Impressioni d'uso

Sulle prime le dimensioni generali del dispositivo possono spaventare, così
non è alla prova di tutti i giorni, anche grazie agli angoli smussati l'Asus
P750 trova facilmente posto in tasca; contribuisce anche il peso, non eccessivo.
L'interfaccia con lo smartphone è buona e alcuni comandi risultano
particolarmente utili. Molto comoda la slitta sul lato destro, con il solo uso
del pollice è possibile disattivare il display, bloccare il telefono con il
comando 'hold' ed effettuare spegnimento e accensione.
É possibile scorrere la pagina 'today' del sistema operativo Microsoft
Windows Mobile utilizzando il joystick centrale, la rotella laterale, oppure
utilizzando la pressione del pennino sul touch-screen; in questo frangente l'uso
delle dita è invece quasi impossibile. Diverso il discorso se si utilizza
l'applicazione 'Asus Launcher' che offre un'interfaccia del menu a icone,
molto simile a quelle che si trovano sui cellulari: in questo caso oltre agli
altri metodi di input anche l'uso delle dita è facilitato. Purtroppo una volta
all'interno delle applicazioni si torna all'interfaccia standard del sistema
operativo Windows Mobile.
In ogni caso, anche grazie al launcher, lo smartphone è utilizzabile come un
cellulare, con tastiera e joystick, lasciando l'uso del touchscreen a pochi
frangenti. Da questo punto di vista l'Asus P750 ci ha convinto, con ottime
potenzialità per non deludere chi si avvicina al mondo Windows Mobile da
piattaforme dedicate ai cellulari. Piccolo neo l'usabilità del joystick, che per
essere cliccato dispone di una corsa molto lunga: spesso invece che il comando
centrale la pressione del dispositivo crea uno spostamento laterale accidentale.
Dal punto di vista telefonico le prestazioni sono abbastanza buone e le
conversazioni possono contare su un buon volume per entrambi gli interlocutori.
La voce è forse un po' troppo povera di toni bassi, ma in ogni caso è sempre ben
udibile, senza grossi fruscii o echi. Il display è stato al centro di un giro di
notizie negli scorsi mesi e l'uso sembra confermare le voci: molto probabilmente
si tratta di una pannello di risoluzione VGA forzato a funzionare a risoluzione
QVGA.

É soprattutto l'analisi dei caratteri che sembra confermare questa
ipotesi. Per esserne certi abbiamo scaricato la versione modificata del firmware,
messo a disposizione da alcuni programmatori russi: dopo il riavvio il display
risulta effettivamente avere una risoluzione di 640x480 pixel. La versione non
appare però del tutto stabile e ci ha costretti al primo riavvio tramite
soft-reset del dispositivo, mai necessario con il firmware originale.
Lo smartphone è dotato di un modulo fotocamera da 3 megapixel di risoluzione,
dotato dei principali controlli di immagine, alcuni raggiungibili con i tasti
virtuali sul display (la cui pressione richiede però il pennino) altri entrando
nel menu. Il bilanciamento del bianco, parametro fondamentale per la fotografia
digitale, purtroppo è relegato nel secondo gruppo, in un posizione, dunque, non
così comoda come si vorrebbe. Nel primo gruppo troviamo invece il comando per
attivare o disattivare il GPS: attivandolo le foto vengono (in caso di buona
ricezione) georeferenziate con informazioni sulle coordinate di scatto. Gli
scatti sono affetti da molti difetti, imputabili all'ottica e al sensore (calo
di nitidezza appena al di fuori del centro, purple fringing, moiré) ma sono
tutto sommato accettabili.

Il display in pieno sole, anche alla luminosità massima, risulta non molto
visibile. L'autonomia nell'uso per chiamate ed sms, con impostazioni di
risparmio energetico attivate e luminosità bassa arriva fino a 4 giorni, ma
l'uso intenso del display, delle diverse connettività e di applicazioni
dispendiose la riduce al 50%. Diverso il discorso per quanto riguarda l'uso del
GPS; le sessioni di navigazione richiedono per forza l'uso di energia esterna al
dispositivo, visto che in questo frangente l'autonomia si riduce a
qualche ora.

Il software di navigazione Destinator 7, fornito in bundle con lo smartphone,
è un buon navigatore e viene fornito completo di mappe dei principali paesi
europei. Il chip GPS utilizzato è la comune soluzione SiRF Star III, che però in
questa implementazione non soddisfa in quanto a prestazioni, probabilmente per
un posizionamento dell'antenna all'interno del dispositivo non ottimale. Capita
infatti di perdere il segnale anche in auto senza presenza di fogliame o
edifici. Anche in interno, dove altri GPS ricevevano un segnale buono per il
posizionamento, lo smartphone non riusciva a trovare la sua posizione
geografica.
Non ci è poi parso velocissimo il ricalcolo del percorso in caso di errore e
nemmeno la navigazione all'interno dei menu. Questi ultimi sono abbastanza
intuitivi; la versione in italiano sconta alcuni errori di traduzione, ad
esempio tutte le strade vengono chiamate con un inesistente 'Al' con un
risultato simile a 'Via Al Armando Diaz'. |