Lego Life, il social network dei mattoncini

Lego Life, il social network dei mattoncini

Lego ha presentato l'applicazione Lego Life, un vero e proprio social network per bambini tra i 7 e i 12 anni che permette loro di condividere la passione per i mattoncini tramite foto e sfide di costruzione. L'applicazione, disponibile per iOS e Android, è pensata per il pubblico più giovane e permette ai genitori di avere il pieno controllo della situazione, pur lasciando libertà ai piccoli utenti.

di Riccardo Robecchi pubblicato il nel canale Telefonia
lego
 

Quando si parla di Lego non possono non venire in mente i mitici mattoncini, ricordo dell'infanzia per moltissimi e attuale passione per molti ancora. L'azienda danese, però, non si occupa più da tempo dei soli blocchi per costruzioni e ha una fiorente attività digitale. L'ultimo tassello è costituito da Lego Life, una applicazione per mettere in contatto tra loro i più giovani e permettere loro di condividere le proprie costruzioni in tutta sicurezza.

Lego è da tempo attiva sul fronte digitale ed è stata in un certo senso pioniera nel coniugare il mondo digitale e quello fisico; chi scrive ha esperienza diretta di ciò, dal momento che da bambino aveva ricevuto in regalo un set Lego SpyBotics che faceva proprio dell'uso di un programma apposito un cardine dell'intero gioco. Gli ulteriori esempi possibili sono moltissimi, ma basti ricordare la serie Mindstormsche permette di approcciarsi al mondo della programmazione con un punto di vista ludico.

Lego Life

Numerosi sono anche i videogiochi che Lego ha creato o alla cui creazione ha partecipato nel corso degli anni; da Lego City a Lego Batman sono numerosi anche i generi attraverso cui il colosso di Billund ha spaziato - senza per forza rivolgersi solo al pubblico più giovane, ma anzi spesso guardando al pubblico più maturo.

In tutto questo, però, un caposaldo di Lego è sempre stato il forte legame con i giocattoli tradizionali: se il software non era pensato per essere utilizzato in accoppiata con questi, infatti, conteneva comunque riferimenti chiari a prodotti realmente esistenti o comunque ottenibili assemblandoli da sé.

L'intreccio tra i mattoncini e gli altri medium si è sempre sviluppato con l'intento di far rimanere i primi il centro dell'attenzione e dell'esperienza Lego; un ulteriore esempio che vale la pena citare è Lego Movie, film da cui sono stati tratti diversi set (tra i quali, ad esempio, il BatWing) per ricreare scene e situazioni nella realtà.

La nuova iniziativa di Lego si discosta, però, dai precedenti sforzi digitali di Lego, poiché è ancor più orientata verso l'aspetto puramente fisico. Lego Life è frutto di un approccio intermedio che vede il digitale come il mezzo tramite cui facilitare e stimolare l'uso dei mattoncini fisici e per mettere in contatto i piccoli creatori per dare loro spunti, motivazione e contenuti. Lego Life è infatti pensato come un vero e proprio social network dedicato agli utenti Lego con età compresa tra i 7 e 12 anni, tramite il quale mettere in mostra le proprie creazioni, vedere quelle degli altri e partecipare a sfide di costruzione create direttamente da Lego.

Lego Life è disponibile su dispositivi iOS e Android e non richiede obbligatoriamente la registrazione per essere utilizzato: è infatti possibile utilizzare il servizio da semplice spettatore, per guardare le opere degli altri utenti e raccogliere le idee lanciate da Lego. Nel caso in cui si voglia effettuare la registrazione, però, è necessario che il bambino abbia l'autorizzazione dei genitori: dev'essere utilizzato l'indirizzo email di un genitore per completare la registrazione in maniera tale da garantire la totale sicurezza e la supervisione da parte di un adulto.

Per registrarsi è sufficiente fornire un nome utente, una password e l'email di un genitore. Sarà poi necessario scegliere il nickname: la generazione è automatica da parte di Lego, che propone una serie di alternative. Alcuni esempi sono DukeTicklishBean, AssistantAmbitiousTire e ProfessorDexterousGarmadon. In ogni caso si tratta di nomi pre-approvati che non possono offendere nessuno.

Una volta registrati si può visualizzare una raccolta di immagini provenienti da altri utenti o da Lego stessa, similmente a quella che è la timeline di Facebook, oltre che caricare i propri scatti. È possibile anche creare il proprio avatar, che sarà un classico omino Lego cui è possibile cambiare integralmente i connotati e il vestiario scegliendo da un set predefinito di possibilità. È possibile anche impostare quali gruppi seguire (es. Star Wars, Lego City, Lego Dimensions...). Il meccanismo di base è simile a quello dei social network "adulti", con commenti e "mi piace" alle fotografie.

Davvero interessante è l'idea di Lego di creare i profili dei personaggi che animano le sue varie serie di giocattoli: tra Batman e i protagonisti di Ninjago, Lego Life ospita i diversi personaggi che possono interagire direttamente col pubblico. I bambini possono quindi ricevere dei "mi piace" o dei commenti direttamente dai loro personaggi preferiti.

Lego ha calcato molto sull'aspetto della sicurezza durante la presentazione: quello che l'azienda vuole creare è un ambiente positivo in cui gli utenti possano condividere i propri contenuti senza timori di insulti, abusi e tutte le altre cose che siamo ormai (purtroppo!) abituati a vedere in Internet e a collegare a molte realtà online. C'è quindi una limitazione a monte di ciò che è possibile pubblicare, grazie ad un team di Lego che si occupa di moderare ciò che viene caricato, e anche in come è possibile esprimere i commenti: si possono inviare messaggi composti solamente dalle emoticon realizzate con le classiche teste gialle degli omini Lego e con altri oggetti rigorosamente Lego.

Ogni azione dei ragazzi viene notificata ai genitori (commenti, nuove foto caricate, gruppi a cui il bambino si iscrive), in modo che questi possano intraprendere eventuali azioni. Se questo può apparire un po' eccessivo da un lato, dall'altro garantisce che i tutori siano sempre al corrente di ciò che accade: se si pensa che Lego Life è pensato per bambini tra i 7 e i 12 anni, questa politica assume particolare senso se si pensa all'estremo inferiore dell'età dell'utenza.

Nel complesso, quindi, si ha un vero e proprio social network tagliato su misura per i più piccoli (ma non solo) e che ruota interamente attorno alle creazioni con i mattoncini Lego. Lego Life è già disponibile in Italia e l'azienda ha inaugurato la sua permanenza nel nostro Paese con una sfida a creare costruzioni all'interno del tema dell'estate.

Lego Life è un'applicazione interessante per i bambini e anche per quegli adulti che non hanno dimenticato i loro bambini interiori, che offre molti spunti e che offre una piattaforma all'interno della quale confrontarsi positivamente e pacificamente con altri appassionati.

3 Commenti
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Baboo8524 Luglio 2017, 09:43 #1
Che bello, cosi' gia' rincoglioniscono davanti ai social network e si manderanno le foto nude coi mattoncini lego a coprire le parti intime.

Pedo a gogo...

Link ad immagine (click per visualizzarla)
giovanni6924 Luglio 2017, 21:34 #2
" è necessario che il bambino abbia l'autorizzazione dei genitori: dev'essere utilizzato l'indirizzo email di un genitore per completare la registrazione in maniera tale da garantire la totale sicurezza e la supervisione da parte di un adulto."

Macchè semplice sicurezza e supervisione, è anche una questione legale così come i minorenni necessitano di un maggiorenne per l'acquisto di un telefono o attivazione di una SIM.

Concordo sul fatto che si cerca di far diventare rincretiniti i bimbi con la scusa di condizionarli fin da piccoli al mondo social introdotto da Lego in questo caso. E quindi tutti i dati messi online fin da piccoli, con l'avallo implicito dei genitori, saranno utili a qualcun altro quando saranno grandi... altro che Gattaca.
Baboo8525 Luglio 2017, 10:28 #3
Originariamente inviato da: giovanni69
" è necessario che il bambino abbia l'autorizzazione dei genitori: dev'essere utilizzato l'indirizzo email di un genitore per completare la registrazione in maniera tale da garantire la totale sicurezza e la supervisione da parte di un adulto."

Macchè semplice sicurezza e supervisione, è anche una questione legale così come i minorenni necessitano di un maggiorenne per l'acquisto di un telefono o attivazione di una SIM.

Concordo sul fatto che si cerca di far diventare rincretiniti i bimbi con la scusa di condizionarli fin da piccoli al mondo social introdotto da Lego in questo caso. E quindi tutti i dati messi online fin da piccoli, con l'avallo implicito dei genitori, saranno utili a qualcun altro quando saranno grandi... altro che Gattaca.


Nah, per i dati online non c'e' problema. Il 90% dei genitori di oggi mette le foto dei propri figli da neonati in poi su Facebook. Di questo 90% c'e' un 5-10% che censura la faccia (al che mi chiedo a sto punto perche' non eviti di postarle e bon).

Non so che dire, buttare in mezzo alla piazza e ai pescecani la propria vita privata fino a quelli piu' intimi e' una cosa che fanno quasi tutti e non me ne capacito. Cioe' al di la' di tutte le problematiche la mia domanda e': perche'.

Ti senti nessuno e devi far sapere al mondo che ci sei? Ma che si fotta il mondo...

Io molte foto le ho messe in passato, ma di vacanze o cazzate o mie normali. Nulla di privato o chissa' che altro (e almeno non ho il profilo pubblico).

Qua sottovalutano le nuove generazioni, scoprono il sesso prima, sono gia' online fin da piccoli, esposti alla legge della giungla di Internet (per quanto un genitore possa supervisionare e mettere blocchi, ci sono sempre amici o reti esterne o altro e si aggirano facilmente).

Boh, speriamo in bene...

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