OnePlus 5 recensione: è il miglior Android del 2017?

OnePlus 5 recensione: è il miglior Android del 2017?

Abbiamo provato il nuovo OnePlus 5, uno degli smartphone che si candida fra i migliori di quest'anno. Riuscirà la scommessa di Pete Lau ad essere confermata anche nel 2017, e può la nuova ammiraglia cinese sfidare Galaxy S8 ed LG G6 anche senza cornici ridotte? Trovate la risposta all'interno della nostra recensione completa!

di Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
OnePlus
 

Recensione OnePlus 5

OnePlus è stata una delle scommesse vinte con maggiore evidenza degli ultimi anni nel settore della telefonia. È storia modernissima: viene fondata a dicembre 2013 da Pete Lau ed è strettamente legata ad Oppo, una delle realtà più consolidate nel mercato smartphone cinese. I prodotti delle due compagnie sono spesso simili, ma OnePlus ha sempre garantito in un modo o nell'altro una certa esclusività e prezzi decisamente competitivi soprattutto grazie al fatto che distribuisce in tutto il mondo attraverso il canale digitale. In questi pochi anni di consolidamento sono cambiate alcune cose: se agli albori la start-up di Lau era costretta a vendere i propri dispositivi attraverso un odioso (e non per tutti) sistema ad inviti, adesso i prodotti sono sin da subito disponibili in volumi già dal lancio. E vale questa regola anche per il nuovo OnePlus 5.

[HWUVIDEO="2381"]OnePlus 5 recensione: è il migliore con Android?[/HWUVIDEO]

Ancora non era presente sul mercato OnePlus 5 quando ne abbiamo sentito le prime critiche, prima fra tutte l'estrema somiglianza con iPhone 7 Plus in base ai primi render inviati dalla società alla stampa internazionale. Non appena tirato fuori dalla scatola (arrivata in redazione insieme ad una pletora di accessori) ci accorgiamo che questa somiglianza così sfacciata non c'è, e che anzi OnePlus 5 non è altro che una rivisitazione di Oppo R11 con hardware rivisto e corretto. È un dispositivo che ha una sua personalità propria, basato su un design forse non troppo originale, ma al tempo stesso riconoscibile. Materiali e qualità costruttiva sono inoltre al top, così come le custodie originali sono estremamente piacevoli al tatto e alla vista. La qualità è, si può dire, premium. Assolutamente.

Sotto la scocca OnePlus 5 offre quanto di meglio ci sia oggi in circolazione, senza però strafare.

Sotto la scocca OnePlus 5 offre quanto di meglio ci sia oggi in circolazione, senza però strafare. Il display è un AMOLED da 5,5 pollici a risoluzione Full HD, mentre il processore un Qualcomm Snapdragon 835, octa-core fra i migliori sulla piazza. Dove OnePlus 5 esagera senza troppa timidezza è il comparto memorie. Lo smartphone viene venduto in due varianti: una con 6 GB di RAM e 64 GB di storage integrato a 499 Euro, l'altra con ben 8 GB di RAM (parecchi PC desktop di fascia bassa ne hanno meno ai giorni nostri) e 128 GB di storage integrato. In quest'ultimo caso il prezzo chiesto dalla società di Pete Lau sfiora i 560 Euro. In assoluto non pochissimi.

OnePlus 5 si caratterizza inoltre per un doppio sensore fotografico con funzionalità di zoom "ottico" che ricorda nella metodica la fotocamera posteriore di iPhone 7 Plus. Il dispositivo cinese fa uso di un sensore da 16 megapixel con obiettivo f/1.7 con lunghezza focale standard per il modulo principale (stabilizzato elettronicamente), un sensore da 20 megapixel con obiettivo tele ad apertura di diaframma f/2.6 per quello "zoom". Rispetto al modello della precedente generazione, OnePlus 3T, viene persa la stabilizzazione ottica dell'immagine. Sulla parte frontale troviamo un modulo da ben 16 megapixel con stabilizzazione elettronica e obiettivo con apertura di diaframma f/2.0

  OnePlus 5
OS Android 7.1.1 con OxygenOS
Processore Qualcomm Snapdragon 835
4 x Kryo 280 @ 2,45 GHz
4 x Kryo 280 @ 1,90 GHz
RAM 6 - 8 GB LPDDR4X
Display LCD IPS 5,5" DCI-P3
Risoluzione 1920 x 1080 (401 PPI)
Storage 64 - 128 GB UFS 2.1
Non espandibili
Fotocamere Retro 16 MP f/1.7 EIS + 20 MP f/2.6
Flash Dual-LED - DCAF - PDAF - Zoom 2x
Video 4K @ 30fps
Fronte 16 MP f/2.0
Connettività 4G LTE-A Cat. 12 (600-150 Mbps)
Wi-Fi 802.11ac dual-band
Bluetooth 5.0
GPS / GLONASS
NFC
Dual-SIM (Nano)
Sensore d'impronte frontale
Porte USB 2.0 Type-C
Audio da 3,5mm
Batteria Li-Ion 3.300 mAh non rimovibile
Ricarica rapida
Dimensioni 154,2 x 74,1 x 7,25 mm
Peso 153 g

Lo smartphone può registrare alla risoluzione 4K Ultra HD ad un frame rate di 30 fotogrammi al secondo, mentre in Full HD può spingersi fino ai 60 fotogrammi al secondo. Lato connettività offre la possibilità di collegarsi a reti 4G LTE ad una velocità massima di 600 Mbps in download (Cat. 12), e non mancano i supporti a Wi-Fi 802.11ac dual-band, Bluetooth 5.0, varie tecnologie per il GPS, NFC e un sensore di impronte che viene collocato sulla parte frontale per un accesso semplificato. Altri produttori hanno dovuto spostare sul retro questa particolare componente per favorire l'innovazione del display con cornici ridotte, mentre OnePlus quest'anno si dimostra conservativa adottando un design di tipo standard, con evidenti cornici in alto e in basso.

Il dispositivo è infatti lungo 154,2 millimetri e largo 74,1 millimetri, numeri tipici ormai da tempo per dispositivi con pari diagonale per il display. Anche il peso è standard, 153 grammi, per uno smartphone che integra una batteria da 3.300 mAh capace di essere ricaricata in davvero pochissimo tempo. Chiudono la lista delle specifiche tecniche la porta USB con connettore di Tipo C, quindi reversibile, compatibile solo con lo standard USB 2.0, e non manca la possibilità di collegare cuffie e microfoni attraverso il connettore audio da 3,5 millimetri.

Ergonomia, design

OnePlus 5 è uno smartphone bello a vedersi e capace di offrire sensazioni tattili assolutamente premium. Forse è un po' anonimo sulla parte frontale, anche se noi preferiamo vederlo come un accorgimento per renderlo più elegante e privo di fronzoli: non ha loghi evidenti alla vista, con il "nero" dell'intera superficie che viene spezzato solamente dalla fotocamera e dalla capsula telefonica sulla parte alta e su quella bassa dal sensore di impronte incastonato nel tasto Home capacitivo. Il lettore è fulmineo nella risposta e legge sempre il dito, anche quando è posizionato in maniera non troppo precisa o è umido. Lo smartphone arriva con una pellicola già installata sulla parte frontale che nella nostra unità ha palesato sin da subito i primi micro-graffi.

OnePlus 5 è uno smartphone bello a vedersi e capace di offrire sensazioni tattili assolutamente premium.

Sulla parte frontale troviamo anche due tasti capacitivi che affiancano il tasto home che servono per la navigazione nel sistema operativo e che possono essere invertiti nelle loro funzionalità. Passando al posteriore troviamo una monoscocca in lega metallica con una particolare finitura opaca estremamente piacevole al tatto che non fa rimpiangere né i modelli in vetro della concorrenza, né iPhone. Il bordo non è arrotondato, come il melafonino, ma viene separato da quello che OnePlus definisce "un orizzonte sul bordo del telefono", una linea di demarcazione che separa il frontale dal posteriore. Quest'ultimo sfrutta un'evidente curvatura ai due lati per favorire una migliore impugnatura da parte dell'utente e aumentare l'ergonomia in generale dello smartphone.

Nella parte inferiore troviamo griglia per altoparlanti, connettore USB Type-C, microfono e connettore da 3,5 millimetri mentre tasto d'accensione e selettore dei volumi sono separati, ognuno occupando uno dei due lati. Se visto di fronte troviamo sulla destra il tasto d'accensione, sovrastato dallo slot per inserire le due SIM, mentre sulla sinistra il selettore dei volumi. Su OnePlus 5 non manca lo switch per impostare i vari livelli di "verbosità" dello smartphone, ovvero un comodissimo selettore a tre vie di "iphoniana memoria" che - di default - impostato sulla parte bassa attiva le suonerie, in quella intermedia attiva la modalità Non disturbare, in quella alta il Silenzioso. Questa funzione è estremamente utile perché consente di effettuare queste operazioni senza dover accedere al terminale o accendere il display.

OnePlus 5 è lo smartphone più sottile della compagnia cinese, con un profilo di soli 7,25 millimetri, e probabilmente quello meglio riuscito sul piano estetico. Grazie al suo form factor consente di usare le custodie offerte in dotazione senza che lo smartphone risulti troppo scomodo o ingombrante, anche se così si smorza la piacevole sensazione offerta al tatto dalla finitura in metallo ricreata dai tecnici OnePlus. Le custodie originali simulano diverse tipologie di materiali, fra legno e fibra di carbonio, passando al semplice policarbonato lavorato per favorire il grip. Sulla parte frontale, infine, troviamo un vetro di tipo 2.5D.

Display

OnePlus 5 fa uso di un display piuttosto tradizionale in termini numerici: il pannello ha una diagonale da 5,5 pollici a risoluzione Full HD con una densità dei pixel pari a 401 PPI. Si tratta di un'unità AMOLED di buona qualità, capace di supportare lo spazio colore sRGB e DCI-P3 secondo quanto proclamato dalla compagnia. Per l'uso quotidiano la risoluzione nativa del pannello non rappresenta a nostro avviso un limite, e non fa rimpiangere le soluzioni con pannelli Quad HD. Le cornici sono inoltre più ampie rispetto a quelle proposte da dispositivi come Galaxy S8, Xiaomi Mi Mix e LG G6, tuttavia sempre a nostro avviso questo non rappresenta un limite enorme, con OnePlus 5 che offre un'ergonomia accettabile nonostante le cornici evidenti.

Ci troviamo di fronte ad un pannello esuberante, inutile negarlo, ma molto gradevole alla vista.

Sulla base dei test che abbiamo effettuato utilizzando un colorimetro professionale, possiamo dire che OnePlus 5 offre un'ottima copertura del triangolo di gamut di riferimento, mostrandosi particolarmente esuberante nella riproduzione di alcuni colori, fra i primari e i complementari. È chiara la sovrasaturazione del verde e del ciano, caratteristica distintiva dei pannelli AMOLED, così come anche il punto del bianco risulta leggermente spostato verso tonalità fredde rispetto al riferimento. Si tratta di valutazioni non del tutto fattibili ad occhio nudo, con l'analisi empirica del display che offre immagini sempre molto gradevoli e senza estremizzazioni fastidiose tipiche delle prime generazioni dei pannelli AMOLED. Ci troviamo di fronte ad un pannello esuberante, inutile negarlo, ma molto gradevole alla vista.

Abbiamo verificato comunque anche una spiacevole sensazione durante gli scrolling orizzontali, come se la sincronizzazione dell'immagine non fosse perfetta fra la parte superiore e quella inferiore. Del problema si lamentano anche alcuni utenti sui forum ufficiali, e al momento in cui scriviamo questo pezzo pare sia dovuta per il particolare montaggio del display, capovolto per favorire le scelte di design. Si tratta di un problema poco evidente, ma che tuttavia siamo riusciti a riconoscere durante le nostre prove ancor prima dello scoppio del caso sul web.

La luminosità è buona, ma non da strapparsi in capelli. Al sole immagini e testi sono chiari, ma non chiarissimi, e avremmo preferito come su altri modelli anche di fascia più bassa una modalità di "boost" della luminosità quando ci si trova sotto la luce diretta del sole. Essendo un AMOLED il rapporto di contrasto è praticamente perfetto, ed anche gli angoli di visione sono molto elevati.

LG G6

Software ed esperienza d'uso

Le differenze nell'uso di due smartphone Android anche di società differenti non sono poi così marcate, soprattutto se consideriamo quei modelli che utilizzano personalizzazioni derivate anche nella grafica dalla versione "pura" del robottino verde. È questo il caso anche di OnePlus 5, che al momento in cui scriviamo adotta l'ultimissimo Android 7.1.1 personalizzato (molto poco) con il proprietario Oxygen OS. Si tratta di un approccio che ci piace molto (chiamateci pure tradizionalisti), soprattutto perché questa caratteristica offre al tempo stesso una grande fluidità nelle animazioni, un'ottima leggerezza e un'intuitività molto elevata. Sul piano estetico la grafica è quella minimalista definita con la denominazione Material Design dalla stessa Google.

Oltre all'esperienza stock, su cui ovviamente ci soffermiamo poco, ci sono alcune chicche che piaceranno molto agli utenti più avanzati, come da consuetudine per OnePlus. Possiamo ad esempio personalizzare il comportamento del selettore hardware a tre vie, andando a modificare il modo in cui si comporta il dispositivo nei vari stadi Silenzioso, Non disturbare e Suoneria. Possiamo inoltre interagire con la retroilluminazione dei tasti capacitivi, scambiarne la posizione, attivare i comandi on-screen, impostare il funzionamento dei tre tasti capacitivi presenti sulla parte frontale in seguito a tocchi della durata diversa.

Oxygen OS offre inoltre la possibilità di usare diverse gesture che, quando applicate, eseguiranno un'operazione specifica: c'è il doppio tocco "per riattivare" lo schermo, si può disattivare l'audio capovolgendo lo smartphone, e si possono anche disegnare delle lettere o dei segni sullo schermo per lanciare un'operazione personalizzabile. L'utente può inoltre calibrare il display e abilitare una modalità notturna per impedire quanto possibile l'affaticamento degli occhi.

Quello che sorprende di OnePlus non è tanto il numero di feature presenti, quanto l'immediatezza con cui è capace di portare a termine qualsiasi tipo di operazione, anche quelle più pesanti. A livello di fluidità dell'interfaccia utente è secondo forse solo a Xiaomi Mi 6, escludendo i Pixel, ma le differenze sono davvero marginali e quasi impercettibili. Ci è piaciuto molto Shelf, ovvero il "Google Now" di casa OnePlus. L'utente può accedervi dalla Home, nella prima pagina sull'estrema sinistra, e qui può impostare tutta una selezione di widget personalizzabili a propria discrezione. Una soluzione alla iOS molto efficace e più utile di altri sistemi inventati dai concorrenti diretti del mondo Android.

Prestazioni e autonomia

OnePlus 5 adotta una delle migliori piattaforme hardware disponibili su piazza, lo Snapdragon 835 di Qualcomm stampato con tecnologie Samsung 10LPE a 10-nm. Si tratta di una Mobile Platform - così la chiama Qualcomm - di ultima generazione basata esclusivamente su tecnologie proprietarie, come l'architettura Kryo per i core della CPU. Sono 8 in totale i core, quattro Kryo 280 Performance con frequenza operativa di 2,45 GHz e quattro Kryo Efficiency con frequenza operativa da 1,90 GHz. La GPU integrata nel SoC è anch'essa di fattura proprietaria, ed è il modello Adreno 540. Il SoC viene affiancato a ben 8 GB di RAM nella versione che abbiamo avuto in prova, e da una memoria UFS 2.1 da 128 GB. Ma diamo la parola ai nostri benchmark.

Lato performance OnePlus 5 è ai vertici della categoria.

Come abbiamo già detto poco sopra OnePlus 5 è uno smartphone fluido e affidabile nell'uso di tutti i giorni, con una buona capacità di agganciare il segnale di rete cellulare. Il dispositivo non riscalda in maniera particolarmente evidente durante le operazioni più pesanti e non ha alcun problema a gestire qualsiasi applicazione presente su Google Play Store. Giochi, app per la produttività e app pesanti in genere possono essere il pane quotidiano per il nuovo dispositivo di Pete Lau, e ci sembra inutile spendere altre parole in merito: lato performance OnePlus 5 è ai vertici della categoria.

OnePlus 5 offre anche una buona autonomia operativa, che si può quantificare in circa 4-5 ore di schermo giornaliere spingendosi al limite fino alla fine della giornata. Se non si usano applicazioni estremamente pesanti per lunghi periodi di tempo lo smartphone non fa fatica a portarci a sera. Un'autonomia standard, paragonabile a quella di altri top di gamma. Anche nei nostri test in laboratorio lo smartphone ha fatto registrare un risultato nella media, pari a circa 11 ore e mezza di navigazione Wi-Fi continua. Ottimo il valore per quanto riguarda l'autonomia in riproduzione video, grazie all'efficienza del pannello AMOLED integrato. Per effettuare i nostri test abbiamo impostato la luminosità del display al valore di 200 cd/m² e, nel caso del test in navigazione Wi-Fi, utilizzato uno script automatizzato che simula l'interazione dell'utente con le pagine web, usando il browser nativo.

Fotocamera

Come vuole ormai la moda del momento anche OnePlus 5 utilizza un modulo con doppia fotocamera sul posteriore, con un approccio che ricorda molto da vicino iPhone 7 Plus. Il dispositivo fa uso di due moduli diversi, con sensori e obiettivi separati che rispondono ad esigenze di scatto altrettanto differenti. Il principale sfrutta un sensore Sony Exmor RS IMX398 da 16 MP abbinato ad un obiettivo con lunghezza focale standard (24 mm equivalente) con apertura di diaframma f/1.7, quindi molto luminoso. Il sensore secondario utilizza invece un sensore Sony Exmor RS IMX350 da 20 MP abbinato ad un obiettivo da 36 mm equivalenti con apertura f/2.6. Il risultato è uno zoom da 1.6x, che viene interpolato via algoritmi software per dare l'illusione di uno zoom senza perdita di dettaglio tipico delle soluzioni ottiche. La fotocamera posteriore di OnePlus 5 perde la stabilizzazione ottica, a favore di uno zoom che nelle nostre prove non ha brillato moltissimo.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Standard

Zoom 2x

Standard

In condizioni di luce ottimali la fotocamera di OnePlus 5 riesce a sfoderare un livello di dettaglio secondo a nessun altro smartphone della concorrenza. Il sensore da 16 megapixel, rispetto ai 12 utilizzati spesso dai concorrenti, si fa sentire, e abbinato ad un obiettivo luminoso con apertura f/1.7 offre scatti di qualità anche quando la luce non è tantissima. Certo, la mancanza della stabilizzazione ottica si sente soprattutto nelle condizioni di luce più estreme, tuttavia la fotocamera di OnePlus 5 è affidabile anche in automatico in moltissime delle circostanze di tutti i giorni. Non ci è invece piaciuto molto lo zoom 2X, che di fatto non aggiunge alle foto scattate con il modulo standard un livello di dettaglio tale da giustificare una soluzione così complessa. Come abbiamo già scritto lo smartphone usa un metodo ibrido, che abbina le caratteristiche hardware ad algoritmi software per dare un'illusione di uno zoom senza perdita di qualità. Illusione che resta purtroppo tale, a nostro avviso nel caso dello zoom - ormai standard - da 2X..

Standard

Zoom 2x

Standard

Zoom 2x

Standard

Effetto profondità

L'effetto profondità aggiunge il bokeh - lo sfocato - allo sfondo, in maniera naturalmente digitale. Il risultato finale è d'impatto, certamente, anche se la precisione nel rilevamento dei contorni non sempre ottimale.


Sul fronte dei video lo smartphone può registrare sia in Full HD a 60 fotogrammi al secondo che alla risoluzione Ultra HD 4K a 30 fotogrammi al secondo. Il risultato dei video è particolarmente gradevole, sia come dettaglio che come gamma dinamica, con una buona stabilizzazione (elettronica) anche se non ai livelli di iPhone e Galaxy S di attuale generazione.

Conclusioni

OnePlus 5 è il miglior smartphone di questa generazione? La domanda è indubbiamente spinosa, anche perché la promessa di Pete Lau è ormai vinta e la società ha iniziato a fidelizzare una piccola fetta dell'utenza enthusiast che segue con passione la categoria. È tuttavia indubbio che ci sono sul mercato smartphone che offrono qualcosina di più, quella caratteristica che come abbiamo detto in passato spinge all'acquisto compulsivo: il design di Galaxy S8 è ad oggi imbattuto ad esempio, insieme al suo fantastico display edge-less con doppia curvatura. L'altra coreana, LG, ha offerto il suo G6 con display solo leggermente più conservativo rispetto a quello dei connazionali.

È tuttavia altrettanto indubbio che i due smartphone che abbiamo appena menzionato hanno dei problemi: accantonando il prezzo di listino elevato al lancio, adesso di molto ridimensionato online, Galaxy S8 ha metodi di autenticazione non proprio del tutto affidabili e comodi; LG G6 una piattaforma hardware di passata generazione. È invece molto difficile trovare problemi davvero seri su OnePlus 5, che non ha un display senza cornici ma che offre un'esperienza d'uso ai vertici della categoria. Non ci vogliamo ripetere, ma OnePlus 5 è uno smartphone assolutamente premium, ben fatto, ben costruito, dagli ottimi materiali e, insieme a Xiaomi Mi 6, è il più fluido e reattivo sul mercato con Android.

Ottima la fotocamera, con un grande livello di dettaglio catturato sotto la luce del sole, ma senza stabilizzazione ottica a differenza del predecessore. Una brutta mancanza che si fa sentire soprattutto in condizioni pessime di luminosità, leggermente bilanciata dal fatto che comunque l'obiettivo è molto luminoso. A nostro avviso dimenticabile lo zoom 2x, che in realtà è un 1.6x interpolato con algoritmi software grazie al sensore da 20 MP secondario. Altre soluzioni sul mercato fanno meglio a nostro avviso, con la soluzione di LG (obiettivo secondario grandangolare) che ci è sembrata in assoluto la più utile.

Non ci è piaciuto nemmeno il prezzo, purtroppo in aumento come vuole la moda dei produttori che avevano iniziato pochi anni fa inneggiando al low-cost, ma che adesso vogliono scrollarsi di dosso quella spiacevole nomea. OnePlus 5 è uno smartphone da 499 Euro che vale ogni soldo speso, ma se pensiamo ai 270€ circa chiesti per il primo modello scappa via una lacrimuccia di nostalgia. Ma meno male che quest'anno c'è Emily Ratajkowski a consolarci.

PRO

  • Prestazioni ai vertici
  • Bel design, ottima qualità costruttiva
  • Software ottimizzato, praticamente "stock"
  • Ricarica rapidissima
  • Emily Ratajkowski è testimonial

CONTRO

  • Prezzo in rialzo
  • Niente stabilizzazione ottica
50 Commenti
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majinbu717 Luglio 2017, 16:45 #1
Ottima recensione che mi trova concorde sulla maggior parte delle osservazioni, in special modo sull'effetto jelly che appartiene alla categoria pippe mentali
Surrucagnolo17 Luglio 2017, 19:42 #2
A livello di fluidità dell'interfaccia utente è secondo forse solo a Xiaomi Mi 6, escludendo i Pixel, ma le differenze sono davvero marginali e quasi impercettibili.


Non sono d'accordo.


Xiaomi Mi6 ci mette 22 secondi in più.

https://www.youtube.com/watch?v=mIRSEbYilzE


Il pixel era meno veloce e fluido anche di op3t.

https://www.youtube.com/watch?v=otwED6s3rCQ


Per il resto vi siete dimenticati che l'unico vero difetto di OP5 è la mancanza di microsd e usb3.

Rifate la recensione azz!

LOL
Madcrix17 Luglio 2017, 22:24 #3
è buono, ma design, schermo e fotocamera sull'S8 rimangono di un altro pianeta e il gap di prezzo non è più così abissale
Supersubway17 Luglio 2017, 23:17 #4

E Android Auto?

E poi fa come le versioni precedenti che non si collegano correttamente al vivavoce bluetooth VW o al sistema Android Auto?
Surrucagnolo18 Luglio 2017, 01:37 #5
è buono, ma design, schermo e fotocamera sull'S8 rimangono di un altro pianeta e il gap di prezzo non è più così abissale


La fotocamera di s8 è leggermente superiore in condizioni di poca luce e non un'altro pianeta.

Lo schermo è leggermente più luminoso sotto il sole, ma con la risoluzione qhd ne risentono prestazioni e autonomia. E con l'occhio non si nota differenza tra fullhd e qhd.

Il design di s8 può essere "soggettivamente" preferibile. Ma "oggettivamente" avendo lo sblocco impronta sul retro perde di usabilità.

Inoltre l'esperienza d'uso di s8 è molto più lenta rispetto a op5, il quanle ti apre e tiene tutto aperto in modo fulmineo.

Oneplus 5 è per chi vuole un prodotto ottimo in tutto, ma soprattutto un'esperienza d'uso fulminea e il bootloader sbloccabile.
Zappz18 Luglio 2017, 08:00 #6
Contro l's8 a 550 euro direi che ha gia' perso.
Masamune18 Luglio 2017, 09:33 #7
se non ho visto male il Samsung S8 ormai si trova sotto i 600 euro...
sinceramente non so se vale la pena spenderne pochi di meno per oneplus.
cero, il samsung ha un'autonomia più scarsa, ma per il resto sono abbastanza allineati e se sisfascia hai sempre l'assistenza della casa che di solito è ottima. con oneplus a che santo ti devi votare?
per carità ottimo terminale però essendo io abbastanza pessimista, sono cose che valuto. e calcolate che io della samsung ho solo un forno a microonde
fraussantin18 Luglio 2017, 11:04 #8
Ma è cambiato niente lato iva e fatturazione?
WarSide18 Luglio 2017, 11:31 #9
"Emily Ratajkowski è testimonial" e questo fa capire la qualità di questa recensione

Fate un giro sulla community di OPO o sui canali reddit, dove c'è gente che bestemmia per la carriolata di bug che ha il dispositivo.

Senza contare la scomodità dell'assistenza ed il fatto che abbandonano i terminali a loro stessi dopo neanche 6-9 mesi di vita.
PHØΞИIX18 Luglio 2017, 12:36 #10
Io non userei un Samsung neanche se me lo regalassero. Finirebbe diretto su eBay! Pessima esperienza d'uso avuta in passato, sistema "bloccato" che mi impedisce di migliorarne le performance in caso di problemi, rallentamenti inevitabili dopo circa un anno di utilizzo. Male male!

Originariamente inviato da: WarSide
Fate un giro sulla community di OPO o sui canali reddit, dove c'è gente che bestemmia per la carriolata di bug che ha il dispositivo.

Ho il OnePlus 5 dal day 1 e finora nessun bug. Ci sarebbero dei miglioramenti da fare indubbiamente, ma dal punto di vista tecnico non possono essere definiti bug.

Originariamente inviato da: WarSide
Senza contare la scomodità dell'assistenza ed il fatto che abbandonano i terminali a loro stessi dopo neanche 6-9 mesi di vita.

Assistenza: un amico con OnePlus 3T ha rivisto il telefono dopo una settimana sistemato, direi veloce come assistenza
Aggiornamenti: Samsung (nel migliore dei casi) offre aggiornamenti fino a 2 anni e dopodichè devi per forza cambiare telefono se lo vuoi aggiornato. Con OnePlus, ampiamente supportata dalle varie community, basta sbloccare il bootloader e flasharci sopra un altra ROM

Originariamente inviato da: WarSide
"Emily Ratajkowski è testimonial" e questo fa capire la qualità di questa recensione

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