Fitbit Surge: la nostra videorecensione dopo l'importante aggiornamento

Fitbit Surge: la nostra videorecensione dopo l'importante aggiornamento

Surge è l'orologio che Fitbit propone a tutti gli amanti del fitness: dai runner a chi va in palestra, dai camminatori ai ciclisti occasionali. Dotato di GPS permette di tenere traccia dei propri allenamenti, oltre a offrire tutte le funzionalità di un activity tracker con rilevazione del battito cardiaco e alcune funzioni da smartwatch. La nostra videorecensione arriva dopo l'importante aggiornamento che ha corretto un paio di punti critici

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Wearables
Fitbit
 

L'aggiornamento ha risolto un paio di punti critici

Parlando di 'indossabili', Fitbit è certamente uno dei primi nomi che salta alla mente: il marchio statunitense è uno di quelli che per primi hanno creduto al mercato dei wearables, partendo con i contapassi a clip, fino ad arrivare ai superwatch, passando per le fitness band, settore dove, con Flex prima e con Charge poi, ha costruito buona parte del suo successo.

Fitbit Surge è un prodotto che ha rappresentato la naturale evoluzione dei braccialetti traccia-attività, integrando le funzioni di activity tracker in un vero e proprio orologio sportivo, dotato di GPS, display e di sensore per la rilevazione del battito cardiaco al polso. Nato in un periodo in cui la parola d'ordine era smartwatch, Surge integra solo alcune delle funzioni smart (come le notifiche di chiamate ed sms e il controllo del lettore musicale) e strizza l'occhio maggiormente a chi vuole tenersi in forma, in diretta concorrenza con gli sport watch. Grazie agli accelerometri integrati è possibile tenere traccia delle attività indoor come sollevamento pesi, pilates, spinning, kickboxing e diversi altre.

Accanto al monitoraggio delle attività quotidiane, del sonno e del battito cardiaco durante il corso della giornata Fitbit Surge mette a disposizione la tecnologia GPS per tenere traccia delle attività sportive all'aperto, in primis la corsa, ma anche la bicicletta, l'escursionismo, il golf. Questa caratteristica lo mette in diretta concorrenza con gli sport watch, settore dove abbiamo voluto particolarmente metterlo alla prova.

Questa videorecensione arriva all'indomani di un aggiornamento software che ha corretto alcuni dei punti più critici che abbiamo trovato nel prodotto prima di esso, tra cui quello che spiccava maggiormente era la mancanza dei 'giri' durante la corsa libera (era e rimane disponibile invece la modalità 'corsa a giri' con selezione manuale degli stessi), funzione molto utile e molto utilizzata da chi corre per avere un'idea chiara delle prestazioni in tempo reale. Impostando il giro automatico su 1km si ha allo scoccare di ogni tratta un riepilogo delle prestazioni, un dato a volte molto più utile della media generale e della velocità istantanea, dati che invece possono essere visualizzati sul campo inferiore dell'orologio, semplicemente scorrendo con il dito. I giri vengono invece poi visualizzati, con indicazione del passo, riguardando i dati dell'attività nell'app o sul pannello web.

Il recente aggiornamento ha finalmente introdotto la funzione di rilevazione automatica dei giri, con piccolo pannello riassuntivo a display con passo, tempo e distanza. L'aggiornamento ha inoltre aggiunto timer e cronometri agli strumenti disponibili sull'orologio, altre due funzioni di cui molti avevano sentito la mancanza. Continua a mancare però la possibilità di impostare allenamenti, come ad esempio il classico interval training.

Mentre si corre si hanno tre campi (di cui due fissi) sul display: in alto in piccolo la distanza, in grande al centro il tempo totale di percorrenza e in basso l'unico campo 'mobile'. Quest'ultimo, con lo scorrimento del dito sul display può indicare la velocità istantanea, il passo medio, i battiti del cuore, le calorie, i passi dell'attività, l'ora. La poca personalizzazione del display è uno degli aspetti per cui Surge è criticabile, ma è una scelta condivisa da non pochi produttori. L'approccio che vede diverse schermate personalizzabili, utilizzato da alcuni concorrenti in ambito sport watch, è certamente più apprezzabile per i runner più appassionati.

Tra le funzionalità da orologio tradizionale troviamo anche quella della sveglia silenziosa a vibrazione, molto comoda per avere una sveglia abbastanza dolce e soprattutto in grado di non disturbare i vicini di letto. Dall'app, che lo ricordiamo è disponibile per iOS, Android e Windows Phone, o dal pannello web è possibile impostare più sveglie, attivabili e disattivabili poi dall'orologio in modo semplice. Unica pecca è la possibilità di creare una nuova sveglia solo da un dispositivo connesso a internet: se siete all'estero senza roaming o Wi-Fi e dovete mettere una nuova sveglia...semplicemente non potete.

Vendendo poi all'esperienza utente sull'app e sul pannello web possiamo dire che è generalmente molto buona per quanto riguarda la visualizzazione delle attività quotidiane e di quelle sportive, con i dati mostrati in modo chiaro e immediato. Manca però una continuità completa tra il pannello web e quello nell'app, con alcuni parametri che si trovano facilmente da un lato e non dall'altro (ad esempio per impostare la lunghezza della falcata per gli allenamenti indoor o abilitare e modificare la funzionalità auto-giro è necessario passare dal pannello web senza trovarne traccia nell'app). Inoltre alcuni comandi sono posti (sull'app, nel pannello web e sull'orologio) in luoghi non del tutto intuitivi: un esempio su tutti, avviando la modalità corsa è possibile scegliere tra corsa libera, corsa a giri e corsa su tapis roulant con lo scorrimento del dito sul display, ma non c'è nulla che indichi chiaramente questa possibilità, che viene quindi scoperta quasi per caso.

Il GPS del sistema funziona abbastanza bene, nella media dei dispositivi non recentissimi. Non ha sistemi di pre-cache dei satelliti, quindi è più lento a fare il primo fix rispetto agli apparecchi che utilizzano questa tecnologia. Una volta agganciati i satelliti fa un buon lavoro, anche se risulta in qualche caso meno preciso di alcuni concorrenti. Se utilizzato ad esempio in contemporanea a un Garmin Forerunner 405, in alcuni casi registra distanze inferiori (misurate su percorsi di lunghezza nota e più volte misurata).

Il sensore di battito cardiaco è uno degli elementi caratterizzanti di questo apparecchio. Partiamo dall'analisi dell'utilizzo sportivo. È certamente molto comodo poter uscire a correre senza fascia pettorale e avere un'indicazione della frequenza del battito. La reattività però non è delle migliori e nemmeno la stabilità della rilevazione, che da grafico risulta un po' 'ballerina'. Molto buono quindi per dare un'indicazione di massima e per valutare più o meno in quale zona di esercizio ci si trovi, ma non sufficientemente accurata per basarsi su essa per lavori in cui la discriminante sia proprio la zona di frequenza cardiaca. Simile discorso per quanto riguarda l'analisi dei dati nell'app successiva alla corsa: visto il grafico abbastanza frastagliato si ha una chiara idea dell'andamento della frequenza, ma non si possono fare analisi puntuali precise. Un frangente dove invece la funzionalità ci ha stupito per la sua utilità è la misura del battito cardiaco a riposo, effettuata dal device lungo il corso della giornata. È potentissimo indicatore del proprio stato di salute, con picchi in alto in corrispondenza di momenti di stress (fisico, emotivo, ma anche dovuto a malattie) e con plateau più in basso a mostrare chiaramente i periodi di maggiore rilassamento. Da questo punto di vista dopo aver provato Surge e Charge HR non prenderemmo più in considerazione un activity tracker che fosse privo di questa funzionalità.

Tra i sensori integrati in Surge troviamo anche l'altimetro barometrico, che è quello a cui viene demandata la misurazione dei piani saliti durante la giornata: la precisione ci è parsa buona in generale, migliore di quella ottenibile con la sola misura tramite accelerometri, ma è anche soggetta a errori madornali, come quel giorno in cui secondo il rilevatore avremmo salito 700 piani...

Sul fronte dell'autonomia, abbiamo trovato un miglioramento netto rispetto a Charge HR, arrivando ben oltre i 5 giorni in modalità di solo tracciamento delle attività quotidiane. L'uso del GPS impatta molto sulla durata della batteria, togliendo circa un giorno di autonomia per ogni ora di corsa. Il recente aggiornamento dovrebbe aver ottimizzato il comportamento con GPS attivato, raddoppiandone l'autonomia, se così fosse la durata della batteria risulterebbe più che soddisfacente, visto che già prima strappava un giudizio abbastanza positivo.

In sintesi Fitbit Surge unisce in un oggetto grande come un orologio (anche se con un design migliorabile) le funzioni di un activity tracker, di uno sport watch GPS e si uno smartwatch di livello base: nel primo caso, anche grazie alla piattaforma che ha alle spalle, il comportamento è eccellente, nell'ultimo si limita alle notifiche e al controllo stop/avanti del player musicale, mentre la parte sportiva si posiziona a metà strada tra le fitness band e gli orologi GPS espressamente dedicati alla corsa. La comodità di avere tutto in un solo apparecchio è grande: nel nostro caso, viaggiando molto, avere un solo orologio tutto fare mi ha permesso di registrare anche quelle corsette 'da trasferta' quando per ottimizzare al massimo il bagaglio si lascia a casa tutto quello che non è strettamente indispensabile.

Di listino costa 249,99€, più di un activity tracker a braccialetto, ma in linea con l'offerta sport watch ed è disponibile al momento nella sola livrea nera e in due misure Small e Large.

[HWUVIDEO="1911"]Fitbit Surge: la videorecensione dopo il nuovo aggiornamento[/HWUVIDEO]
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6 Commenti
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brancamenta01 Ottobre 2015, 16:52 #1
boh bello, mi servirebbe anche, ma con 249€ ci vado in moto 10 volte o esco a mangiare fuori 20 volte. cioè 1 anno.
Wonder02 Ottobre 2015, 09:30 #2
Bravo. E quindi?
E' un indossabile, ha tecnologia ergo costa. Con i 10000€ della moto potevi farti 5 vacanze, cioè 5 anni. O andare a mangiare fuori 400 volte, cioè 20 anni. Patetico
Ork02 Ottobre 2015, 12:06 #3
ho usato 6 mesi un charge hr. ora ho appena preso un garmin fenix 3.
c'è poco da dire. La precisione del garmin vince a piene mani su fitbit. sono strumenti molto diversi, ma garmin è LO sportwatch smart per eccellenza. chiamate, notifiche, email, app, precisione di dati, gps ottimo.

tutto perfetto. anche il prezzo però..

Personalmente dopo 6 mesi ho imparato a conoscere il mio cuore e quindi non mi è più indispensabile il monitoraggio 24/24
la fascia nuova di garmin è molto più precisa
TecnoPC03 Ottobre 2015, 09:48 #4
I Fitbit sono degli Activity Tracker con lo scopo di monitorare la salute h24 e non non possono essere confrontati con prodotti specifici per lo sportivo avanzato (tipo Garmin, Polar, etc...). La loro applicazione è la più completa per questo scopo e l'obbiettivo prefissato è migliorare la qualità della vita non le prestazioni sportive.
Detto questo, attualmente il Surge è l'oggetto più "trasversale" sul mercato, ha funzioni smart come notifica chiamate e SMS ma non ti lega allo smartphone durante l'attività sportiva.
Purtroppo non è perfetto!!! mancano le notifiche delle Mail, e quelle delle app di terze parti, il cardiofrequenzimetro non è precisissimo, l'estetica poteva essere migliore ma sopratutto il cinturino NON è sostituibile e tende ad usurarsi preso (vedi foto articolo).

Speriamo che l'apple watch faccia da traino alla tipologia d'oggetto così d'avere prodotti più maturi.
khoben05 Ottobre 2015, 09:57 #5
Io lo uso da quando è uscito in commercio addirittura preso in prevendita e quindi pagandolo 50€ in meno.
Mi spiace dirlo ma non sono contento al 100% di questo prodotto.
Altimetro: mesi fa tutti i siti compreso quello ufficiale riportava che appunto il tracker era dotato di altimetro (senza menzionare che l'unità di misura fosse in piani) io che l'orologio lo uso tenenzialmente per uscite in montagna non mi registra l'altitudine in tempo reale ma solo dopo ad attività conclusa tramite log dell'app su cellulare o web.
Gps: stessa cosa che per l'altimetro non mi fa vedere nessun valore in tempo reale mi andrebbe bene anche tramite app... mi chiedo perchè fare programmi di Hike e Walk.
Ora/sveglia/app: come già citato nella recensione non si può personalizzare nulla ma se per quanto riguarda l'app o lo schermo del tracker si può vivere senza personalizzazioni... non poter nemmeno cambiare ORA e impostare una sveglia senza essere collegati ad internet mi pare una cacchiata senza precedenti.

L'assistenza non so come definirla. Ho perso la fibbia mentre facevo attività quindi ho chiamato... non ci sono pezzi di ricambio. Per questo motivo ti chiedono di rompere il tracker o tagliare il cinturino ed inviare una foto del tracker inutilizzabile. A questo punto nel giro di 10gg ti viene spedito un nuovo orologio.
Ora se da un lato sono efficenti in pochi giorni hai un tracker nuovo di zecca dall'altro dai che spreco è.... e poi questo ti fa pensare io lo pago 250€ e per una fibbia del valore di 1cent lo devo rompere e me ne spedite uno nuovo?
Mah!!!
TecnoPC08 Ottobre 2015, 17:07 #6
@khoben
Concordo su quanto hai detto ma purtroppo, ad oggi, il wearable device perfetto non esiste!
Troppe le esigenze e troppo diverse, c'è chi lo vuole più Smartwatch e chi più Sportwatch, chi lo vuole elegante e chi essenziale, etc...
Purtroppo sono oggetti non del tutto maturi, e quando ne scegliamo uno è sicuramente frutto di un compromesso.

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