LG Optimus 3D Max, migliorato ma con poca autonomia

LG Optimus 3D Max, migliorato ma con poca autonomia

LG Optimus 3D Max è il successore del vecchio Optimus 3D, ad un anno di distanza sono molte le migliorie apportate rispetto alla precedente versione ma manca ancora una batteria con prestazioni convincenti, fondamentale metro di giudizio per uno smartphone

di Davide Fasola pubblicato il nel canale Telefonia
 

Optimus 3D Max

Come la scheda tecnica, anche l'aspetto esteriore della soluzione LG ha subito alcuni importanti cambiamenti che l'hanno portata ad un design completamente differente rispetto alla prima versione dello stesso terminale. Sia i materiali utilizzati per la realizzazione che la cura dei dettagli mostrano un'evoluzione notevole rispetto alla prima versione del terminale che non poteva certo essere invidiata sotto quel punto di vista. Anche le dimensioni, grazie all'esperienza acquisita con il primo Optimus 3D e all'ottimizzazione nella struttura interna dei componenti, sono diminuite e lo spessore è stato ridotto di circa 2,3 mm rispetto alla precedente versione del dispositivo passando così da 11,9 a 9,6 mm.

Il sistema operativo con il quale è equipaggiato LG Optimus 3D Max è, ovviamente, Android, nella sua versione 2.3 Gingerbread, non aggiornabile ad Ice Cream Sandwich, crediamo per problemi di compatibilità con le diverse funzionalità 3D del dispositivo che erano state sviluppate per girare correttamente su Gingerbread già l'anno passato con il primo Optimus 3D. Possiamo comunque dire che il sistema è ben ottimizzato e risulta sin dal primo utilizzo abbastanza fluido e reattivo. L'interfaccia personalizzata LG, a nostro parere, appesantisce leggermente il carico di lavoro per la CPU che nonostante tutto riesce a supportare senza eccessivi patemi le operazioni richieste.

Caratteristica peculiare di questa soluzione è, ovviamente, come possiamo facilmente immaginare, la possibilità di riprodurre contenuti multimediali in tre dimensioni senza dover indossare occhialini, siano essi attivi o passivi, per godere dei contenuti riprodotti. Rispetto al primo Optimus 3D, possiamo dire che, con l'introduzione anche su questo modello del display NOVA, la lumiosità dello stesso display in modalità 3D raggiunge i 250Nit (il doppio della prima versione), migliorando non di poco la visualizzazione dei video e delle foto. Anche l'angolo di visione risulta più ampio, con l'effetto crosstalk, che causa lo sdoppiamento dell'immagine, di molto ridotto.

Come per la prima versione del terminale anche il nuovo Optimus 3D porta in dote nella parte posteriore della cover una doppia fotocamera per poter registrare filmati e catturare foto a tre dimensioni. Entrambi i sensori sono da 5 megapixel e possono scattare fotografie a una risoluzione massima di 2560x1920 e realizzare video fino a 1080p in 2D, mentre in 3D la risoluzione delle foto scende fino a 2048x1536 pixel e quella dei video raggiunge al massimo i 720p.

La foto qui sopra riportata mostra una foto scattata con la fotocamera di Optimus 3D max seguita da un particolare ingrandito al 100%. Come possiamo vedere, nonstante il modulo sia accreditato di 5 megapixel la resa dell'immagine è più somigliante a quanto possibile ottenere con fotocamera di livello inferiore. Il dettaglio è davvero poco e i particolari più fini, nel tentativo di contenere il rumore, vengono spalmati ottenendo un effetto acquerellato. La gamma dinamica è ridotta e alle alte luci l'immagine risulta presto bruciata. Le immagini visualizzate a schermo non sono comunque così brutte ma sicuramente risultano poco realistiche.

Il display NOVA in dote ad LG Optimus 3D Max, raggiunge, secondo quanto dichiarato dalla casa 600Nit, effettivamente la nostra misurazione tramite colorimetro ha fermato il valore della luminosità del display poco sotto il livello dichiarato, confermando l'efficienza del pannello da questo punto di vista. La misurazione tramite colorimetro ha inoltre permesso di costruire il grafico con il triangolo di Gamut riportato qui sopra, che mostra la compertura dello spettro colore rapportata allo standard HDTV. Come possiamo vedere il triangolo di riferimento è quasi totalmente coperto e anche le diverse tonalità di colore prese come riferimento risultano abbastanza fedeli ai valori standard. Buono anche il valore del punto di bianco che risulta solo leggermente traslato verso delle tonalità più fredde.

 
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