TVtech e un restyling della struttura di Hardware Upgrade per un anniversario molto importante
Il 23 Settembre di 11 anni fa nasceva, quasi per gioco, la prima versione di Hardware
Upgrade, nella forma di una serie di pagine sull'informatica e sull'hardware scritte da
uno studente universitario che, terminati gli esami, aveva molta poca voglia di completare
la tesi e molta più di passare dal ruolo di semplice fruitore dei contenuti web ad autore
di qualcosa di utile.
Se ripenso al web di allora fatico a ritenerlo qualcosa di confrontabile con la realtà
attuale, eppure le analogie per quanto riguarda quello che da 11 anni a questa parteè
diventato il mio lavoro sono molte. Certo: c'è qualche capello bianco in testa, e due
bambini che una volta a casa riempiono il mio tempo molto meglio di qualsiasi altra cosa,
ma quella voglia di sperimentare e di cercare nel proprio piccolo di fare informazione è
rimasta la stessa.
Entiamo nel 12-esimo anno di Hardware Upgrade con molte novità quest'oggi: se un anno
fa il 23 Settembre era stata per noi occasione di lanciare AppuntiDigitali, quest'oggi vede
il debutto di TVTech, progetto di web TV sulla
tecnologia che vuole portare sullo strumento video lo stesso approccio che utilizziamo per
i contenuti tradizionali con testo e immagini.
Approfittiamo del lancio di TVtech anche per il restyling di Hardware Upgrade; il
cambimento è poco grafico e molto strutturale, con alcune innovazioni che abbiamo scelto
di implementare da tempo con la finalità di poter fornire meglio i nostri contenuti.
Stiamo correggendo qualche bug che in modo pressoché naturale appare ad ogni cambio di
grafica e dobbiamo sistemare alcune parti che per mancanza di tempo non ci è stato
possibile sistemare prima di stamattina.
Non abbiamo la pretesa di poter accontentare tutti con i nostri prodotti editoriali, ma
quantomeno ci proviamo: il vostro feedback è sempre molto prezioso, via commenti o mail
alla redazione.
E' atipico per le nostre abitudini, ma il mese di Agosto 2008 verrà ricordato per una elevata concentrazione di fiere di settore molto interessanti
Decisamente atipico questo mese di Agosto; si tende a pensare come tale periodo sia
caratterizzato da un clima di vacanza che coglie più o meno tutti, ma se questo non è
poi più tanto vero nell'ambito nazionale di certo questo approccio non è valido a
livello globale.
La scorsa settimana Intel ha tenuto il proprio Developer Forum Fall, raccogliendo
l'attenzione di tutto il settore e anticipando informazioni su Nehalem e Larrabee. A onor
del vero le anticipazioni date non sono state poi così tante: francamente mi aspettavo
ben di più, sentimento condiviso da Andrea e Alessandro che erano a San Francisco a
seguire l'evento.
Questa settimana sarà la volta di NVISION, quello che è considerato di fatto l'IDF di
NVIDIA e che con una battuta abbiamo già ribattezzato come "NDF". NVISION sarà
l'occasione per NVIDIA di fare un salto di qualità nella percezione sia degli utenti che
degli operatori del settore, mostrandosi sempre più come azienda completa nel mondo del
visual computing e distaccandosi da quella percezione generalizzata di azienda che opera
semplicemente nel mondo del gaming.
Mi trovo a San Josè in questo momento proprio per seguire di persona NVISION. C'è
molta curiosità su quello che Jen-Hsung Huang, presidente e CEO di NVIDIA, potrà
anticipare nel keynote di apertura del primo giorno: personalmente non mi aspetto annunci
di nuovi prodotti e tecnologie, quanto la chiara definizione di quello che sarà il futuro
di NVIDIA e la direzione che quest'azienda vorrà dare al mercato. Jen-Hsung è uno dei
personaggi, nel settore, che una volta presa la parola di fronte ad una platea di
ascoltatori non lascia mai indifferenti, capace com'è di delineare oggi in modo chiaro
quella che sarà la futura evoluzione della tecnologia così come verrà utilizzata nei
prodotti di futura presentazione.
In quest'ultima settimana di Agosto si apre anche l'IFA di Berlino, evento abituale nel
panorama delle fiere di informatica ed elettronica di consumo che si svolgono in Europa.
Anche da questo evento avremo reportage live, sempre da Andrea ed Alessandro, con una
certa attenzione verso tutti quei prodotti che un tempo venivano definiti come punto
d'incontro tra informatica classica ed elettronica di consumo, ma che di fatto stanno
diventando sempre più elementi di quotidiano utilizzo non solo per gli appassionati.
Un Agosto ricco di novità, quindi, con quale volo in più della norma per noi e tanta
curiosità verso quello che saranno i trend di mercato che emergeranno non tanto per la
stagione natalizia, ma per i prossimi anni.
Dual GPU e specifiche al raddoppio? Alcune notizie sono troppo belle per essere vere, o semplicemente avere la parvenza di esserlo
Questa mattina ho trovato una delle tipiche notizie che dovrebbero far storcere il naso
a qualsiasi utente con un po' di conoscenza e di senso critico. E' pubblicata a questo
indirizzo e parla delle presunte caratteristiche tecniche della prossima generazione
di GPU ATI, indicata con il nome in codice di RV870.
Le speculazioni indicano un incremento del 20% nelle unità di elaborazione, valore che
già deve far sospettare, ma è il riferimento alla tecnologia produttiva a 45 o a 40
nanometri, con partner produttivo TSMC, a far sospettare ancora di più. TSMC è in
notevole ritardo con la tecnologia produttiva a 45 nanometri, e il passaggio a 40
nanometri è ancora molto lontano.
Alcuni presunti dettagli sono forniti anche per la soluzione R800, architettura top di
gamma che dovrebbe venir presentata quale successore delle schede ATI Radeon HD 4870 X2.
Si parla non di architettura a due GPU montate sullo stesso PCB, ma di una GPU di tipo
dual core per questo tipo di schede. Ora, per chi ha familiarità con le architetture
delle moderne GPU il concetto di GPU Dual Core è una forzatura bella e buona: le moderne
GPU programmabili sono per loro natura composte da tante unità di elaborazione parallele,
chiamate stream processors, che sono di fatto riconducibili a tanti core
"semplici" capaci di operare parallelamente.
E' possibile che AMD possa scegliere di montare due Die di GPU sullo stesso package, ma
francamente ritengo che questo possa portare più problemi di gestione termica tali da non
controbilanciare i vantaggi in termini di maggiore semplificazione del layout della scheda
video. Posso capire che parlare di GPU dual core possa essere in qualche modo
"cool", ma il concetto in se è terribile.
Passando ad NVIDIA, un'altra notizia "dubbia" è quella pubblicata a questo
indirizzo, proprio dalla stessa fonte della precedente; in questo caso l'oggetto della
discussione è una GPU indicata con il nome di GTX 350, basata su architettura GT300 e
costruita con tecnologia produttiva a 55 nanometri. Scorrendo le specifiche si nota come
vi sia un raddoppio di quanto implementato da NVIDIA nelle GPU GeForce GTX 280, con una
superficie del Die pari a 576 millimetri quadrati e frequenze di clock onestamente molto
elevate pensando ad un passaggio a tecnologia produttiva a 55 nanometri.
Dubito francamente che la prossima architettura video di NVIDIA possa nuovamente essere
basata, come fondamenta, su quella G80 e che quindi continui a non implementare supporto
alle API DirectX 10.1. Posso benissimo sbagliarmi in quetse valutazioni, ma per esperienza
tenderei a stare lontano da queste informazioni troppo frammentarie e allo stesso tempo
poco congruenti con la realtà attuale del mercato. Aspettando che informazioni più
solide emergano sulle future architetture video di AMD e NVIDIA, mi domando se il 18
Luglio, data di pubblicazione di queste due notizie, non sia una sorta di primo d'Aprile
in oriente.
L'annuncio del cambio dirigenziale in AMD porta a importanti implicazioni di mercato: NVIDIA si interessa a SOI e questo non può passare inosservato
L'annuncio del cambio di guardia in AMD, con Dirk Meyer che ha sostituito Hector Ruiz
quale CEO di AMD, era attesa da molti operatori del settore da lungo tempo ma francamente
non si pensava potesse concretizzarsi alla fine del secondo trimestre 2008.
Per svariate considerazioni si attendeva la seconda metà dell'anno, presumibilmente
tra terzo e quarto trimestre, per una mossa di questo tipo: il punto di svolta sarebbe
stato quello del tanto atteso ritorno alla profittabilità, indicato per l'appunto nella
seconda metà del 2008 da parte dello stesso Hector Ruiz in più occasioni.
Ieri sera stavo ascoltando in diretta l'annuncio dei risultati finanziari di AMD: alle
parole di Ruiz che annunciava Dirk Meyer come nuovo CEO dell'azienda sono rimasto a dir
poco sorpreso (ed è per questo motivo che mi sono affrettato a scrivere una news in
merito e a pubblicarla).
Trascorse un po' di ore, è il caso di provare a fare qualche riflessione. Il cambio di
guida in AMD era atteso da molto tempo, e Dirk Meyer è indubbiamente la persona più
indicata per questo guardando quella che è la dirigenza attuale di AMD. Non credo che
Hector Ruiz uscirà di scena nel breve periodo, in quanto l'aver comunicato l'intenzione
di proseguire a sviluppare la strategia Assets Light per AMD ha a mio avviso quale
implicazione che Ruiz potrebbe seguire come CEO, o con una posizione molto elevata, una
nuova azienda che potrebbe venir creata prossimamente e nella quale verranno fatte
confluire le capacità produttive di AMD.
La risultante sarebbe la creazione di due poli distinti: l'attuale AMD, senza
fabbriche, quale azienda specializzata nella progettazione e nel design di componenti e
piattaforme, guidata da una persona dall'indubbio profilo tecnico quale è Dirk Meyer. La
seconda azienda di fatto una vera fonderia, specializzata nella produzione di componenti
per AMD ma presumibilmente anche pronta a costruire chip per partner terzi, guidata da un
Ruiz sicuramente meno tecnica di Meyer ma molto più esperta dal punto di vista del puro
business.
Nella giornata di ieri NVIDIA ha annunciato la propria adesione al consorzio SOI:
questo può implicare utilizzare IBM come partner produttivo per future generazioni di
prodotti NVIDIA oppure, più realisticamente, che GPU e componenti NVIDIA possano venir
prodotti a Dresda. Le mie sono speculazioni, ma ci vedo una certa logica di fondo. Nella
conference call di ieri sera AMD ha precisato come nel corso del terzo trimestre verrà
fatto un annuncio importante circa la strategia Assets Light: resta ora da vedere non
tanto i modi, quanto il momento in cui questo avverrà.
9 mesi dopo, una nuova redazione per Hardware Upgrade
La scorsa settimana ho avuto alcune interessanti discussioni con un collega della carta
stampata che ha partecipato con me ad un evento all'estero. Chiacchierando del sito, mi ha
chiesto a cosa stavamo lavorando e, sorridendo, mi ha rivolto la cosiddetta domanda
retorica: "e il blog, quando lo aggiorni"?
Ho risposto al suo sorriso con altrettanto, realizzando che visto da fuori questo
strumento è stato abbandonato da troppo tempo.
Non sto scrivendo queste righe per smentirlo, in quanto sarei in ogni caso in notevole
ritardo; mi ero ripromesso di non aggiornare queste pagine sino a quando non avessimo
completato un lavoro che, dietro le quinte, mi ha tenuto impegnato per praticamente un
anno.
Da ieri ci siamo trasferiti nella nostra nuova sede, fisicamente a meno di 100 metri
dalla precedente ma che rappresenta per noi un cambiamento significativo. La nuova
redazione è circa 3 volte più grade della precedente, e avendo potuto lavorare su un
palazzo in costruzione sono state implementate una serie di soluzioni tecniche che ci
permetteranno di lavorare al meglio.
Mai come nell'ultimo anno ho realizzato quanto avere a disposizione una superficie
adatta per lavorare sia indispensabile per raggiungere determinati obiettivi. Un esempio
pratico è TVtech, progetto di web TV sulla tecnologia al quale lavoriamo da tempo e del
quale avete sicuramente visto qualche video pubblicato su Hardware Upgrade negli ultimi
mesi. Fare riprese in studio senza avere a disposizione un'area dedicata è stato molto
difficile, ma con il passaggio nella nuova sede possiamo considerare questo un problema
archiviato.
Il trasloco non è stato ancora completato, e penso che prima delle ferie del mese di
Agosto avremo ancora molto da fare per rendere la nuova struttura operativa al 100%.
L'aver scelto una sistemazione molto vicina alla precedente non si è rivelata essere una
scelta sbagliata, almeno per il momento: al momento Telecom non ci ha ancora spostato le
linee telefoniche nella nuova struttura per la mancanza di un non meglio precisato
permesso comunale, cosa che nel 99% dei casi può gettare nel panico rendendo impossibile
lavorare in una nuova sede.
Fortunatamente per noi, il lavoro procede senza problemi nella nuova redazione: la
connessione web non è via ADSL ma con trasmissione radio, quindi spostando l'antenna
abbiamo ripristinato l'accesso alla rete. Per il telefono la soluzione provvisoria è più
creativa ma efficace: centralino telefonico Voip nella vecchia sede, collegato ad un
access point configurato ad un secondo access point presente nella nuova redazione, a sua
volta collegato in cascata alla nostra rete e quindi ai telefoni Voip.
Settembre 2007: "al grezzo"
Aprile 2008: posa del pavimento e degli impianti
Se la memoria non m'inganna era esattamente a metà Luglio 2007 che ho fatto il primo
sopralluogo della nuova sede; tra verifiche, permessi, analisi e varie scelte sulle
soluzioni tecniche questi mesi sono da un lato passati in un attimo, dall'altro rivelatisi
un incubo quasi senza fine. Fortunatamente il "the end", al momento, è solo
questione di molta pulizia.
Stare davanti ad una videocamera non è sempre semplice e immediato
A Settembre è quasi il tempo per tirare il punto di quello che è stato l'anno in
corso, ma è probabilmente troppo presto per arrivare a questo e ci sono ancora troppe
cose da completare prima di poter trarre bilanci. Un dato di fatto è quanto poco questo
blog venga al momento attuale utilizzato, pertanto ne approfitto per riassumere un po' di
cose che tra il pre-ferie e queste settimane di ritorno al lavoro abbiamo portato avanti.
stiamo lavorando parecchio con un po' di attrezzatura video che è finalmente giunta in
redazione, dopo un periodo di quasi 50 giorni di attesa da quando abbiamo completato
l'ordine; un po' dei frutti di questo lavoro verranno pubblicati nelle prossime settimane,
ma buona parte dei video che stiamo registrando andrà destinato ad un progetto parallelo
del quale, al momento, non è possibile parlare;
c'è un secondo progetto editoriale parallelo che stiamo sviluppando, e che ha una data
di pubblicazione ottimistica nel 23 Settembre, decimo anniversario di Hardware Upgrade. La
data è "ottimistica" in quanto c'è ancora molto lavoro da svolgere;
a Settembre c'è il decennale di Hardware Upgrade! Era il lontano 1997 l'anno in cui
tutto, con molta passione e altrettanta incoscenza, è iniziato: molte cose sono cambiate,
ma la cosa più evidente è l'aumento del girovita di chi collabora a questo progetto dai
primi tempi (e in primis del sottoscritto);
mi sarebbe piaciuto organizzare un nuovo workshop sfruttando proprio il decennale del
sito, ma mi devo rassegnare all'idea di spostare questo evento ai primi mesi del prossimo
anno: abbiamo troppe cose in lavorazione al momento, e aggiungere anche la gestione di un
workshop sarebbe onestamente troppo;
nelle prossime settimane dovremmo porre la parola fine alla ricerca della nuova sede
della redazione: abbiamo una soluzione particolarmente interessante che stiamo valutando e
ci sono buone probabilità che per la fine dell'anno sia possibile traslocare. Nuova
redazione implica superficie molto più grande, e quindi più spazio sia per nuovi
strumenti che per nuovi redattori;
la ricerca dei
nuovi redattori procede bene, anche se con tempi che non sono i più rapidi: abbiamo
selezionato per il momento circa 200 curricula vitae arrivati in redazione, trovando sia
potenziali candidati interessanti che qualcuno che non aveva meglio da fare che mandare
una mail con una richiesta di lavoro senza sapere di cosa si trattasse.
Tra le tante cose alle quali stiamo lavorando, troviamo anche un po' di tempo per
prenderci in giro, come accade con il buon Alessandro che ieri ha registrato del materiale
video e che ha avuto qualche "iniziale imbarazzo" nel pezzo di attacco:
Abituati a stare dietro ad una scrivania a fissare un monitor, non è scontato e
immediato passare dall'altra parte della barricata con una videocamera.
Nella giornata di ieri abbiamo aperto due nuove posizioni lavorative in Hardware
Upgrade, come potete vedere a questa pagina.
Dopo circa 24 ore dalla messa online dell'annuncio sono arrivate varie richieste, per
la maggior parte inerenti la posizione part time e non quella a tempo pieno; pensavo
onestamente che avremmo ricevuto più mail proprio per questa posizione, ma evidentemente
il lavorare sul lago Maggiorecircondati dalle Alpi non affascina
particolarmente ;)
Battute a parte, abbiamo bisogno di persone che abbiano voglia di lavorare, facendo un
mestiere nel quale ogni giornata lavorativa è diversa dalle altre e si ha sempre qualcosa
da imparare di nuovo.
Mai capitato di voler raccontare una cosa, sapendo di non poterla dire? Ecco, è quello che sta accadendo in questa redazione
Vi sono alcuni momenti nei quali si vorrebbe raccontare in dettaglio quello a cui si
sta lavorando dietro le quinte, e che non riguarda necessariamente l'analisi della scheda
video top di gamma numero 1000 o della nuova versione di processore da 200 MHz di clock in
più.
Questo è uno di quei momenti, e questa sensazione è scaturita leggendo alcuni
commenti postati nelle news da alcuni utenti. Alla base una riflessione che sintetizzo:
per alcuni utenti hwupgrade si è snaturato in quest'ultimo anno e mezzo, in quanto
abbiamo iniziato a pubblicare anche altre tipologie di contenuti (videogiochi, fotografia
digitale e telefonia) che precedentemente non trattavamo su queste pagine. La percezione
è che non ci sia più reale interesse da parte della redazione ai temi legati
all'hardware, e che si stia diventando consumer nel modo più assoluto.
Beh, per un certo verso Hardware Upgrade è consumer da matti: abbiamo, per nostra
fortuna, un bacino di lettori invidiabile e per questo motivo possiamo indubbiamente
essere considerati non di nicchia. Se però con questo termine si vuole intendere una
informazione un po' all'acqua di rose, allora balzo in piedi e dentro di me reagisco:
questo non è Hardware Upgrade. Certo, vi possono essere notizie e temi più leggeri di
altri, ma ho la pretesa di considerare questo prodotto editoriale sicuramente migliorabile
in tanti elementi, ma caratterizzato da una crescita qualitativa costante in questi anni.
Sorrido ripensando a quando il nome "Hardware Upgrade" è stato scelto per
questo sito: torno con la memoria a poco meno di 10 anni fa, e in quel contesto quel nome
mi sembrava così adatto e giusto per il tipo di contenuti che volevo analizzare. Quel
nome da un lato resta molto valido, dall'altro non lo è più: abbiamo allargato i
contenuti, e quindi questo marchio ci va stretto. Cambiarlo? Non se ne parla neppure.
Tagliare i temi non legati all'hardware per PC? Spiacente, ma non è questa la direzione
nella quale stiamo lavorando e investendo in questi anni. La soluzione, sempre che si
possa parlare di problema, è a noi evidentissima nel frutto del lavoro dietro le quinte
che stiamo portando avanti da mesi, ma del quale non possiamo parlare.
Del resto, chi commenta alcuni contenuti che scriviamo dicendosi per certi versi
tradito dello spirito originario di queste pagine lo fa, forse, perché vede quasi
rinnegato il marchio che da tanti anni ci accompagna, e accompagna gli stessi lettori.
Sorrido nello scrivere questo per due motivi: il primo è che devo dare ragione, la
percezione può essere anche questa. Il secondo, ben più importante, è perché so bene
quale sia l'evoluzione che avrà questa redazione nei prossimi mesi, ma non voglio
parlarne per non rovinare la sorpresa e perché so bene quanto lavoro ci aspetti prima che
i risultati possano diventare pubblici.
Credo che un prodotto editoriale non vada fatto in funzione di quello che i lettori
vogliono: non si può accontentare chiunque, e soprattutto mi piace lavorare su progetti
che sviluppiamo internamente. D'altro canto, un prodotto editoriale ha senso nel momento
in cui c'è un pubblico di riferimento ad esso interessato, viceversa si otterrebbe un
risultato magari pregevole dal punto di vista qualitativo ma inutile pensando alla
divulgazione. La scelta che ho fatto in questi ultimi anni è stata quella di allargare i
temi da noi trattati in redazione, utilizzando Hardware Upgrade come banco di prova
"sicuro" e investendo in risorse e persone; i risultati che abbiamo ottenuto ci
hanno fatto ritenere che questa strada sia giusta, ma che non volendo snaturare il marchio
Hardware Upgrade la concretizzazione di questo lavoro debba andare con strumenti
differenti.
Se solo avessi una buona dozzina di infaticabili umpa lumpa potremmo completare lo
sviluppo che ci manca in 10 giorni, ed eviterei di parlare in codice. Con questo post non
voglio tanto sapere cosa gli utenti vorrebbero e/o non vorrebbero su queste pagine:
avremmo probabilmente solo centinaia di pareri differenti, e non si riuscirebbe a
soddisfare appieno nessuno. Voglio invece far capire che siamo attenti ai feedback degli
utenti, anche se magari rispondiamo poco, e soprattutto che cerchiamo di lavorare di
anticipo ad un prodotto editoriale che sia sempre più di qualità nel tempo.
Il riso può aiutare ad eliminare l'umidità dai terminali caduti in acqua
Anche per le ultime tecnologie sembrano essere validi i vecchi rimedi della nonna. Riporta Engadget di un reporter del Washington Post che dopo aver recuperato il suo BlackBerry caduto nel gabinetto è riuscito a farlo resuscitare grazie al riso.
Evento non così raro stando alle statistiche, che danno per il solo Regno Unito in ben 850.000 i telefoni che fanno questa poco decorosa fine. Le infiltrazioni di acqua provocano solitamente la fine del funzionamento del cellulare e anche i diversi tentativi di asciugatura spesso non sortiscono grandi effetti, in quando è difficile assorbire tutta l'umidità; una piccola quantità di acqua è spesso sufficiente a creare corto circuiti.
Qui entra in gioco il rimedio della nonna, utilizzato fino ad ora per assorbire l'umidità e non far agglomerare sostanze quali il sale da cucina. Il potere di assorbimento dell'umidità del riso (non cotto, naturalmente) è stato utilizzato per asciugare (dopo un passaggio sotto il phon) lo sventurato BlackBerry, che pare abbia ripreso, dopo un bagno di riso durato una notte, a funzionare senza evidenziare problemi.
Si apre insomma una speranza per tutti quelli che hanno visto il loro telefono finire in acqua (a meno di danni immediati per corto circuito); per chi volesse al posto del riso si possono utilizzare altri sequstranti di umidità, ad esempio il gel di silice, che accompagna in piccoli sacchetti quasi tutte le confezioni di materiale elettronico.
Ad attenderci un clima da diluvio (caldo) universale, come al solito dopotutto
Andrea: comunque c'è meno caldo di quello che pensavo.
Ale: aspetta domani, vedrai che ci saranno i soliti 30 gradi umidi, in stile bagno dopo aver fatto la doccia.
Andrea: meno male che c'è l'aria condizionata, anche se forse così è un po' troppo (18 gradi in camera, NDR).
Alessandro: Si, come al solito non ci sono mezze misure qui. Vedi grattacielo di 500 metri e chilometri quadrati di casette.
Andrea: Si, lo stesso grattacielo in cui tu dovrai andare per una conferenza, tu che ami le altezze...
Alessandro: Bai, xxxxxxxxxx, non ricordarmelo. Domani comunque si inizia, chissà come verrà presa dai lettori la nuova modalità di pubblicazione, ovvero a mezzo news con report unico finale riassuntivo...
Andrea: Staremo a vedere, premesse incoraggianti per me.
Alessandro: Bah credo anche io alla fine. In fondo sentire odore di soia per giorni in un clima da foresta pluviale, in mezzo al traffico, può anche avere il suo perché, almeno dal punto di vista professionale.
Andrea: Dal punto di vista professionale si, da quello alimentare ho i miei dubbi, anche se una cartuccera di costine alla brace da Ruby Tuesday (Steak House locale) non me la leva nessuno.
Alessandro: dai, pensa alla carbonara al ritorno...
Andrea: ci penserò al ritorno, altrimenti mi commuovo