SSD OCZ Vector 256GB, la forza nel controller Barefoot 3

SSD OCZ Vector 256GB, la forza nel controller Barefoot 3

OCZ arriva sul mercato con un prodotto maturo, frutto degli investimenti fatti per puntare tutto sul settore SSD. OCZ Vector è ciò che nasce da questo duro lavoro, che farà felice ben più di un appassionato grazie a prestazioni molto elevate e ad un controller che non mostra cedimenti

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Storage
 

OCZ Vector, l'ora della maturità

OCZ Technology, che tutti chiamano semplicemente OCZ, nasce in tempi tutto sommato recenti, quando nel 2002 un gruppo di appassionati di overclock californiani decide di mettere in piedi un'azienda che possa soddisfare le aspettative degli utenti consumer più esigenti. In base a voci, la sigla stessa OCZ sarebbe una contrazione di OvercloCkerZ, testimoniando quindi una ricerca di prestazioni elevate in ogni prodotto dotato di questo marchio.

Si parla comunque di 10 anni fa, quando OCZ annoverava nel proprio listino schede video, moduli RAM ad alte prestazioni, sistemi di raffreddamento, dongle USB e via dicendo. Con il passare del tempo però il core business si è spostato verso una tipologia di prodotto specifica, ovvero i Solid State Drive. Certo, a margine di questi troviamo anche alimentatori e alcuni prodotti "storici" per l'azienda, ma è fuor di dubbio che i maggiori investimenti riguardino gli SSD, presenti in listino in numero davvero elevato con diversi ambiti di utilizzo.

Gli investimenti più recenti riguardano Indilinx (marzo 2011), azienda specializzata nella realizzazione di controller per SSD, seguita a pochi mesi di distanza dall'acquisizione di un dipartimento Ricerca e Sviluppo di PLX Technology, quello che lavora sui design dei SoC.

Queste acquisizioni hanno messo OCZ nella condizione di realizzare un controller per SSD tutto suo, fra le proprie mura, sfruttando il know how dei gruppi acquisiti e armonizzando il tutto con la passione per le prestazioni dei padri fondatori.  Il primo modello dotato di controller realizzato al 100% da OCZ è arrivato da pochi giorni e prende il nome di OCZ Vector. Il controller è stato invece battezzato Indilinx Barefoot 3, dando quindi seguito alla nomenclatura già nota agli appassionati.

  OCZ Vector OCZ Vertex 4 OCZ Vertex 3
Capienze in GB 64, 128, 256, 512 128, 256, 512 60, 90, 120, 240, 480
Interfaccia SATA 6Gbps
Lettura seq. max in MB/s fino a 550 fino a 535 fino a 550
Scrittura seq. max MB/s fino a 530 fino a 475 fino a 500
Controller Indilinx Barefoot 3 Indilinx Everest 2
(Marvell + Indilinx FW)
SandForce
SF-2281
Chip utilizzati 25nm MLC

OCZ Vector mira in alto e vuole far parte di quell'elite di SSD consumer enthusiast senza compromessi. Messo a confronto con unità molto apprezzate, possiamo vedere che le grosse differenze sono proprio nel controller. Se OCZ Vertex 3 adotta il discusso SandForce SF-2281, in OCZ Vertex 4 (di cui trovare le prestazioni misurate nei grafici presenti nelle pagine seguenti) viene fornito di un Indilinx Everest 2. In realtà siamo di fronte a un Marvell, dotato di firmware proprietario Indilinx.

Con Vector le cose cambiano, come dicevamo. Tutto è fatto in casa e studiato per fare breccia nel cuore degli appassionati più esigenti. Vedremo se l'obiettivo è stato raggiunto, basandoci sui test condotti.