LaCIE Little Big Disk Thunderbolt, meglio di USB 3?

LaCIE Little Big Disk Thunderbolt, meglio di USB 3?

Promette scintille la più recente unità sdi stogare LaCIE Little Big Disk, dotata di interfaccia Thunderbolt e con due SSD in RAID 0 al proprio interno. Ne approfittiamo per una comparativa testa a testa delle interfacce Thunderbolt e USB 3.0, scoprendo cose interessanti

di Alessandro Bordin, Andrea Bai pubblicato il 06 Agosto 2012 nel canale Storage
 

Thunderbolt e USB 3.0, connessioni verso il futuro

Ripensando a circa vent'anni fa, viene quasi da sorridere: in ambito PC giravano desktop ingombranti, rumorosi e quasi tutti grigi, con caratteristiche tecniche per le quali non si usano nemmeno più le unità di misura. Il floppy disk da 3,5 pollici dominava incontrastato il mercato mentre le porte parallele, seriali, o in alcuni casi SCSI, avevano il compito di connettere al PC stampanti, scanner, plotter o le poche altre periferiche disponibili.

In vent'anni tutto è cambiato, fermo restando solo alcune delle tecnologie alla base della componentistica. Il progresso tecnologico è stato di portata epocale, coinvolgendo ogni singolo componente e stravolgendo letteralmente la quotidianità sia in ambito lavorativo che fra le mura domestiche. Non solo oggi abbiamo una potenza di calcolo centinaia di volte superiore a quei vecchi PC, e stiamo parlando dello smartphone che portiamo in tasca come riferimento, ma anche tutto ciò che ci circonda è cambiato.

Potenza di calcolo, storage, contenuti reincarnatisi in forma digitale, il web, hanno completamente stravolto il rapporto uomo-macchina, tanto che è del tutto normale ormai possedere almeno un PC in cui far confluire lavoro e hobby nella forma di video, fotografie, musica e produttività personale in genere. La necessità di realizzare porte di connessione, in linea coi tempi e le rinnovate esigenze, si è fatta via via più pressante. Porte seriali, parallele e SCSCI non bastavano più: serviva qualcosa di nuovo e possibilmente universale, di grande compatibilità.

A fare da traino a tutto questo è stata la necessità di storage esterno, oltre che per la connessione di modem, lettori di card, webcam, lettori multimediali e tutto quell'universo di periferiche moltiplicatesi con l'avvento di internet e della digitalizzazione globale dei contenuti multimediali. Nacque così l'interfaccia USB, in un 1996 che sembra molto lontano se guardato con gli occhi del progresso tecnologico.  Il successo di questa connessione lo troviamo nei numeri: secondo dati 2008 il numero di porte installate in tutto il mondo sui dispositivi in uso era di ben 6 miliardi, ovvero una per ogni abitante della terra.

L'evoluzione ha poi portato a più generazioni del progetto USB, con aumenti di bandhwith e retrocompatibilità garantita. Nel 1999 nasce inoltre la connessione Firewire / IEEE1394, apparsa per la prima volta sui sistemi Apple. Pur non avendo goduto del successo di USB, è risultata un'interfaccia molto apprezzata. Lo scenario odierno vede riproporsi un dualismo, reso attuale dalle prime applicazioni commerciali degne di nota. Stiamo parlando di Thunderbolt e USB 3.0, che cercheremo di analizzare sotto diversi punti di vista in questo articolo.

 
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