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Justin Rattner, in questo keynote "visonario", apre con una
presentazione di sé stesso in Second Life. Difficile fino a 10 anni fa pensare anche
lontanamente ad una cosa del genere, anche per il più futurista degli
esperti. Quello che viene definito 3D Web costituisce il presente ed il futuro di
Internet. Mr. Rattner ha analizzato la transazione verso il 3D Internet, inteso come
interazione con mondi virtuali o game community attraverso il web, come per esempio Second
Life, World of Warcraft e altro ancora.

Il web "statico" non permetteva interzione così stretta fra gli utenti,
così come erano praticamente assenti contenuti creati dall'utenza. Si è passati poi a
MySpace, dove si sono aggiunti i contenuti user-generated e una maggiore interazione
sociale tra gli utenti che partecipano al network. Un discorso differente invece per
Google Earth che aggiunge un maggiore grado di esperienza visuale ma è sprovvisto di
tutti gli aspetti di interazione sociale di realismo fisico e di contenuti prodotti dagli
utenti. Quello che ad oggi più si avvicina al concetto di "3D Internet" è il
network di Second Life dove si armonizzano tutte gli elementi di interazione, generazione
di contenuti "realismo" fisico e via discorrendo.
Allo stato attuale sono circa 60 milioni di persone iscritte almeno una volta nei mondi
virtuali. Sebbene le persone realmente attive siano probabilmente una piccolissima
percentuale, sarebbe superficiale sottovalutare il fenomeno, che sta andando a delineare
un vero e proprio sviluppo della rete in una chiave sicuramente nuova.

Diversi tipi di mondi virtuali: abbiamo ad esempio quelli incentrati sul gaming, come
World of Warcraft, titolo dal successo stripitoso a livello globale con quasi 10 milioni
di persone attive ed unite in un unico mondo fantasy. Vi sono poi i cosiddetti Metaverse,
ovvero quegli spazi virtuali che vogliono ricreare l'esperienza di interazione esistente
nella vita reale.

Strettamente legati ai Metaverse vi sono i Paraverse, ovvero mondi virtuali dove si
fonde la componente reale a quella fanstica e immaginaria, creando quindi mondi
"ibridi" dove oltre alle esperienze simulate si aggiungono esperienze irreali.
La tipologia di mondi virtuali attualmente raggiungibili in rete è molto varia, come
si sarà capito. Curioso anche il caso di Machinima, di fatto uno spazio virtuale nel
quale vengono "proiettate" trasmissioni TV e film composte esclusivamente da
entità virtuali, da avatar e non da personaggi reali. Non un gioco, ma un modo diverso di
fruire di contenuti, storicamente legati alla vita reale senza priva di connettività
internet.
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