Samsung Galaxy S III, la nostra recensione completa
Annunciato nel corso di un evento ad esso appositamente dedicato lo scorso 3 di maggio, il nuovo top di gamma Samsung, ovvero Galaxy S III, si candida come valido successore del miglior smartphone Android del 2011, ovvero il fratello Galaxy S II
di Davide Fasola pubblicato il 20 Giugno 2012 nel canale TelefoniaImpressioni d'uso
Come già avuto modo di dichiarare in precedenza ci troviamo di fronte a una soluzione dalle caratteristiche tecniche indubbiamente importanti, che non possono che essere seguite da prestazioni di qualità altrettanto interessante. Già dal nostro primo contatto in occasione della presentazione di Londra avevamo potuto apprezzare la potenza di calcolo del processore, che, messo alla prova con alcuni benchmark aveva fatto segnare dei risultati indubbiamente importanti e sempre ben sopra quanto fatto registrare dalle soluzioni concorrenti.

Proprio per questo motivo, come anche per l'ottimo livello di ottimizzazione raggiunto, il nuovo Samsung Galaxy offre generalmente e in tutti i campi d'utilizzo delle prestazioni decisamente buone, potremmo affermare addirittura al di sopra della media delle altre soluzioni top di gamma. Mai una incertezza e mai un riavvio nel corso delle due settimane di testi, due settimane nelle quali lo abbiamo sottoposto a carichi di lavoro non indifferenti, alternati a giornate di utilizzo lavorativo standard.
Hardware a parte, tuttavia, merita sicuramente uno spazio ben più ampio l'ottimizzazione del software che ha raggiunto in GS III un livello, a nostro parere, fino ad ora mai raggiunto da nessun altro terminale Android. Il nuovo top di gamma Samsung offre infatti una serie di strumenti particolari che, se in un primo momento possono sembrare inutili, aiutano nell'effettuare operazioni abituali, rendendole ancora più semplici e intuitive.

Stiamo parlando ad esempio di tutta la serie di gesture e movimenti racchiuse nel menu impostazioni sotto la voce "Movimento" . Troviamo quindi, ad esempio, una funzione che permette di chiamare una persona semplicemente avvicinando all'orecchio il terminale nel caso in cui ci si trovi nella scheda relativa a quel contatto o all'interno di una conversazione in messaggi. Ma non solo, quando ci si trova nella rubrica, o più in genrale in un elenco di contatti o in una conversazione, è sufficiente ad esempio effettuare un doppio tap sulla parte superiore del terminale per tornare alla prima voce dell'elenco stesso.

Sin dal momento dell'accensione è evidente il grande lavoro svolto da Samsung per quanto riguarda l'ottimizzazione del software. Il terminale è pronto per essere utilizzato in pochi istanti e non si può fare a meno di notare fin da subito la fluidità e la reattività del sistema operativo che, nonstante l'elaborata interfaccia personalizzata è molto ben supportato dal processore a quattro core. L'esperienza d'utilizzo che ne consegue è di un livello molto buono, qualsiasi applicazione si lanci la risposta del dispositivo è pronta a soddisfare la richiesta e non si fa mai cogliere impreparata.

Anche l'esperienza di navigazione non lascia spazio a critiche, il caricamento e il rendering delle pagine è molto rapido sia sotto copertura WiFi che 3G (ovviamente dipendentemente dalla velocità della connessione). Le gasture per il controllo della navigazione non incontrano alcun ostacolo e risultano sempre fluide, sia in occasione dello scroll che nel caso in cui si effettui un pinch to zoom.

A livello software ricordiamo poi l'introduzione dello strumento S-Voice, che molti hanno già additato come la copia Samsung del concorrente Siri di Apple. In sostanza si tratta di un sistema di comandi vocali che permette di effettuare alcune operazioni senza dover interagire manualmente con il telefono ma utilizzando soltanto la propria voce. Sebbene lo sviluppo di questo tipo di applicazioni e tecnologie sia ancora in fase semi-embrionale, lo strumento di Samsung sembra, seppur limitato ad alcune particolari richieste, funzionare discretamente. Punto a favore di questa applicazione Samsung è senza ombra di dubbio il supporto nativo alla lingua Italiana.
Ottimizzazioni non indispensabili ma comunque utili a migliorare un' esperienza d'utilizzo che partiva già da ottime basi e che ora, pur non potendo sapere come si svilupperanno queste funzioni in futuro, possiamo definire pressochè completa.










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