iTwin, condividere file sempre e ovunque

iTwin, condividere file sempre e ovunque

La condivisione di file, specie in mobilità, può essere un vero grattacapo: iTwin promette di superare pla difficoltà della configurazione di parametri di rete e di trasferire file in piena sicurezza

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Storage
 

Introduzione

L'utilizzo del computer come strumento di lavoro è da sempre stato accompagnato da un'esigenza che presto o tardi ha colto qualunque utente: la condivisione di file tra sistemi diversi, che permettano l'accesso a documenti in tempo reale quando, ad esempio, si sta lavorando in mobilità o si vuole accedere dal PC domestico alla documentazione lasciata in ufficio.

Una delle soluzioni più primitive in risposta a questa esigenza sono state le unità di storage portatile: i vetusti floppy disk (quelli flessibili da 5,25 pollici prima, quelli rigidi da 3,5 pollici poi) permettevano di salvare una piccola quantità di documenti da portarsi appresso. Con le stesse dinamiche questa funzione è assolta oggi dalle comunissime pen-drive USB, di capienza enormemente superiore, ma caratterizzate dallo stesso principio d'utilizzo. Una soluzione che però mostra il fianco a qualche limite: la capienza, pur se ampia, è comunque limitata, il rischio di smarrimento è elevato e non si può certo parlare di condivisione in tempo reale.

La diffusione della rete ha portato alla nascita dei servizi di storage remoto che, con l'avvento del cloud computing, hanno poi preso il nome di "cloud storage": una interessante evoluzione per le necessità di condivisione. Questi servizi permettono infatti di "parcheggiare" i nostri contenuti all'interno di uno spazio di storage presente sulla rete, in maniera da poter accedere ad essi da (quasi) qualunque parte del mondo. Sebbene un servizio di cloud storage sia più flessibile di una unità di stoccaggio dati portatile, anche in questo caso vi è qualche limitazione: anzitutto lo spazio disponibile è di solito limitato, senza contare l'eventualità di dover sottoscrivere un servizio a pagamento per poter utilizzare i servizi di un operatore. Il grado di sicurezza è di norma più elevato, sebbene lo smarrimento delle credenziali di accesso al servizio potrebbero far correre il rischio di non poter più accedere ai dati. Inoltre in questo caso i documenti risiedono su server di terzi, cosa che potrebbe creare qualche grattacapo nel caso in cui ciò non dovesse risultare conforme a delle policy di sicurezza.

Nell'articolo di oggi andremo ad analizzare una soluzione alternativa che si propone di rispondere alle esigenze di condivisione in una maniera differente: permettere di connettere tra loro due o più sistemi in maniera automatica, in qualunque parte del mondo essi si trovino, senza dover ammattire tra configurazioni di rete e su un canale di comunicazione sicuro, con cifratura dei pacchetti trasmessi tramite algoritmo AES 256 bit. Il tutto è possibile grazie ad un particolare dispositivo, iTwin, costituito da due unità simmetriche che si collegano alla normale porta USB di qualunque computer.

 
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