Introduzione
Dovendo fare il punto della situazione sugli hard disk presenti
oggi in commercio possiamo dividere le unità in tre macrocategorie, ovvero ATA
o Parallel ATA, Serial ATA e SCSI: la discriminante fra le categorie è
ovviamente l'interfaccia di collegamento. Attualmente siamo in una situazione di
passaggio, in quanto il Serial ATA è destinato a sostituire completamente il
Parallel ATA fra un paio d'anni. Oggi quindi è possibile trovare in commercio
dischi in tutto e per tutto identici ma dotati di interfacce differenti (Serial
ATA o Parallel ATA), mentre per SCSI il discorso rimane comunque separato. I
dischi SCSI infatti possono essere considerati quasi dei dispositivi differenti,
tante sono le caratteristiche che li differenziano dai cugini PATA/SATA. Oltre
ad utilizzare meccaniche molto più performanti, sono di solito equipaggiati con
piatti meno capienti e vantano tempi di accesso molto più bassi. Queste
caratteristiche li rendono adatti ad utilizzo in server ed in postazioni in cui
le prestazioni generali del sistema devono essere ai massimi livelli, mentre
l'attenzione dei produttori di dischi SATA/PATA è spostata più sulla capacità
del disco che sulle prestazioni pure. Quali differenze esistono
fra dischi Serial ATA e Parallel ATA? Per la maggior parte dei casi nessuna,
interfaccia a parte: i produttori hanno semplicemente cambiato la terminazione
per il collegamento. I vantaggi di questa interfaccia si potranno apprezzare in
futuro, a livello prestazionale, in quanto siamo ancora ben lontani
dall'utilizzare la bandwith massima garantita dal Serial ATA di prima
generazione, ovvero 150MB/secondo. Una cosa è certa
però: con il pretesto della nuova interfaccia almeno un produttore ha deciso di
mettere in commercio un disco molto più performante rispetto alla diretta
concorrenza. Stiamo ovviamente parlando del modello di Western Digital Raptor WD360, dotato di 8MB
di cache e regime di rotazione di ben 10.000 giri, prima assoluta in ambito
non-SCSI. Dall'altra parte troviamo case come Maxtor che hanno preferito puntare
alla capienza del dispositivo, trascurando un po' le prestazioni. Questo
articolo si prefigge di studiare i pro ed i contro dei due modelli, comparando i
risultati anche con quelli ottenuti dal disco Seagate
Barracuda SATA V testato
precedentemente, per avere una panoramica dei dischi Serial
ATA attualmente reperibili sul mercato. |