Nokia, Snake e i telefoni N-Gage
L'industria videoludica si affaccia sul mondo della telefonia fin dalla sua
prima penetrazione nel settore consumer, ossia da quando il cellulare è diventato
un oggetto di vita quotidiana e non solo un apparecchio dedicato alla clientela
business. Essendo il dispositivo elettronico che più spesso si ha in tasca è
logico provare a utilizzarlo per l'intrattenimento personale, magari negli inaspettati
momenti di attesa.

Nokia ha avuto grande successo con il mitico Snake, forse il primo gioco a
sperimentare una vera affermazione nel mondo dei cellulari. Uscito nel 1997
il gioco ha visto un crescente seguito di pubblico. Tra le caratteristiche che
ne hanno determinato il successo ci sono sicuramente la semplicità di gioco,
l'instaurarsi di vere e proprie sfide a distanza con gli amici per ottenere
il punteggio più alto e la possibilità del gioco in multiplayer, sfidando un'altra
persona tramite la connessione a infrarossi.
I giochi per cellulari sono poi cresciuti in complessità, per cercare di
offrire un'esperienza più coinvolgente agli utenti, scontrandosi però con le
limitate prestazioni degli apparecchi dal punto di vista grafico e soprattutto
con la difficoltà a interfacciarsi con i piccoli tasti del cellulare, studiati
per ben altro utilizzo. Se per l'utilizzo di Snake e di giochi più statici i
tasti direzionali o il joypad centrale risultano adatti, quando la complessità
del gioco cresce è necessario che i comandi diventino più ergonomici e siano
progettati appositamente.

A partire dal 2003 Nokia ha provato a rivoluzionare il panorama del gaming
sul cellulare presentando il suo primo dispositivo N-Gage all’epoca l’unico
dispositivo che poteva supportare giochi online per telefoni cellulari. Basato
sulla piattaforma Serie 60 questo cellulare adottava il form-factor tipico delle
console portatili, con uno sviluppo orizzontale e comandi posti ai lati del
display, per una comoda impugnatura

In realtà, nonostante l'aspetto, si trattava ancora di un evidente
compromesso tra console e telefonino, incapace di eccellere in nessuno dei due
campi. L'aspetto esteriore inoltre non è riuscito a mettere d'accordo tutti,
tanto da meritarsi, per alcuni, l'appellativo di 'Taco Phone' per la sua
somiglianza con la nota specialità gastronomica. La seconda versione del
cellulare il Nokia N-Gage QD venne ingentilito nelle forme e ridotto
nell'ingombro, ma si basava sulla stessa filosofia con giochi a cartuccia. |