Introduzione

Raramente si assiste ad una vera e propria
rivoluzione in un settore consolidato come quello dello storage, uno dei più
immobili nel frenetico mondo dell'hardware informatico. Se infatti processori e
chip video ci hanno abituati ad assistere a vere e proprie rivoluzioni anche a
distanza di pochi mesi una dall'altra, questo non si può certo dire degli hard
disk. Il SerialATA ha portato una ventata di ottimismo nonostante il notevole
ritardo nella standardizzazione dell'interfaccia; solo una casa, attualmente, ha
pensato bene di sfruttare il momento per proporre qualcosa di davvero
innovativo.
Ovviamente stiamo parlando di Western Digital con
i dischi Raptor. Nati con il preciso intento di fare concorrenza ai dischi SCSI
da 10.000 giri, uniscono caratteristiche tipiche del mondo SCSI con la comodità
di non dover ricorrere ad un costoso controller per poterli utilizzare.
I dischi Raptor sono unità SerialATA uniche nel
loro genere, grazie a prestazioni superiori attribuibili principalmente al
regime di rotazione di ben 10.000 giri e a soluzioni mirate che analizzeremo in
seguito. Obiettivo della nostra recensione sarà quello di verificare le
effettive prestazioni dell'unità, messa a confronto con il disco di prima
generazione WD360GD e ovviamente con gli altri dischi precedentemente testati. |