Introduzione
Intel, prendendo in considerazione il settore dei Solid State Drive, è stata
fra le prime aziende a credere fortemente in questa tipologia di periferica. I
motivi che possono giustificare questo precoce approccio sono molteplici, non
certo limitati a una ipotetica, fortunata lungimiranza.
Le unità Solid State Drive, come si sa, sono realizzare con chip di memoria
NAND Flash, differenziandosi quindi fin nel DNA dai normali dischi rigidi.
Entrare in un settore come quello degli SSD è stata dunque un passo tutto
sommato semplice per Intel, che i chip li produce da tempo e costituisce uno dei
principali produttori mondiali.
I modelli degli esordi, costituiti dai modelli X25 e X18, serie M (Mainstream)
ed E (Enterprise), sono stati fra i più desiderati dagli appassionati,
soprattutto per le prestazioni molto elevate. In quel periodo inoltre, in cui si
trovavano unità SATA II con limite prestazionale reale di 270-280MB al secondo
in lettura e scrittura, alcuni concorrenti hanno sbagliato qualche mossa di
troppo, motivo per cui sono stati molti gli appassionati a dotare il proprio
sistema con una unità Intel X25M.
L'ondata di SSD concorrenti arrivati in seguito, equipaggiati con controller
SandForce delle diverse generazioni, Indilynx Barefoot, JMicron, Samsung e
Toshiba, sono andati a costituire valide (e in certi casi validissime)
alternative ai modelli citati in precedenza, facendo loro perdere lo scettro dei
più belli del reame.

Col tempo Intel ha raffinato la propria produzione, offrendo una gamma di
prodotti più ampia per meglio adattarsi al mercato e alle esigenze. Attualmente
sono tre le famiglie di SSD a marchio Intel, contraddistinte dalla sigle che
iniziano con 3, 5 e 7. Le prime due sono destinate al mercato consumer, mentre
la 7 al mondo Enterprise. Ad oggi il miglior Solid State Drive di casa Intel per
gli utenti più appassionati (consumer di fascia alta, con interfaccia SATA III),
appartiene alla famiglia 510, già analizzata su Hardware Upgrade a
questo indirizzo.
La serie 520 che tratteremo in questo articolo ne è l'erede, che intende
tornare fra l'olimpo delle migliori unità in commercio. La serie 510, infatti,
sebbene non certo lenta, non ha saputo conquistare il cuore degli appassionati,
pagando prestazioni leggermente al di sotto della concorrenza SandForce e
Marvell, quantomeno nell'integrazione che ne ha fatto Crucial. Cosa cambia fra
510 e 520? A livello di controller esce Mervell e entra SandForce, vera novità
per Intel. Per il resto, passiamo alla prossima pagina per capire meglio le
differenze. |