LG G6: la nostra recensione completa

LG G6: la nostra recensione completa

Abbiamo provato il nuovo LG G6, lo smartphone che innova riducendo, quasi eliminando del tutto, le cornici intorno al display. Rispetto a Galaxy S8 vanta un approccio più conservativo e probabilmente meno costoso, che potrebbe consentire ad LG di spuntarla per quanto riguarda il mero discorso dei prezzi. Se sul piano qualitativo LG G6 non vince rispetto alla concorrenza diretta, su quello della convenienza potrebbe offrire qualche sorpresa

di Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
LG
 

Recensione LG G6

Se si considera esclusivamente lo spazio Android sono due i brand da tenere in considerazione ogni anno per quanto riguarda la fascia più alta del mercato, ed entrambi provengono dalla Corea del Sud. La situazione è ancora più evidente quest'anno, in cui almeno in questa prima metà le uniche due società ad innovare davvero - almeno sul piano del design - sono proprio loro: Samsung ed LG. Le due compagnie hanno presentato soluzioni per certi versi molto simili ma al tempo stesso parecchio distintive, entrambe rese uniche da dettagli che sicuramente possono stabilire la scelta o la preferenza di ogni utente in base ai propri gusti.

[HWUVIDEO="2327"]LG G6: la nostra recensione completa[/HWUVIDEO]

Le due coreane quest'anno ci propongono un design molto particolare con display allungati (passateci il termine) e cornici ridotte assolutamente ai minimi termini. Samsung Galaxy S8 decisamente aggressivo sul piano estetico con angoli curvi per tutte le varianti, LG G6 invece più piatto e lineare nel design, in un'unica variante. Prendere o lasciare. È chiaro sin da subito che LG ha osato molto meno quest'anno, abbandonando del tutto l'interessante approccio modulare impiegato con G5 e che meritava a nostro avviso di essere espanso e migliorato su questo nuovo modello. Quest'anno niente moduli e un design sicuramente più tradizionale, con la batteria che non può essere sostituita al volo.

LG ha osato molto meno di Samsung, pur rimanendo comunque parecchio innovativa, molto più di altre società. Questo approccio a metà potrebbe essere un'arma vincente se sfruttata: non tutti gradiscono una soluzione con doppio schermo curvo ai lati, bella ma senza dubbio più scomoda; non tutti amano spendere più di 800 Euro per avere uno smartphone avveniristico. LG potrebbe giocarsela sui prezzi anche e soprattutto se consideriamo che il system-on-chip è il "vecchio" Snapdragon 821. Vecchio si fa per dire, si tratta di un SoC che fino a pochi mesi fa rappresentava il meglio del meglio in ambito mobile. Ma è pur sempre una piattaforma a 14-nm, che deve scontrarsi quest'anno con i nuovi processori a 10-nm della concorrenza.

  LG G6
OS Android 7.0 Nougat con LG UX 6.0
Processore Qualcomm Snapdragon 821
4 x Kryo @ 2,35 GHz (solo due core)
RAM 4 GB
Display LCD IPS 5,7"
Risoluzione 2880 x 1440 (564 PPI)
Storage 32 - 64 GB
Espandibili via microSD
Fotocamere Retro 13 MP f/1.8 OIS PDAF + 13 MP f/2.4
Flash Dual-LED
Video 4K@30fps / 1080p@60fps
Fronte 5 MP f/2.2
Video 1080p@30fps
Connettività 4G LTE - 600/150 Mbps
Wi-Fi 802.11ac dual-band
Bluetooth 4.2
GPS / A-GPS / GLONASS
NFC
FM Radio
Certificazione IP-68
Porte USB Type-C
Audio combo 3,5mm
Batteria Li-Ion 3.300 mAh non rimovibile
Ricarica rapida
Dimensioni 148,9 x 71,9 x 7,9 mm
Peso 163 g

Primi fra tutti i Qualcomm Snapdragon 835 e gli Exynos 8895 che Samsung ha integrato sui nuovi Galaxy S8. LG G6 fa uso inoltre di 4 GB di memoria RAM e 32/64 GB di storage integrato, in base alla versione, comunque espandibile via microSD separata. Sul fronte fotografico (approfondiremo in seguito) sono due i moduli posteriori, entrambi da 13 Megapixel: il primo con un obiettivo tradizionale luminoso da f/1.8, stabilizzazione ottica e autofocus a rilevamento di fase; il secondo con obiettivo f/2.4 grandangolare per foto indubbiamente innovative. Rispetto a G5, che usava sensori 16:9, quest'anno si passa ai 4:3. La fotocamera frontale utilizza un sensore piuttosto standard da 5 Megapixel.

Ma non dimentichiamoci del display: per quest'anno LG sceglie un pannello con un aspect-ratio piuttosto atipico di 18:9, ovvero con il lato lungo che misura il doppio rispetto a quello corto. La risoluzione massima è di 2880x1440 pixel con una straordinaria densità di pixel pari a 564 PPI. Assolutamente impossibile distinguere il singolo pixel dall'altro.

Lo smartphone è compatibile con reti 4G LTE e può scaricare ad un massimo di 600Mbps in download e 150Mbps in upload, ha NFC, Wi-Fi ac dual-band e Radio FM, oltre alla certificazione IP-68 per cui può essere usato - diversamente dal predecessore - anche se sommerso in acqua a profondità non troppo elevate. Non manca il connettore USB Type-C, la porta da 3,5mm per le cuffie e una batteria da 3.300 mAh che può essere caricata rapidamente.

Ergonomia, design

L'innovazione di LG G6 rispetto al precedente modello al top della gamma della compagnia (in altri mercati è arrivato LG V20, ma non da noi in Italia) passa per il design. Ancor più che Galaxy S8, che introduce indubbiamente maggiori novità sul piano hardware, le novità di LG G6 si concentrano quasi nella loro interezza sul nuovo display 18:9 molto suggestivo a vedersi. La soluzione può non piacere o meno, ma è chiaro è lì che il mercato vuole dirigersi ed è lì che tutte le soluzioni del mercato punteranno ad arrivare, sia di fascia alta che di fascia medio-bassa passando per i cloni provenienti dall'Estremo Oriente.

E l'approccio di LG non è criticabile a nostro avviso perché è piuttosto soft, senza forzature o esagerazioni, elemento che permette di abituarsi sin da subito al nuovo form factor. Vedetelo insomma come uno smartphone tradizionale che elimina parte delle cornici superiore e inferiore in favore di qualche centimetro in più di schermo. Non serve un dito più lungo insomma, come hanno ironizzato in molti sui social, se non di qualche millimetro visto che neanche prima su smartphone da 5 pollici e simi era poi così semplice raggiungere la sommità del display con l'uso ad una mano.

Nelle dimensioni tipiche di uno smartphone da poco più di 5 pollici LG G6 integra un display da 5,7 pollici. Sì, è vero, non è proprio un 5,7 pollici visto che arriva a quella diagonale solamente grazie ad una lunghezza superiore, mentre la larghezza rimane sostanzialmente invariata; ma è anche vero che molti contenuti multimediali hanno un aspect-ratio ancora più schiacciato, e con film e video (non 16:9) la superficie dell'immagine è molto più grande su G6 rispetto ad uno smartphone con pannello da 5,7 pollici con aspect-ratio di 16:9. Per i film il nuovo display e il nuovo form factor sono indicatissimi, così come per la navigazione sul web o l'uso in multi-window. Video musicali, serie-TV o le semplici foto non beneficiano invece del nuovo formato.

Escluso il display lungo, LG G6 si caratterizza per un design piuttosto semplice: il vetro frontale è flat, senza angoli arrotondati (non è 2.5D), e viene protetto da una pellicola già applicata (che trattiene moltissimo le impronte). Nella parte frontale troviamo: sopra fotocamera, sensori e capsula telefonica, sotto il logo LG. Anche dietro G6 si presenta in maniera piuttosto pulita, questa volta con una finitura in vetro leggermente curva sui due lati che consente un'ergonomia migliore. Il vetro posteriore viene inframezzato solamente dalle due fotocamere con al centro il flash a doppio LED, mentre sotto (in una posizione più felice rispetto a Galaxy S8) troviamo il sensore di impronte che funge anche da tasto Home cliccabile. Il sensore è affidabile, a patto di avere le dita asciutte.

Le due superfici in vetro sono collegate da un frame in metallo che circonda tutto il perimetro del dispositivo e integra i tasti per la gestione del volume, il vano per SIM e micro-SD, la griglia per l'altoparlante, il connetture USB Type-C, i microfoni e la porta da 3,5 millimetri.

Display

Inutile soffermarsi molto sul display di questo smartphone. Potremmo dirvi che è fra i migliori LCD IPS presenti in circolazione, forse il migliore. Le nostre analisi tecniche con il colorimetro confermano quanto appena affermato: buona la fedeltà cromatica, leggermente traslata verso tonalità fredde per un maggiore impatto visivo, e il triangolo di gamut di riferimento è quasi del tutto coperto. Sono assolutamente ottimali i valori che abbiamo misurato in quanto a luminosità, sopra le 400cd/m², ma è nel rapporto di contrasto che LG G6 sbalordisce rispetto alla media degli LCD IPS per smartphone, pari a 1207:1. Si tratta di un valore altissimo, secondo nell'intera categoria solamente ad LG G5 che comunque aveva una luminosità massima di molto inferiore.

I neri di G6 sono in altre parole estremamente profondi, molto simili a quelli di un AMOLED quando non c'è buio. In queste ultime circostanze la tecnologia a LED organici offre naturalmente un risultato migliore per via dell'assenza della retroilluminazione, ma in condizioni d'uso normale la profondità delle immagini del nuovo top di gamma LG è esemplare. Sono molto buoni anche gli angoli di visione. Insomma, inutile stare a dilungarci: LG G6 ha uno dei migliori display LCD IPS mai apparsi su smartphone per definizione (quella percepita è superiore rispetto a quella di un AMOLED di pari risoluzione), contrasto e qualità delle immagini.

LG G6

Software ed esperienza d'uso

LG G6 non offre moltissime feature aggiuntive rispetto ad Android stock, ma quelle di cui dispone sono tutte molto interessanti. La più importante durante l'uso quotidiano è a nostro avviso la modalità Always-On del display che funziona piuttosto bene e non compromette in maniera evidente l'autonomia in stand-by del dispositivo. Si tratta di una caratteristica che vediamo spesso sui top di gamma con display AMOLED, vista la loro capacità di "spegnere" i pixel neri, mentre LG la applica in maniera piuttosto efficace anche su LCD. A schermo "spento" G6 offre sempre in primo piano un orologio, la data, il livello di carica e le ultime notifiche arrivate sullo smartphone. Molto utile!

La personalizzazione di Android 7.0 Nougat è chiara e minimalista, con LG che consente inoltre di applicare diversi temi (scaricabili da internet) per chi ama cambiare spesso l'interfaccia utente. Ben organizzata anche la finestra delle Impostazioni, che viene suddivisa in quattro schermate principali navigabili con uno swipe verso destra o verso sinistra sul display. Utile, soprattutto in considerazione del display 18:9, la modalità multi-window anche se a nostro avviso il display rimane ancora piuttosto piccolo per utilizzare in maniera produttiva due applicazioni contemporaneamente. Sono ben curate tutte le applicazioni native, come quella per la fotocamera che è il fiore all'occhiello dello smartphone.

Ma il display 18:9 e le cornici ridotte offrono davvero un'esperienza d'uso drasticamente migliore rispetto agli smartphone tradizionali? Dire che non è così sarebbe indubbiamente sbagliato, ma nell'uso quotidiano lo spazio in più per il display non cambia drasticamente la vita. Certo è che dopo aver usato LG G6 e dopo essere tornati ad uno smartphone tradizionale ci si rende conto che lo spazio coperto dalle cornici è praticamente sprecato. Insomma, niente di estremamente rivoluzionario ma di certo un valore aggiunto, senza alcun compromesso in termini di ergonomia. Dopo il nostro uso prolungato possiamo dire che non c'è mai capitato di premere porzioni del display per sbaglio, nemmeno nelle prime fasi d'utilizzo dello smartphone.

Lato software sono comunque presenti dei difetti che bisogna segnalare: prima di tutto non è possibile forzare il full screen per le applicazioni video di terze parti con un crop delle immagini. Se vogliamo vedere un film a pieno schermo, quindi senza bande nere ai due lati, siamo costretti ad utilizzare l'app nativa. Si tratta di una questione di tempo? Le applicazioni supporteranno prima o poi il nuovo formato? Risposte che ad oggi non possiamo ovviamente dare, per un problema che Samsung ha affrontato diversamente con una piccola soluzione nativa funzionante anche con alcune app di terze parti.

Lo stesso discorso può essere applicato su qualsiasi tipo di app: G6 ha una modalità specifica che forza l'uso di tutto lo schermo sulle app e molte sono già funzionanti automaticamente senza bande nere. I giochi, tuttavia, dovranno essere adattati in futuro dagli stessi sviluppatori, e non è detto che questo succederà per tutti i titoli presenti su Google Play.

Prestazioni e autonomia

Altra nota dolente del nuovo top di gamma di LG è la piattaforma hardware di scorsa generazione. Rispetto a G5 non ci sono modifiche sostanziali, con il vecchio Snapdragon 820 che viene sostituito con un solo marginalmente più veloce Snapdragon 821. Si tratta comunque di un SoC che fino a poche settimane fa rappresentava il massimo che offriva il mercato, quindi capace di offrire prestazioni al top in ogni frangente con caricamenti rapidissimi e pieno supporto per tutti i formati video maggiormente supportati. Anche i videogiochi tridimensionali più complessi, inoltre, vengono gestiti in maniera ineccepibile da LG G6. Resta però il fatto che Snapdragon 821 usa un processo produttivo a 14-nm, laddove la concorrenza utilizza e utilizzerà ben presto processori a 10-nm, con tutti gli svantaggi che questa cosa comporta come ad esempio un consumo energetico più elevato.

La parola ai nostri benchmark.

Nell'esperienza d'uso di tutti i giorni LG G6 è uno smartphone estremamente affidabile, fluido e reattivo, anche se con parecchie applicazioni di terze parti abbiamo riscontrato frequenti micro-lag durante lo scrolling. Nessun blocco o impuntamento, con la navigazione web infine che è sostanzialmente priva di difetti con il browser Chrome integrato nativamente.

Per LG G6 abbiamo preferito non effettuare il nostro test d'autonomia tradizionale in laboratorio, ma affidarci alla prova d'uso sul campo. Se da una parte Snapdragon 821 non fa uso del più moderno processo produttivo a 10-nm, dall'altra è figlio del già ottimo Snapdragon 820, migliorando quest'ultimo proprio sul campo dell'efficienza energetica. Il risultato su LG G6 è un risultato più che dignitoso, per uno smartphone che sopporta bene anche gli incarichi più pesanti senza pesare eccessivamente sull'autonomia operativa, e che consuma davvero poco in idle. Nonostante l'ampio display ad alta risoluzione e da 5,7 pollici, G6 è riuscito in tutti i casi a portarci a sera, consentendoci talvolta di superare le 30 ore di autonomia operativa complessiva su singola carica. Se usato massicciamente lo smartphone tende ad avere qualche problema in più, ma niente di eccessivo se riparametrato alle media della categoria.

Rispetto alla scorsa generazione ci è mancata l'impostazione modulare soprattutto per la batteria, che non è più rimovibile ma implementata all'interno della scocca. Ma in fin dei conti in quanti l'anno scorso hanno comprato una batteria tampone per G5? Certamente LG ne sa più di noi e se ha deciso di interrompere lo sviluppo dello smartphone modulare avrà motivi validissimi.

Fotocamera

Da alcuni anni LG è fra i punti di riferimento dell'intera categoria degli smartphone per quanto concerne la fotocamera posteriore integrata. Dallo scorso anno invece i coreani hanno implementato un modulo fotografico caratterizzato in realtà da due obiettivi separati. Diversamente da quanto effettuato poi dalla concorrenza diretta, LG ha utilizzato due sensori e due obiettivi totalmente separati anche nel funzionamento in cui il principale veniva abbinato ad un obiettivo con lunghezza focale "standard", l'altro con un obiettivo "grandangolare" ad ampio campo di visione. Una feature aggiuntiva che di fatto sembra piuttosto futile, ma che consente di ottenere un punto di vista totalmente differente negli scatti e che avercela è sicuramente un valore in più. Per LG G6 la società ha mantenuto lo stesso approccio utilizzando però due sensori identici (Sony IMX258) da 13 megapixel. 

Solo il sensore principale sfrutta auto-focus automatico a rilevamento di fase e stabilizzazione ottica dell'immagine, mentre il modulo "grandangolare" non dispone di auto-focus e non è stabilizzato. I due moduli utilizzano obiettivi con apertura di diaframma differente: il principale a f/1.8, il secondario f/2.4. LG specifica che i due moduli vengono utilizzati separatamente in ogni circostanza (non si aiutano a vicenda per migliorare la qualità dello scatto finale), tranne che nella modalità PopOut in cui lo smartphone scatta due foto diverse contemporaneamente integrandole in maniera diversa.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Modulo standard

Modulo grandangolare

Il modulo principale di LG G6 è eccellente, fra i migliori dell'intera categoria. Anche se forzato da una maschera di contrasto a volte visibile nei crop più spinti, il dettaglio percepito da sensore e obiettivo è ai vertici della categoria. La fotocamera è inoltre estremamente versatile: qualsiasi siano le condizioni di luce l'ottima stabilizzazione ottica consente di ridurre il rumore di fondo ed evitare fastidiosi micromossi. Nulla da obiettare neanche per quanto riguarda la fedeltà cromatica, anche in questo caso calibrata sapientemente come il livello di esposizione in modalità manuale. Insomma, il modulo principale è da promuovere quasi a pieni voti.

Diverso il discorso per il modulo secondario, il cui obiettivo grandangolare è evidentemente costretto a svolgere un lavoro difficilissimo considerato lo spessore ridotto. Il risultato è un livello di dettaglio impresso su file fin troppo basso dovuto ad una post-elaborazione aggressiva probabilmente per ridurre artefatti poco gradevoli alla vista. Rimangono le ottime doti del sensore per quanto riguarda la gamma dinamica e la naturalezza dei colori, tuttavia la qualità finale degli scatti grandangolari è inferiore rispetto a quella del modulo principale.


Per i video possiamo confermare le ottime qualità del sensore in fatto di naturalezza dei colori e gamma dinamica, mentre la stabilizzazione integrata limita le vibrazioni indesiderate durante la registrazione. Altri smartphone fanno meglio sul fronte della stabilizzazione ma su LG G6 il risultato finale è su livelli in assoluto molto alti sia in 4K che in Full HD a 60 fotogrammi al secondo.

Conclusioni

Come abbiamo detto in fase di presentazione in questo momento sono due i nomi da fare se si punta al massimo offerto dalla tecnologia: Samsung ed LG. Per l'attuale generazione questi due nomi offrono due dispositivi con display estremamente ampi e cornici ridotte ai minimi termini: Samsung in maniera più aggressiva con un design sinuoso e ricco di curve (anche per il display), LG più tradizionale per via di un design certamente più "flat" e meno avveniristico. Sul piano del design, bisogna ammetterlo, quest'anno vince Galaxy S8 senza troppi problemi, ma questo non vuol dire che LG non abbia frecce nel suo arco. Anzi.

Se si esclude il top di gamma della concorrenza più diretta, infatti, G6 è l'unica soluzione disponibile in occidente a vantare un rapporto schermo-cornici così aggressivo, limitandole solo ed esclusivamente dove necessarie. La compagnia ha dichiarato espressamente di non essersi spinta oltre per mantenere a buoni livelli l'ergonomia dello smartphone e di fatto LG G6 si lascia usare tranquillamente senza interagire involontariamente con il display. Alla luce delle nostre prove il display "allungato" senza cornici non è di certo una feature indispensabile (si vive anche senza), ma in questo modo si sfrutta in maniera certamente proficua spazio che sugli smartphone tradizionali veniva sprecato inutilmente.

La tastiera on-screen è reattiva e sin da subito intuitiva, il software sufficientemente fluido e il caricamento delle applicazioni davvero breve. Il multitasking funziona come ci si aspetta.

LG G6 è un terminale oltremodo valido anche in quegli aspetti che sempre più vengono bistrattati nelle recensioni tecniche: ricezione, efficacia dei microfoni, affidabilità di notifiche e comandi vocali, sensibilità e precisione del GPS, qualità audio con auricolari. Sono questi tutti elementi su cui LG G6 eccelle senza troppi compromessi. Le fotocamere, come abbiamo scritto nella parte dedicata della recensione, sono infine ai vertici della categoria.

Purtroppo non mancano i difetti, e il più grande è probabilmente proprio Galaxy S8. Quest'anno Samsung rappresenta per tutti i produttori Android un'ingombrante presenza grazie ad un dispositivo senza dubbio particolarmente riuscito sul piano del design e supportato da una piattaforma hardware veloce e ormai consolidata nel corso degli anni. Di contro LG schiera un SoC di "vecchia" generazione, con la paura che prima o poi possa sfornare una versione evoluta del G6 con Snapdragon 835 rendendo in pochi mesi meno "top" uno smartphone venduto al momento ad una fascia di prezzo "premium".

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Ma è proprio sui prezzi che LG giocherà la sua battaglia, probabilmente con margini più ampi rispetto alla diretta concorrente grazie al design mantenuto più tradizionale. Se LG G6 può sembrare irraggiungibile al listino di lancio di 749 Euro, diventa senza dubbio molto più invitante sotto la soglia psicologica dei 600 Euro, con LG che potrebbe essere la prima società ad offrire il futuro della categoria ad un prezzo tutto sommato giustificabile in relazione ai suoi contenuti tecnici. Ed in effetti già oggi lo smartphone è disponibile online a prezzi davvero molto succulenti.

20 Commenti
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nesema05 Maggio 2017, 18:40 #1
peccato per il non aver usato l'835....
mi piace più dell's8, bello esteticamente ma personalmente preferisco il display piatto
TheDarkAngel05 Maggio 2017, 18:58 #2
Dire che il modulo del G6 è eccellente quando è un sensoraccio di 2 anni fa, è abbastanza divertente, lo si trova su tutti i low-mid range dell'epoca.
Cloud7605 Maggio 2017, 20:05 #3
Eppure vicino al titolo non vedo la scritta "in collaborazione con LG"...
Si parla di innovazione, di prezzo da far gola...
Praticamente è uno smartphone nato vecchio, soc vecchio, camera vecchia... innovazione zero a parte le cornici e viene venduto al prezzo di uno nuovo.
Online si vede a 549 il modello 4/32... dal mio punto di vista dovrebbero venderlo ad almeno 200 euro in meno.
Tra l'altro non viene spesa nemmeno una parola sul quad DAC, che potrebbe essere l'unica cosa distintiva dalla massa che potrebbe magari spingere all'acquisto. Ce l'ha? Non ce l'ha?
Sembrerebbe di no:
https://www.tuttoandroid.net/lg/lg-...stralia-469534/
Io ste cose non le concepisco... scelte assurde.
X3n005 Maggio 2017, 20:37 #4
Almeno LG non si è piegata a sta moda del cazzo dello schermo stondato
sdomenico58805 Maggio 2017, 21:59 #5
Ne parlate male senza neanche averlo mai provato, io ce l'ho da una settimana ed è un gran bel telefono, fa belle foto ed è veloce e reattivo in ogni sua funzionalità, inoltre il grandangolo è un plus che fa la differenza.
Processori, sensori, vecchi (!?!?) Chissene perché funziona alla grande, fa grandi foto, con la batteria ci arrivo a sera e mi ci sento anche l'FM, se trovo un bel paesaggio uso il grandangolo, fatela voi una foto con il 15mm voi che avete l'835, forse ci potete fare la birra con processori e sensori di ultima generazione. 😂
realista06 Maggio 2017, 09:00 #6
troppa poca autonomia lg deve CAMBIARE ROTTA.
otmai vogliono tutti un telefono che fa almeno 7 o 8 ore di schermo attivo..... che ce lo producano un telefono del genere!!

e usate sti cavolo di soc snapdragon 650, 625 ecc che consumano poco, e ficcateci 4500 o 5000mah.
DukeIT06 Maggio 2017, 10:01 #7
Mettere i soc più piccoli, economici e con minori consumi è un'ottima idea, in particolare per chi non usa il cell per giocare... magari non il 625 che è a 14 nm, ma uno della nuova generazione. Il problema è che poi molti gusrdano i bench e trovano il proprio device nelle ultime posizioni senza capire che per un utilizzo normale contano molto poco.
Però, questi device esistono già, non sono top di gamma e quindi costano anche molto meno. Io avevo preso un Zenfone 3 che era in tutto e per tutto un top di gamma (materiali, funzioni, persino radio fm e stabilizzatore ottico), utilizza uno sd625 che all'uscita era il miglior compromesso tra prestazioni e consumi, non era un mostro nei bench, ma perfetto per l'utilizzo normale, aveva 64gb, che un anno fa erano tanti, e costava la metà di un top di gamma. Perché volere questi soc nei top di gsmma da 700 euro, quando esistono già in prodotti ottimi che costano la metà?
Dexther06 Maggio 2017, 10:33 #8
L'unica cosa che personalmente mi fa un po rabbia è il fatto che non sia stato montato di serie il DAC che viene montato di serie sui G6 venduti in Corea del Sud.
Sto pensando di farmene prtare uno da lì perché il terminale mi piace molto.
sdomenico58806 Maggio 2017, 11:17 #9
Ottima scelta Dexter, è un gran bel terminale, io ho optato per la versione italiana per via della garanzia, anche senza DAC si sente la musica molto bene, considerando poi che essendo un cellulare non è che per la maggior parte del tempo lo si usa per ascoltare musica in ambienti idonei ma più che altro in strada o sui mezzi, almeno io mi sono fatto questo conti.
Surrucagnolo06 Maggio 2017, 12:05 #10
Soc vecchio, meno ram di dispositivi che costano quasi la metà, autonomia non eccezionale, in occidente nemmeno dac dedicato e prestazioni software non al top. L'unico aspetto positivo è la fotocamera, ma da sola non basta. Il giusto prezzo è sulle 400€ non di più.

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