponibile. |
Questo chi l'ha detto? Non è mica Linux, la licenza BSD permette il riutilizzo del codice anche a scopo commerciale, senza alcuna limitazione o regola. |
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| Commento # 18
di: danyroma80
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 13:53 |
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| Commento # 19
di: nullsoft
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 14:03 |
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| Commento # 20
di: Raid5
pubblicato il 19 Gennaio 2007, 14:11 |
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Consiglia Hardware Upgrade su Google
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troppo grosso, troppo puzzolente (il troll eh!)