Parrot Zik 3: via il rumore, resta solo il piacere della musica

Parrot Zik 3: via il rumore, resta solo il piacere della musica

La terza generazione delle cuffie Zik di Parrot unisce il riuscito design di Philippe Starck e il cuore audio del secondo modello ad alcune migliorie funzionali ed ergonomiche. Il risultato è un paio di cuffie circumaurali a cancellazione attiva del rumore in grado di soddisfare diverse esigenze di ascolto. La versione con finitura rossa in finta pelle di coccodrillo è certamente (assieme a quella verde smeraldo) una di quelle che maggiormente si fa notare. SI tratta di cuffie wireless Bluetooth con sistema ANC di cancellazione attiva del rumore

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Telefonia
Parrot
 

Parrot Zik 3: alla terza generazione il risultato è ottimo

Negli ultimi anni le cuffie ad ampio padiglione circumaurale stanno sperimentando un rinnovato successo, dopo un periodo in cui invece sembrava essere la miniaturizzazione il trend maggiormente in voga. Altra tendenza consolidata nel campo dell'audio in mobilità è quella del supporto delle tecnologie di cancellazione del rumore, in grado di trasformare anche la rumorosa carrozza di un treno in una piccola oasi di pace per ascoltare la propria musica preferita. Parrot aveva provato ad intercettare presto questi due trend con le sue prime cuffie Zik già nel 2013, facendo poi seguire il secondo modello all'inizio del 2015. La terza generazione è seguita di lì a poco, mostrandosi in anteprima a IFA 2015, e arrivando poi sul mercato nei primi mesi di quest'anno. Zik 2 e Zik 3 hanno molte funzioni in comune, ma l'ultimo modello ha introdotto alcune piccole migliorie che si fanno sentire in modo deciso nell'utilizzo quotidiano.

È ormai qualche anno che le cuffie di grosse dimensioni sono tornate in voga anche tra chi ascolta musica in mobilità

Parrot è partita dall'estetica per rendere evidente il passaggio di generazione e ha deciso di rendere disponibili le cuffie con tre finiture differenti. Il design è sempre curato da Philippe Starck e non tradisce il suo DNA originario, ma ora le cuffie sono declinate in tre modelli e otto colorazioni diverse. Accanto alla versione più classica con finitura in ecopelle liscia (disponibile in nero o in marrone cammello) sono disponibili anche la versione con finitura trapuntata (nera e avorio) e quella con effetto coccodrillo (disponibile in nero, marrone, verde smeralndo e rosso). Quest'ultima, coccodrillo rossa, è la finitura che caratterizzava il sample arrivato in redazione per la recensione, mentre la prima è praticamente uguale a quella del modello precedente ZIK 2.

Sfiorando la pelle esterna del padiglione destro è possibile regolare il volume

Il modello precedente, ZIK 2, ha sicuramente soddisfatto una parte dell'utenza, ma ha lasciato qualcuno non del tutto contento: in particolare chi ha la testa grande e le orecchie di pari misura ha lamentato un cerchietto troppo piccolo e padiglioni troppo corti. Ora con ZIK 3.0 Parrot ha risolto il problema, con la risultante di una minore pressione sul cranio e cuffie più comode da indossare per tutti. L'archetto ha un'imbottutura abbastanza morbida, così come quella dei padiglioni. Il peso di 270 grammi è sopportabile anche per lunghe sessioni di ascolto senza affaticare i muscoli. Il particolare design by Stark permette di appiattire le cuffie per il trasporto avvicinando molto i padiglioni fino a toccarsi, risparmiando così prezioso spazio in borsa; un dato non da poco visto che i viaggiatori sono certamente uno dei pubblici di riferimento per queste cuffie. Il controllo touch sul padiglione destro resta uno dei punti fermi di queste cuffie: sfiorando la pelle esterna del padiglione è possibile regolare il volume (con movimenti verticali), fermare la musica e farla ripartire (se si sta ascoltando la musica con connessione Bluetooth) e avanzare o tornare indietro con la traccia (con movimenti orizzontali).

Grazie al rilevatore di presenza ossea le cuffie fermano automaticamente la riproduzione musicale quando vengono tolte

Il padiglione dentro integra nella parte interna a contatto con la pelle un sensore di presenza ossea: una delle funzioni che abbiamo trovato più comoda in queste cuffie deriva proprio dalla presenza di quest'ultimo. Quando sono connesse in Bluetooth le cuffie fermano automaticamente la riproduzione del brano musicale sul player del telefono e la fanno ripartire non appena le si indossa nuovamente. Anche la funzionalità di cancellazione del rumore viene automaticamente interrotta, per evitare di consumare batteria inutilmente. Il rilevatore di presenza ossea viene inoltre utilizzato, assieme a un doppio microfono, per filtrare il rumore circostante durante le chiamate e trasmettere all'interlocutore solo la voce di chi le indossa.

L'ascolto può avvenire anche via cavo jack 3,5mm e USB

A livello audio la qualità di ascolto è davvero elevata e non fa rimpiagere quella di marchi storici del settore. Gli altoparlanti utilizzando un driver da 40mm al neodimio. Parrot non ha deciso di affidarsi a marchi per 'garantire' la bontà del comparto audio (come ad esempio il marchio Hi-Res Audio) ma dichiara le cuffie compatibili con la musica di alta qualità e l'audio HQ. Le cuffie offrono convertitore audio digitale integrato 192kH – 24 bit e offrono USB Audio PCM 16 bits/48 kHz. La differenza tra un mp3 compresso da 128kbps e un FLAC ad alta qualità su queste cuffie è perfettamente percepibile. L'app, disponibile per Android e iOS, è parte integrante del controllo delle cuffie, ma per fortuna Parrot ha cambiato rotta rispetto al modello precedente: se prima funzioni come la cancellazione del rumore non erano disponibile lontano dall'app, ora sono integrate nelle cuffie e assieme ai preset sono utilizzabili anche senza lo smartphone a portata (ad esempio quando si ascolta l'audio dauna sorgente diversa utilizzando il jack da 3,5mm o da PC tramite USB). Anche quest'ultima funzione è una novità, in quanto prima non si potevano utilizzare le cuffie durante la ricarica: ora invece è possibile utilizzarle collegate al computer, situazione in cui si può sfruttare anche la modalità audio surround 5.1. Ultima tra le novità troviamo la possibilità della ricarica wireless utilizzando la base con tecnologia Qi: quest'ultima è un accessorio e non è - purtroppo - inclusa in confezione.

L'ascolto è possibile anche - senza ANC attivo - anche a batteria spenta con il cavo jack 3,5mm

Una preoccupazione di chi compra cuffie a cancellazione di rumore è quella relativa all'utilizzo quando si scaricano le pile: Parrot Zik 3 appartengono alla schiera di quelle che (via cavo con jack audio 3,5) sono utilizzabili in modalità passiva anche da spente, naturalmente rinunciando alle funzioni di eliminazione dei suoni in arrivo dall'esterno. I padiglioni circumaurali riescono comunque a filtrare parte del rumore anche quando il sistema di noise cancellation è spento. Un difetto, percepibile in realtà anche con la cancellazione del rumore attiva, si palesa durante l'ascolto via cavo, soprattutto con il cavo audio con jack da 3,5mm: il filo ricoperto in tessuto tende a grattare sui vestiti, trasmettendo il fastidioso suono direttamente al padiglione. Contando che per molti l'utilizzo sarà principalmente senza fili, si tratta di un difetto di entità trascurabile e evitabile con l'uso di altri cavi audio, magari meno belli dal punto di vista estetico, ma meno rumorosi.

L'app è uno dei punti di forza di questo prodotto ed è disponibile anche per gli smartwatch Apple Watch e Android Wear, mettendo i principali controlli a rapida portata di dito direttamente al polso. Tramite l'app è possibile gestire la cancellazione del rumore, l'effetto Concert Hall, l'equalizzatore e i suoi preset. La cancellazione del rumore può arrivare in modo molto efficace fino a 30dB. L’ANC (sistema attivo di cancellazione del rumore) può essere gestito manualmente attraverso l’applicazione dedicata oppure si può lasciare che si adatti automaticamente in base al rumore esterno. Particolare la modalità Street Mode che funziona al contrario, reintroducendo nelle cuffie il rumore che verrebbe filtrato in modo passivo dai padiglioni: in questo modo è possibile camminare per strada senza essere isolati dal mondo. Si tratta di una funzione che va anche nella direzione della sicurezza, quando si cammina per strada è importante sentire i suoni che ci circondano, tra i quali potrebbero essere un motorino che si avvicina, l'ambulanza che corre a sirene spiegate o semplicemente qualcuno che ci chiama e ci intima di prestare attenzione a qualcosa.

La funzione Concert Hall è studiata per dare spazialità al suono simulando l'ascolto un una stanza, in un jazz club o in una sala da concerti. L'equalizzatore a 5 bande è molto potente (da -12dB a 12dB, precisione 0.1dB) e ha un'interfaccia che lo rende perfettamente sfruttabile. La curva di equalizzazione è regolabile spostando con il dito i 5 punti disponibili: questi ultimi possono essere spostati non solo verso l'alto, ma anche in orizzonatale per trovare la frequenza giusta fa modificare. Inoltre agendo con una gesture simile al pinch-to-zoom è possibile allargare o restringere la banda su cui l'equalizzatore va ad agire. In questo modo è facile trovare l'equalizzazione perfetta per i propri gusti e per i propri brani preferiti. Volendo i preset possono essere condivisi ed è possibile scaricare quelli degli altri utenti. Parrot mette a disposizione anche i preset creati da famosi artisti.

[HWUVIDEO="2102"]Parrot Zik 3: alla terza generazione il risultato è ottimo[/HWUVIDEO]

Le cuffie hanno un prezzo da fascia media, pari a quello di soluzioni dalla più lunga storia nel settore delle cuffie noise cancelling: il listino di 349€ si traduce in un street price di circa 40/45 euro inferiore, anche se le abbiamo viste in vendita su Amazon (nella versione cammello, forse quella meno riuscita dal punto di vista estetico) a meno di 275 euro. Attorno ai 250€ si trovano ancora in commercio le Zik 2, che come detto hanno lo stesso cuore per quanto riguarda la riproduzione sonora e la cancellazione del rumore, ma che hanno diverse limitazioni (prime fra tutte l'impossibilità di NC lontano dall'app e dell'ascolto quando in carica): per qualcuno potrebbero essere una soluzione più economica, ma dalla redazione ci sentiamo di consigliare l'ultimo modello per le migliorie che ha apportato e la differenza di prezzo non così marcata.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
MadMax of Nine25 Agosto 2016, 01:09 #1
C'è un inesattezza, con le 2.0 non serve la connessione bluetooth per usare la riduzione rumore, basta attivarla dalla applicazione e impostarla su "on" e funziona anche senza il telefono, stessa cosa per lo street mode, si imposta online e resta anche offline.
s0nnyd3marco26 Agosto 2016, 08:09 #2
Il design di Stark era ed è orribile. Non capisco come sia diventato così famoso.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^