Asus Transformer Prime TF201, largo ai quattro core

Asus Transformer Prime TF201, largo ai quattro core

Nell'analisi odierna andremo ad osservare Asus Transformer Prime, sigla identificativa TF201, il primo tablet ad arrivare sul mercato caratterizzato dalla presenza della piattaforma hardware NVIDIA Tegra 3. Dotato di 4 core e di una GPU rinnovata, la soluzione, rappresenta il nuovo riferimento prestazionale del segmento

di Gabriele Burgazzi pubblicato il nel canale Tablet
 

GPS, qualche problema di troppo?

In corrispondenza della commercializzazione di Asus Transformer Prime, il prodotto ha palesato qualche problema di gioventù, riscontrato direttamente dai primi utenti. Il primo tablet con piattaforma Tegra 3 riportava infatti qualche problema di troppo con la ricezione del segnale GPS e conseguenti strascichi sulla traccabilità.

La posizione dell'azienda in merito è stata piuttosto chiara e non ha di certo smentito il problema, anzi:

Dear Valued Customer,
Thank you for contacting ASUS Customer Service. The ASUS Transformer Prime is made from a metallic unibody design, so the material may affect the performance of the GPS when receiving signals from satellites. Please note that this product is not a professional GPS device and signal performance can be easily influenced by factors including, but not limited to: weather, buildings and your surrounding environment. Please understand there are some limitations when using the GPS function. Some scenarios you may encounter when experiencing weak GPS performance:
1. Using the GPS while traveling in a car: The roof of a car, the insulation, bridges and other factors can affect signal reception.
2. High density areas with large buildings and structures that can block line of sight communication with GPS satellites.

Una posizione che non lascia spazio ad interpretazioni, quindi, e che indica nell'utilizzo della scocca in alluminio il principale colpevole delle interferenze per il segnale GPS. La soluzione che Asus ha trovato, al momento, è stata quella di andare a rimuovere la voce GPS dalle caratteristiche del prodotto. Una soluzione che proprio soluzione non sembra.

Logica conseguenza è quella quindi di andare a provare in modo diretto il funzionamento di questo componente, analizzandone il comportamento con GPS Status, software in grado di rilevare in diretta il numero di satelliti agganciati e la qualità del segnale.

Ecco che, in corrispondenza dell'avvio dell'applicazione il tablet attiva il modulo GPS, dando via al tracciamento del segnale. A partire da questo momento, cronometro alla mano, abbiamo monitorato, a intervalli regolari la situazione dei satelliti. Per evitare ogni tipo di problema la soluzione tablet è stata posizionata all'aperto senza strutture che possano andare a interferire con il segnale. Ecco a distanza di 90 secondi qual è la situazione:

I satelliti rilevati sono due, nessuno dei due è stato ancora agganciato correttamente e il software non è ancora in grado di fornire le coordinate geografiche utili e fondamentale per la geolocalizzazione. Su tali coordinate, ovviamente, si poggiano anche tutti i principali sistemi navigazione stradale. A 180 secondi, 3 minuti di attesa, lo stato del dispositivo è il seguente:

Il modulo è stato in grado di ottenere la posizione del dispositivo, i satelliti rilevati sono quattro ma nessuno è ancora stato agganciato correttamente. Ogni procedura di navigazione automobilistica, in queste condizioni, sarebbe assolutamente poco precisa. La situazione migliora solo raggiunti i 5 minuti di attesa:

I tempi necessari ad agganciare un sufficiente numero di satelliti sono molto allungati, ben lontani dagli standard cui ci hanno abituati i comuni navigatori GPS. La soluzione ha impiegato circa 5 minuti di orologio per riuscire ad agganciare un numero sufficiente di satelliti, e il test non è stato eseguito in un centro urbano che, considerata la presenza di numerosi edifici, potrebbe rendere l'operazione più complessa.

 
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