View Full Version : Come si brevetta un'invenzione?


scozia666
07-10-2003, 00:07
Supponiamo che io abbia inventato un qualcosa di nuovo e di originale.

Come faccio a fare in modo di proteggere tale mia invenzione?

Qlc potrebbe avere le mie stesse idee, vendere il prodotto e io rimarrei duro come un gatto di marmo.

E poi, bidùsogna rtealizzarla l'idea o basta descrivere quello che si vuole ottenere?

Basta andare da un notaio o bisogna fare altri mille casini?

Quanto costa?

Ma che me ne frega, tanto non ho inventato nulla........

Chissà perchè mi vengon certe idee........

Facciamo che vado a dormire va, notte a tutti!!!:eek:

ShadowThrone
07-10-2003, 00:10
e vai! io c'ero 2! eccome se c'ero 2!

info qui (http://www.sib.it/itasib/invenz/)

LuPellox85
07-10-2003, 00:20
mi pare che solo un ingegnere può fare brevetti, e credo basti l'idea

Jaguar64bit
07-10-2003, 00:26
Originariamente inviato da LuPellox85
mi pare che solo un ingegnere può fare brevetti, e credo basti l'idea


Me la segno una risposta seria di lupellox........
:D

LuPellox85
07-10-2003, 00:30
Originariamente inviato da Jaguar64bit
Me la segno una risposta seria di lupellox........
:D

in realtà era solo per fare numero :D

Jaguar64bit
07-10-2003, 00:32
Originariamente inviato da LuPellox85
in realtà era solo per fare numero :D


......:doh: incorreggibile :muro: :muro: :D


cmq ....(+1:p )

scozia666
07-10-2003, 09:59
:mad:

Io c'ero una fava........

La mia era una domanda seria, non una cosa scritta a caso.

Siccome mi è venuto questo dubbio ho pensato di poter fare questa domanda in un posto dove avrei trovato delle risposte.


Serie...


:muro:

AroneseD.O.C.
07-10-2003, 10:09
Mamma mia che pena .... davvero siete veramente tristi se continuate a scrivere solo per aumentare il numero di messaggi...

ma che si vince??? una bambolina?? :rolleyes:


Copio e incollo le FAQ relative ai brevetti !

Ciao!

BREVETTI

Brevettare costa molto?

Un brevetto protegge veramente da chi vuole copiare l’invenzione?

Una domanda di brevetto tutela in tutto il mondo?

E’ possibile brevettare un'invenzione che sia stata già utilizzata o divulgata?

Quali strumenti dà la legge per difendere il brevetto?

Si può evitare che il brevetto descriva l’invenzione in modo completo in modo da evitare che sia copiato?

Quando è possibile estendere il brevetto all'estero?

Il brevetto per invenzione vale più del brevetto per modello di utilità?



1. Brevettare costa molto?

Ovviamente dipende dal tipo di invenzione, o creazione se si tratta di design, e dall’estensione territoriale della tutela che si vuole ottenere.

La presentazione di una domanda di brevetto italiano o modello di utilità italiano può richiedere anche solo un migliaio di euro, ma il costo sale rapidamente se si tratta di materia particolarmente complessa e soprattutto se la protezione deve includere vaste aree regionali come l’Europa o paesi esteri come gli U.S.A. o il Giappone.

Per un’impresa brevettare un ritrovato è solo una fase di un programma di ricerca del prodotto innovativo, che comprende il lavoro di progettazione, sviluppo, produzione del ritrovato e promozione commerciale. Nell’ambito di tale processo, i costi di brevettazione generalmente sono una percentuale minima della spesa complessiva, anche nel caso in cui si decida di depositare domande di brevetto in molti paesi esteri.

Comunque, è certamente importante ottimizzare i costi di brevettazione: scegliere la forma di tutela adatta, valutare accuratamente quale estensione territoriale sia più conveniente e limitare i rischi di insuccesso, ove opportuno, tramite preventive ricerche di novità o almeno con ricerche brevettuali esplorative.



2. Un brevetto protegge veramente da chi vuole copiare l’invenzione?

La possibilità di difendere un'invenzione brevettata dalle contraffazioni dipende essenzialmente da due fattori: l'originalità dell'invenzione e la qualità del brevetto. Quanto più un ritrovato è originale, tanto più ampio sarà il suo ambito di tutela.

È opinione diffusa che basti cambiare un minimo particolare per poter copiare impunemente un’invenzione, aggirando il brevetto. Ciò è vero solo nel caso in cui sia proprio quel minimo particolare l’oggetto dell’invenzione: l’esclusiva brevettuale riguarda solo le parti originali di un ritrovato.

Ma la possibilità di difendere efficacemente un brevetto dipende, in secondo luogo, dal modo in cui l’invenzione viene descritta negli allegati tecnici della domanda di brevetto: oltre alla descrizione completa del ritrovato, occorre redigere un documento contenente le "rivendicazioni", in cui vengono specificati gli aspetti originali e inventivi del ritrovato per i quali si rivendica l’esclusiva e che definiscono l’ambito di tutela del brevetto.

Una descrizione e delle rivendicazioni redatte in maniera inadeguata, possono pregiudicare l’estensione della tutela, o persino causare la nullità del brevetto.

E’ importante pertanto affidare la redazione di brevetti a consulenti in proprietà industriale che, nei casi in cui è necessario, abbiano una preparazione tecnico scientifica nel ramo.



3. Una domanda di brevetto tutela in tutto il mondo?

Il diritto di esclusiva conferito da una domanda di brevetto depositata presso gli uffici brevetti nazionali ha valore solo nel territorio dello stato in cui si deposita la domanda.

Per estendere tale esclusiva ad altri stati esteri, è necessario depositare singole domande di brevetto in ogni stato, oppure utilizzare la procedura prevista da accordi internazionali come la Convenzione sul Brevetto Europeo che permette l’ottenimento di una tutela in oltre 20 paesi europei.

Se vi è la necessità di depositare la domanda di brevetto in molti stati anche fuori dall'Europa, ci si può avvalere del Trattato di Cooperazione Internazionale (PCT) che prevede una procedura più semplice ed economica per inoltrare una richiesta di protezione in più paesi.



4. E’ possibile brevettare un’invenzione che sia stata già utilizzata o divulgata?

Un requisito fondamentale per la brevettabilità di un’invenzione è la novità. Un’invenzione non è più brevettabile una volta che il suo contenuto sia stato reso disponibile in qualsiasi forma e modo a terzi.

Dunque, la commercializzazione o la descrizione, per esempio su una pubblicazione scientifica, di un nuovo ritrovato ne pregiudicano la brevettabilità.

Anche se si riuscisse a ottenere un brevetto, questo vizio d’origine incomberebbe sempre e un concorrente potrebbe chiedere la nullità del brevetto per mancanza di novità in qualsiasi momento.

Fa eccezione il caso di comunicazione a terzi a condizione di riservatezza.



5. Quali strumenti dà la legge per difendere il brevetto?

Lo strumento tipico è l’azione di contraffazione di fronte al giudice ordinario competente. Il brevetto consente tuttavia anche l’utilizzo di altri strumenti di difesa che possono essere attinti più rapidamente e risultare di fatto molto efficaci:

diffida: talvolta è sufficiente rendere noto al contraffattore l’esistenza del brevetto e diffidarlo dal continuare la sua attività illecita, per ottenere la cessazione della contraffazione;

sequestro dei prodotti contraffatti o inibitoria alla prosecuzione dell’attività di fabbricazione: si tratta, come nel caso della descrizione giudiziale (vedi paragrafo seguente), di misure cautelari che possono essere richieste al giudice sia prima di instaurare una causa, sia nel corso del giudizio. Tali provvedimenti, se concessi, risultano estremamente efficaci nella difesa del brevetto;

descrizione giudiziale: come per il sequestro e l’inibitoria dev’essere richiesta al giudice per acquisire la prova di una supposta contraffazione. La descrizione è effettuata dall’Ufficiale Giudiziario e può avvenire anche durante una fiera con evidente pregiudizio per il contraffattore;

denuncia penale: presuppone il dolo del contraffattore e comporta l’applicazione di una multa oltre alla possibilità di un sequestro dei prodotti.



6. Si può evitare che il brevetto descriva l’invenzione in maniera completa, impedendo così che sia copiato?

Se la descrizione del brevetto non è sufficientemente completa, forse sarà più difficile copiare l’invenzione, ma diventerà anche impossibile difenderne l’esclusiva.

La validità del brevetto richiede infatti una descrizione precisa, completata da rivendicazioni che specifichino in cosa consiste precisamente l’oggetto dell'invenzione.

Una descrizione insufficiente può rendere nullo il brevetto, sia quando esso è ancora allo stadio della domanda, sia dopo la concessione del brevetto stesso. Imprecisioni o lacune possono limitare drasticamente l’ambito della tutela.



7. Quando è opportuno estendere il brevetto all’estero?

Spesso si considera l’ipotesi di estendere un brevetto all’estero solo quando il prodotto brevettato comincia a essere richiesto anche in altri paesi. A quel punto, però, di solito è troppo tardi.

L’estensione all’estero dei brevetti va di regola effettuata nei termini previsti dalla Convenzione di Parigi che ha istituito il cosiddetto diritto di priorità. La Convenzione stabilisce che i termini per l’estensione all’estero sono di 12 mesi dal primo deposito per le invenzioni e i modelli di utilità, e di 6 mesi per il design.

Durante questo periodo, chi deposita una domanda in uno degli stati aderenti alla Convenzione gode di un diritto di priorità, grazie al quale:

ogni divulgazione dell’invenzione non pregiudica la novità della successiva domanda di brevetto per la stessa invenzione depositata in qualunque altro paese aderente alla Convenzione;

qualsiasi diritto di terzi sulla stessa invenzione in uno stato aderente alla Convenzione è nullo, se risulta successivo alla data di priorità, cioè alla data del primo deposito nel paese di origine.

Se il termine previsto dalla Convenzione di Parigi è scaduto, non è più possibile rivendicare la priorità del brevetto. Tuttavia, si può depositare una nuova domanda di brevetto in ciascuno stato estero, a patto che in tale stato l’invenzione non sia stata già resa pubblica, o non sia già oggetto di un precedente brevetto altrui.

Questa possibilità viene meno, tuttavia, quando la domanda viene ufficialmente resa pubblica dall’Ufficio Brevetti nel paese di origine (ciò che avviene per le invenzioni e i modelli di utilità dopo 18 mesi dal deposito).



8. Il brevetto per invenzione vale più del brevetto per modello di utilità?

È opinione diffusa che il brevetto per invenzione abbia più valore, legale ed economico, del modello di utilità. Ma in realtà, dal punto di vista giuridico, i due tipi di brevetto conferiscono esattamente gli stessi diritti: facoltà di attuare, usare, produrre e commerciare nel territorio dello stato l’oggetto del brevetto in esclusiva, con la facoltà dunque di impedire ad altri non autorizzati di fare altrettanto. C’è una differenza di durata fra il brevetto per invenzione (20 anni) e il modello di utilità (10 anni).

Tuttavia, a parte la durata, dal punto di vista economico il valore di un qualsivoglia brevetto è determinato dal contenuto innovativo dell’oggetto tutelato, e dal modo in cui viene gestita l’esclusiva.

Invenzione e modello di utilità sono, secondo la legge italiana, due cose diverse: nel caso dell’invenzione, la soluzione di un problema tecnico prima irrisolto, o risolto in maniera non soddisfacente; nel caso del modello, l’attribuzione di una configurazione nuova a un prodotto già noto, che ne rende l’uso più utile, efficace o comodo.

La legge rende possibile, a certe condizioni, la trasformazione di un brevetto per invenzione in modello di utilità e viceversa, ciò che permette di evitare che il diritto sia considerato nullo se richiesto e/o concesso per la fattispecie sbagliata.


dal sito : http://www.sib.it/itasib/contatto/faqbrev.htm

pierpo
07-10-2003, 10:13
Originariamente inviato da LuPellox85
mi pare che solo un ingegnere può fare brevetti, e credo basti l'idea

NO. per firmare i brevetti ci vuole un mandatario italiano o megli europeo, non e' neccessario sia ing.

Se sei di Milano o dintorni, mandami un PVT, ti passo informazioni dettagliate

scozia666
07-10-2003, 12:45
Risposte più che esaurienti, come volevasi dimostrare non era una stupidaggine quello che kiedevo!!!! :O

Grazie delle risposte!!!!!:D

ShadowThrone
07-10-2003, 12:49
infatti io avevo lasciato il link a quel sito che ospita la faq