Qualcomm Snapdragon 835: octa-core, 10nm e grandi ambizioni

Qualcomm Snapdragon 835: octa-core, 10nm e grandi ambizioni

Presentato ufficialmente oggi il nuovo SoC Qualcomm Snapdragon 835, che verrà verosimilmente adottato in smartphone e tablet di fascia alta nei mesi a venire. Le ambizioni però non finiscono qui, poiché si parla anche di Realtà Virtuale, automotive ed altro ancora. Un SoC multiuso, insomma, che punta su potenza, bassi consumi e connettività

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Telefonia
QualcommSnapdragon
 

Le grandi sfide

Nella nostra quotidianità maneggiamo smartphone e tablet ponendoci davvero poche domande su cosa vi sia al loro interno, fatta eccezione per gli appassionati di tecnologia più scrupolosi. Eppure possiamo affermare che la tecnologia, nella sua forma più evoluta, gioca le più dure battaglie a colpi di progresso proprio nel settore mobile, che impone limiti di spazio e consumi, ma al tempo stesso è avido di prestazioni e adeguamenti frenetici.


Schema del nuovo SoC Qualcomm Snapgragon 835

Da tempo, e non solo nel settore mobile, la soluzione preferita è quella di adottare in un solo chip gran parte della componentistica che costituisce il cuore del sistema; vengono chiamati SoC, System on Chip, ad indicare che in un solo chip, appunto, vengono integrati alcuni sottosistemi con la funzione di CPU, GPU, chipset, controller per la memoria e sistemi di Input/Output. Esiste però un grosso problema: in smartphone e tablet l'alimentazione è fornita quasi sempre da una batteria, motivo per cui l'incremento in termini prestazionali richiesto dalle nuove generazioni di prodotti va a scontrarsi con questo grande limite, poiché le batterie non godono di un'evoluzione che va di pari passo con quella del silicio.

Che fare? Il problema, se ci pensiamo bene, è molto complesso: le prestazioni, ragionando in termini pragmatici, potrebbero essere idealmente raddoppiate adottando due SoC, ma questo comporterebbe un consumo doppio della batteria e un dimezzamento dell'autonomia. In pratica, un suicidio commerciale per chiunque volesse adottare questa soluzione. Tutti i produttori di SoC sanno che la strada da percorrere è un'altra, e passa per ostacoli veramente duri da oltrepassare e da costi produttivi davvero elevatissimi.

Da decenni però la tecnologia conosce il modo per superare quello che appare un paradosso, ovvero aumentare le prestazioni e contemporaneamente ridurre o mantenere i consumi inalterati, ovvero lavorare sulla miniaturizzazione del processo costruttivo. Non è un caso che Qualcomm Snapgragon 835, SoC top di gamma di cui parleremo oggi, gioca la carta dei 10nm FinFET per spingersi oltre i limiti della precedente generazione, grazie anche alla collaborazione con Samsung. Sono numerosi i vantaggi della miniaturizzazione: oltre ad incrementare la resa produttiva, diminuisce contemporaneamente il consumo, mentre è possibile adottare più transistor a parità di spazio rispetto ad esempio ad un processo costruttivo a 14nm, aumentando così le prestazioni.

 
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